Campi, sequestrati a un grossista 16 milioni di dispositivi medici contraffatti

Al responsabile legale dell’azienda è stato contestato il reato di frode in commercio

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venerdì 23 luglio 2021 09:15

Sequestro penale di oltre 16 milioni di dispositivi medici, tra mascherine, set chirurgici, siringhe, aghi e abbigliamento sanitario/medicale, recanti una marchiatura “CE” irregolare e apposta indebitamente. 

 

Dal mese di marzo, i carabinieri della Compagnia di Signa hanno avviato una complessa attività di indagine, che si è sovrapposta con della Tenenza della Guardia di Finanza di Orbetello, e che ha portato alla perquisizione di un’azienda della provincia di Firenze, operante nel settore dell’import export di dispositivi medici dalla Cina

 

L’indagine trae origine dalla denuncia di una commerciante di Signa che, nel marzo 2021, aveva segnalato ai carabinieri di aver acquistato da un grossista di Campi Bisenzio, una fornitura di mascherine tipo “FFP2”, tutte contrassegnate dal marchio CE2163. La donna precisava di essersi insospettita dopo avere visto una nota trasmissione televisiva che forniva precise indicazioni sulle modalità di contraffazione di alcuni dispositivi medicali e pertanto aveva deciso di rivolgersi ai Carabinieri. 

 

Dopo aver individuato il deposito del grossista di Campo Bisenzio, un imprenditore 67enne di origine cinese, domiciliato a Prato, i militari hanno effettuato un primo controllo in questa azienda, il 15 marzo, sequestrando 90mila mascherine facciali filtranti FFP2, tutte riportanti la sigla CE2163, al fine di verificare la conformità dei citati dispositivi. Le successive indagini avviate presso l’ente certificatore turco (identificato dal marchio CE2163) constatavano che le mascherine erano effettivamente contraffatte.

 

Il Pubblico Ministero titolare delle indagini ha emesso così un decreto di perquisizione nei confronti dell’azienda, eseguito martedì 20 luglio, congiuntamente da Carabinieri e Guardia di Finanza, che ha portato al sequestro penale di oltre 16 milioni di dispositivi medici e al sequestro amministrativo di altri prodotti privi di requisiti di sicurezza (totale assenza di marcatura “CE”) e non a norma con le disposizioni di settore (mancata notificazione al Ministero della Salute ai fini della commercializzazione): 655 mila mascherine chirurgiche, 659 chili di integratori alimentari in polvere e oltre 500 mila capsule di vitamine e di acido ialuronico

 

Il complessivo valore di tutta la merce sequestrata è pari a circa 8 milioni di euro. Al responsabile legale dell’azienda è stato contestato il reato di frode in commercio
 

 

 

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