Covid, Siena e Pistoia in zona rossa. Giani: 'Dobbiamo intervenire subito'

'La Toscana, secondo i dati di cui abbiamo notizia, per pochi decimi di margine, rimarrà in zona arancione'

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giovedì 25 febbraio 2021 20:30

Due province toscane finiscono in zona rossa. Ad annunciarlo è stato, nel corso di una diretta sui social, il presidente della Regione Eugenio Giani. 

 

Giani è partito dal picco di casi di oggi. "Quando ho visto che oggi si sono registrati 1378 casi ho pensato che non avveniva da mesi, abbiamo avuto un momento difficile in autunno, quando ci siamo trovati nella seconda ondata, con la Toscana arrivata a 16mila contagi in qualche serttimana, con contagi che rimasero alti, con le terapie intensive piene e più di 2200 persone nei posti letti Covid, in una situazione che fronteggiamo con due settimane di zona rossa e altrettante di zona arancione, poi a dicembre la situazione si è alleggerita, tanto che poi a gennaio abbiamo avuto cinque settimane di zona gialla. Poi c'è stato un leggero aumento, di vaccini ne sono arrivati meno di quanto pensavamo e non hanno fatto argine al contenimento del contagio, e negli ultimi giorni i contagi sono cresciuti, fino al numero di oggi, Certo non c'è da drammatizzare, ma il campanello d'allarme è forte"

 

La Toscana dovrebbe restare arancione anche la prossima settimana, ma alcune zone preoccupano. "Il primo con cui ne ho parlato è stato l'assessore Bezzini, poi con i tecnici delle Asl, e tutti mi segnalavano una forte preoccupazione per questo aumento. Probabilmente la Toscana, secondo i dati di cui abbiamo notizia, con pochi decimi di margine rimarrà in zona arancione, ma la preoccupazione dai dati è forte, anche perché ora le zone vengono valutate con i dati di settimane fa. Noi dobbiamo agire con tempestività, altrimenti rischiamo di trovarci di nuovo con dati che ci fanno paura. Allora è bene intervenire subito, prima che la situazione ci sfugga di mano, cercando di prevenire. Ci sono le varianti, le stiamo riscontrando dai tamponi, che questa volta sono tanti. Una grande concentrazione è nella direttrice verticale del centro della Toscana. Il contagio è differenziato a seconda delle zone, da questi numeri alti ci siamo resi conto che il contagio è soprattutto nell'asse che da Siena va verso la Valdinievole e la provincia di Pistoia, e ho pensato di consultarmi con i sindaci, che sono il mio riferimento, dicendo loro che mi prendo io la responsabilità di un'ordinanza per le aree, con provvedimenti da zona rossa".

 

Da sabato mattina le due province di Pistoia e Siena scatterà la zona rossa. "Ho parlato con i sindaci dell'empolese Valdelsa che sono preoccupati ma preferiscono aspettare, ma quella è un'area che fa parte della provincia di Firenze, difficile da distaccare. Invece i sindaci del pistoiese e quelli del senese hanno dimostrato grande determinazione. La provincia di Pistoia ha la maggiore concentrazione di contagi. Da sabato fino alla domenica successiva sarà in zona rossa. Ai cittadini dico di essere orgogliosi dei vostri primi cittadini, che hanno dimostrato coraggio e determinazione. E' avvenuto lo stesso anche a Siena, che ha meno contagi, ma ha problematicità con le varianti, soprattutto con quella brasiliana e sudafricana".

 

Sui vaccini. "I vaccini ci metteranno in sicurezza, ancora c'è tanta strada da fare, siamo 280mila vaccini. Siamo tra le Regioni che ne somministrano di più, e speriamo che il piglio del presidente Draghi possa portare ad avere più dosi".

 

"Ai cittadini dico che so che è un sacrificio ma è bene prendere memoria e coscienza di ciò che è avvenuto lungo quest'anno, quando prende quell'onda di crescita è difficile fermarla, e cerchiamo quindi di bloccarla con questi provvedimenti localizzati nelle province che hanno manifestatol maggiori criticità. Le misure sono quelle del Dpcm ancora in vigore".

 

"La situazione degli ospedali è sotto controllo, quello con più problemi è Pistoia ma ad oggi abbiamo poco più di mille posti letto occupati e 160 terapie intensive, lontani dai numeri dell'autunno. Ma assumiamo provvedimenti ora, finché siamo in tempo", conclude Giani.

 

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