Empoli, continuano le visite dei parenti nei reparti Covid del San Giuseppe

'Le visite dei familiari in reparto rappresentano una parte fondamentale del percorso di cura'

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sabato 13 febbraio 2021 09:51

Continuano le visite dei parenti nei reparti Covid di area medica e terapia intensiva dell’Ospedale San Giuseppe di Empoli

 

Da alcune settimane, si legge in una nota della Usl Toscana Centro, sono incrementate le richieste da parte dei familiari di poter trascorrere del tempo, in totale sicurezza, con il proprio caro.

 

"E’ stata una grande emozione vedere il figlio di un paziente, prima ricoverato in rianimazione e poi trasferito in area medica. Dai suoi occhi traspariva gioia per i miglioramenti clinici del padre - le parole delle infermiere presenti nei setting Covid - La voce tremante di un nipote alla vista della nonna ricoverata ha riempito il cuore a tutti noi operatori sanitari. Il momento più difficile è quando il parente entra in stanza per un ultimo saluto al proprio caro, ma è l’unico modo per riavvicinare la famiglia, anche per pochi minuti e questo ci rende felici".

 

Settimanalmente vengono programmate due o tre visite in reparto. Un team, composto da medici, coordinatori infermieristici dei setting Covid, con il supporto della psicologia clinica, concorda con il parente il giorno della visita che dura massimo quindici minuti e lo informa sulle procedure da seguire per accedere in reparto.

 

“Le visite dei familiari in reparto - afferma Luca Masotti, direttore Medicina Interna II - rappresentano una parte fondamentale del percorso di cura e in questa fase di pandemia, in cui le distanze e la solitudine persistono, contribuiscono maggiormente ad un recupero fisico del paziente. Appena abbiamo avuto la possibilità di aprire le porte ai familiari ci siamo organizzati in reparto per accogliere in totale sicurezza il visitatore e limitare i rischi di eventuali contagi. Ringrazio il personale infermieristico dei setting Covid per l'ulteriore impegno nel programmare e gestire queste visite”.

 

Le visite sono autorizzate per una sola persona, che adeguatamente informata e autorizzata dovrà essere sempre la stessa a recarsi dal paziente. Nella nuova procedura l'indicazione a permettere una visita in presenza fisica è demandata al medico che ha in cura il paziente e che può meglio valutarne il beneficio a favore del degente, bilanciandolo con il potenziale rischio di contagio e di malattia del visitatore. 

 

Immagine di repertorio

 

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