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Teatro delle Donne, al via Avamposti Teatro Festival

14 spettacoli fino al 5 dicembre a Firenze, Scandicci, Sesto Fiorentino

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mercoledì 08 settembre 2021 18:59

Il teatro esce dal teatro con Avamposti, il festival di area metropolitana organizzato dal Teatro delle Donne che quest’anno si svolgerà dal 9 settembre al 5 dicembre a Firenze, Scandicci, Sesto Fiorentino.
 

Il titolo del festival sta nell’identità del Teatro delle Donne, che si è conquistato un ruolo fra i teatri nazionali, come centro per la drammaturgia contemporanea. Il festival in questa edizione, pone al centro la “voce”, elemento intangibile ma potentissimo. Per dire con tutte le forze che dobbiamo reagire all’aumento della discriminazione e della violenza, registrato dal marzo 2020 ad oggi, ad ogni violazione dei diritti, alla messa in discussione e in pericolo della stessa vita delle donne. E’ un dato di fatto che la violenza contro le donne sia enormemente aumentata nel periodo della pandemia. Le chiamate al 1522, il numero di pubblica utilità contro la violenza sulle donne e lo stalking, sono aumentate del 79,5% rispetto al 2019, nel corso del 2020. A comunicarlo è l’Istat.
 

Sul tema della violenza, affrontato con ironia in Amarti, che fatica! di Andrea Muzzi, con Valentina Banci, il festival s’inaugura nel Cortile di Villa Vogel, giovedì 9 e venerdì 10 settembre (ore 19,30 - ingresso da via Delle Torri, 23 nell'ambito dell'Estate Fiorentina promossa dal Comune di Firenze). 
 

A viva voce pone l’accento sulla precarietà del lavoro, anche in ambiti che di solito vengono considerati privilegiati, come quello dello spettacolo o del giornalismo, vedi il testo Una storia al contrario di Francesca De Sanctis in cui si parla della perdita del lavoro ma anche della chiusura di uno storico quotidiano italiano L’unità, con Elena Arvigo, l’11 settembre a Villa Vogel (ore 19,30). Domenica 12 settembre con Raffaella Azim e Daniela Ardini ci immergeremo il mondo fiabesco e terribile di Creatura di Sabbia e di Notte fatale di Tahar Ben Jelloun, uno spaccato emozionante su un tema attualissimo: l’identità di genere. Tema dei rapporti generazionali e coniugali e le loro mutazioni durante e post lockdown, il tema dei migranti e dell’accoglienza, che sono spesso oggetto di contraddizioni e accese contrapposizioni, vedi il testo Mario e Saleh di Saverio La Ruina (24 settembre, Teatro Studio).


Le serate si svolgono nel rispetto delle norme anti-Covid, occorre presentare il Green Pass e un documento all’ingresso. Gli spettacoli a Villa Vogel iniziano alle ore 19,30. Biglietti da 5 a 14 euro (riduzioni per i residenti del Quartiere 4). Info, prenotazioni e prevendite sul sito ufficiale www.teatrodelledonne.com (tel. 0552776393 - teatro.donne@libero.it).
 

Dal 16 settembre il festival si svolgerà al Teatro Studio “Mila Pieralli” di Scandicci (FI), nuova sede di residenza del Teatro delle Donne dal marzo 2021. Inizio spettacoli ore 21. Il 16 e il 17 settembre è la volta di Padre d'amore, padre di fango, di e con Cinzia Pietribiasi, presentato in prima restituzione di residenza nel 2020, ora riproposto nella sua forma definitiva, produzione del Teatro delle Donne.
 

Sabato 18 settembre andrà finalmente in scena il testo di Emanuele Aldrovandi Farfalle, ne era programmata la produzione nella stagione 2019/2020, una storia di famiglia fra Milano, Palermo e New York, con Bruna Rossi e Giorgia Senesi. Il drammaturgo Saverio La Ruina porterà in scena in prima regionale il suo testo Mario e Saleh insieme a Chadli Aloui il 24 settembre. Il 25 e 26 settembre Katia Ippaso presenterà il suo testo Non domandarmi di me, Maria mia, con Elena Arvigo. Il 26 settembre, la mattina, si terrà un seminario drammaturgico con la stessa Katia Ippaso.
 

Il 28 e 29 settembre tornerà in scena, per la prima volta al Teatro Studio, Circeo: il massacro, un testo intrigante scritto da Filippo Renda e Elisa Casseri partendo dalle suggestioni dello storico episodio del Circeo, a luglio pubblicato sulla rivista Hystrio. In scena: Alice Spisa, Arianna Primavera, Michele DI Giacomo, Luca Mammoli.
 

Il festival proseguirà la sua extended edition nei mesi di ottobre, novembre, dicembre. La storica collaborazione con Intercity Festival porterà alla coproduzione in prima assoluta di Sul principio del precipizio di Irene Petra Zani, sui rapporti generazionali. 1-2-3 ottobre, Teatro della Limonaia. In ottobre una nuova produzione sullo sviluppo delle relazioni coniugali durante il periodo del lockdown, a scrivere ed interpretare Frammenti coniugali  sono Gabriele Giaffreda e Elena Miranda. Ancora sul tema della pandemia e delle sue conseguenze Lockdown memory della compagnia Instabili vaganti che sarà in residenza al teatro Studio dal 12 al 16 ottobre.
 

Per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il 25-26-27-28 novembre, al Teatro Studio di Scandicci La donna fatta a pezzi, il testo di Filippo Renda tratto dal racconto delle “Mille e una notte” riscritto e attualizzato da Assia Djebar nella raccolta “Nel cuore della notte algerina”. Interprete della narrazione Antonio Fazzini.


Il festival si chiuderà con lo smarrimento dei personaggi - interpretati da Annibale Pavone e Antonio Fazzini - di Silvia Calamai in Dalle stelle (2-5 dicembre, teatro Studio). 

 

In foto Raffaella Azim in Creatura di sabbia

 

 

 
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