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Fermo del reparto antidegrado, Cgil scrive al sindaco: 'Il personale ha applicato correttamente le disposizioni'

Annunciato un corteo per sabato a Firenze

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mercoledì 13 aprile 2022 15:35

Vogliamo ribadire che, durante gli avvenimenti di martedì 5 aprile in Lungarno Acciaiuoli, i colleghi della Polizia Municipale stavano seguendo le procedure previste per la gestione di questi casi, per il contrasto delle attività di commercio abusivo, secondo le disposizioni del Comando, al quale spetta la tutela della dignità dei lavoratori". Inizia così la lettera scritta dalla Rsu Fp Cgil del Comune di Firenze al sindaco Dario Nardella, alle lavoratrici e ai lavoratori, in merito al fermo eseguito dal reparto antidegrado della polizia municipale avvenuto il 5 aprile scorso in Lungarno Acciaiuoli.

 

Un fermo che ha fatto e sta facendo molto discutere in città, a partire da un video girato da due passanti, che riprende alcune fasi dell'accaduto, e in cui si vedono un uomo steso a terra, un agente in borghese con un braccio intorno al suo collo, un altro agente prima in piedi, poi sopra al corpo dell'uomo fermato. Il Comune di Firenze giorni fa ha diramato un comunicato in cui ha spiegato che si è trattato del fermo di un venditore abusivo, denunciato a piede libero per resistenza, lesioni e per rifiuto di generalità. "L’uomo, quando è stato fermato dagli agenti per essere sottoposto al verbale, si è rifiutato di dare le generalità e di consegnare la merce in vendita, ha prima strattonato un agente e poi colpito a spinte e pugni un altro che per questo ha tentato di immobilizzarlo", si legge nella nota.

 

"Il personale ha applicato correttamente le disposizioni operative previste, fino in fondo, accettando di riportare lesioni personali, tutelando al contempo l’incolumità del fermato, che si opponeva all’identificazione. L’episodio di martedì scorso, però - continua la lettera della Cgil - racconta scelte che vengono da lontano. Scelte del Comune di Firenze, a partire da un modello organizzativo del Corpo di Polizia Municipale che non condividiamo (mancano i vice comandanti, mancano le figure intermedie di addetti al coordinamento e controllo). Scelte rispetto alla sicurezza di chi lavora con alti indici di stress lavoro correlato, certificati da 3 indagini negli ultimi 5 anni, come abbiamo sempre denunciato con i nostri RLS. Scelte in fatto di formazione, carente e spesso non attinente al proprio lavoro (come FP CGIL chiediamo formazione anche su gestione dei conflitti e autodifesa). Scelte riguardo al ruolo della Polizia Municipale nella nostra città". 

 

"Esiste, infatti, la questione delle funzioni che vengono sempre più richieste alla Polizia Municipale. Lo abbiamo visto durante la pandemia, ma succedeva anche prima con la movida e succederà purtroppo anche in futuro in un contesto sociale sempre più complicato: agenti di Polizia Municipale a cui vengono chieste funzioni di ordine pubblico. Funzioni che poi l’Amministrazione Comunale non vuole riconoscere come indennità ai dipendenti, costringendoci come sindacato a dover far vertenza per averle riconosciute. Ma la scelta organizzativa dell’Amministrazione comunale sta anche nei numeri: abbiamo, infatti, un rapporto di 1 a 5 agenti tra il Reparto Antievasione (che controlla sul recupero delle somme non versate al Comune, sui canoni, sui tributi e sugli affitti in nero) e il Reparto Antidegrado: una chiara scelta politica dell’Amministrazione senza che ne consegua corrispondente investimento. Inoltre, se indagini specifiche evidenziano una situazione di stress generalizzato grave nel personale della Polizia Municipale, averlo ignorato non ci pare una vera azione di investimento e tutela sul personale".


"Pensiamo, poi, che a seguito di questo episodio non vada alimentata una contrapposizione, che non esiste, con la Comunità Senegalese, anzi dobbiamo promuovere il dialogo e per questo ci faremo promotori di un incontro con i nostri RSU della Polizia Municipale e i rappresentanti della Comunità Senegalese. Riteniamo, infine, che vada aperta una più ampia e approfondita riflessione insieme al Comune per riconsiderare le priorità da affidare al Corpo di Polizia Municipale”, conclude la lettera di Rsu Fp Cgil Comune di Firenze.

 

Lunedì pomeriggio, durante il consiglio comunale, si è tenuto un presidio fuori da Palazzo Vecchio per protestare contro le modalità dell'intervento degli agenti. E per sabato prossimo 16 aprile è stato annunciato un nuovo corteo a Firenze, alle 15.30 su Ponte Vespucci, lanciato da Firenze Antifascista: "Basta abusi, sciogliere le squadre antidegrado!".

 

Ieri si è anche svolto un confronto in Prefettura a Firenze, tra il sindaco Dario Nardella, il prefetto Valerio Valenti, il console onorario del Senegal, Eraldo Stefani e l’ambasciatore del Senegal Seynabou Badiane.

 

In foto il presidio di lunedì

 

 

 
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