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Confcommercio: 'Apertura dei negozi dal 4 Dicembre o sarà troppo tardi per le imprese'

Il monito di Unilavoro: 'Evitiamo però le scene viste per le vie di Milano'

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martedì 01 dicembre 2020 11:15

"Permettere a tutte le attività commerciali toscane di tornare pienamente operative da giovedì 3 dicembre o, in stretto subordine, da venerdì 4 dicembre." Questo chiede la Confcommercio Toscana alle istituzioni con tre lettere inviate a firma della presidente regionale Anna Lapini all’indirizzo del Presidente del Consiglio, del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e del presidente nazionale di Confcommercio Carlo Sangalli.

 

“Le garanzie e l’impegno del presidente Giani per una riapertura a sabato 5 dicembre sono assolutamente insufficienti”, spiega il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni, “è di vitale importanza poter riaprire da giovedì 3 o al limite da venerdì 4 ma non più tardi: il fine settimana, ma soprattutto un fine settimana di dicembre, parte proprio dal giovedì pomeriggio. Anche in termini di concentrazione di clienti e pericolo di assembramenti, è bene prendere in considerazione questo fatto e optare per una riapertura più ‘allungata’ dello shopping”.

 

"Far partire l’autorizzazione a stare aperti da sabato 5 dicembre sarebbe un vero autogol. Concentrare gli acquisti in uno spazio orario più limitato, con il rischio di creare calca nelle vie dello shopping, va contro ogni regola di buon senso, se la priorità di questo momento deve essere quella di conciliare la sicurezza con le normali attività di sempre, shopping compreso”.

 

“Siamo sempre stati rispettosi delle decisioni di carattere sanitario prese dalle istituzioni nell’interesse della collettività, anche quando ci penalizzavano senza motivo”, ribadisce il direttore di Confcommercio Toscana, ricordando che “la Toscana è passata in poche ore da zona gialla a zona rossa e apprendere oggi che, pur avendo parametri migliori di altre regioni alle quali è consentito di lavorare, corriamo il rischio di stare chiusi anche in questo ulteriore fine settimana prenatalizio solo per motivi burocratici o amministrativi è uno schiaffo all’intera categoria e alle sue ragioni di esistere”.

 

“Ecco perché – chiarisce Franco Marinoni - la nostra presidente regionale Anna Lapini ha scritto una lettera formale a Eugenio Giani e un’altra al nostro presidente confederale Carlo Sangalli, pregandolo di intercedere per noi presso le istituzioni nazionali. E stamattina ne ha scritta una terza direttamente al presidente del Consiglio Conte. Ci auguriamo che Conte comprenda la gravità della situazione e la necessità stringente di consentirci di lavorare, per la sopravvivenza delle nostre imprese, dell’occupazione e dei servizi che garantiscono sul territorio”.

 

"Lo shopping natalizio? Di vitale importanza per il nostro commercio ma sia chiaro: non è possibile assistere in Toscana alle scene viste qualche giorno fa per le vie di Milano". Questo invece il monito del segretario generale di Unilavoro Firenze, Giovandomenico Guadagno che su come unire due cose apparentemente inconciliabili ha le idee chiare: "E' fondamentale aumentare il flusso dei controlli; è fondamentale che sindaci e prefetti camminino a braccetto, e mi pare che il nuovo prefetto di Firenze abbia fin da subito una bella sfida da disputare e vincere perchè sarà necessario dare alla gente una diversa percezione dei controlli. Una cosa deve essere chiara: smettiamo di far passare il ragionamento di tenere chiuso perchè non si è in grado di controllare i comportamenti sbagliati delle persone. Bisogna capire che mai come questa volta il nostro commercio si aggrapperà con le unghie al periodo natalizio che, notoriamente, vale il 30% del fatturato annuo; lasciare il via libera ai colossi dell'on-line significherebbe decretare la sentenza a morte delle piccole attività che, non dimentichiamo, sono la spina dorsale del nostro tessuto imprenditoriale e non l'ultima ruota del carro".
 

E sul passaggio della Toscana da zona arancione a zona rossa: "La Regione ha fatto uno sforzo incredibile nel tracciamento dei contagi - conclude Guadagno - arrivato quasi al 100% dei contatti contro il 30% circa raggiunto fino a qualche tempo fa. Ed è per questo che gli sforzi non devono essere vanificati dall'assenza di controlli delle persone che sicuramente affolleranno le strade per lo shopping natalizio che, ripeto, sarà vitale per le nostre attività".

 

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