‘Firenze prossima’: donne e under 30 vogliono una città a misura di pedone con più spazi per socialità e cultura

I desideri espressi attraverso la campagna di ascolto online

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lunedì 30 novembre 2020 11:35

Una città più a misura di pedone, con maggiori spazi per socialità e cultura. È la Firenze delle donne e dei giovani under 30 che emerge dalle valutazioni e dai desideri espressi attraverso la campagna di ascolto on line ‘Firenze prossima’ lanciata il 1 ottobre scorso e che ha visto circa 7500 risposte. Di queste, sono circa 4200 le risposte provenienti da donne e 1200 quelle dei giovani tra i 14 e 30 anni. 

 

I dati sono contenuti nel terzo report, che mette in evidenza anche i contenuti relativi ai 433 rispondenti ‘city users’, che si caratterizzano per un più elevato uso dell’auto, con un 70% che la utilizza più volte a settimana.

 

“L'urbanistica – ha detto l’assessore all’Urbanistica Cecilia Del Re - concorre a determinare la configurazione degli spazi e quindi gli usi che i cittadini possono farne nella vita quotidiana. È essenziale allora analizzare e progettare questi spazi anche a partire dall’esperienza che le donne e i giovani fanno della città e dei suoi spazi pubblici, con l’obiettivo di costruire una città più inclusiva, sicura e sostenibile. In questo contesto, i risultati raccolti dalla campagna di ascolto Firenze Prossima possono fornire una serie di elementi utili per disegnare la città in una prospettiva attenta ai bisogni e alle specificità dei diversi protagonisti della vita cittadina”. 

 

“Tra i dati di maggiore interesse - ha proseguito l’assessore Del Re - i giovani appaiono più attenti alla qualità della connessione internet che alla riqualificazione delle strade, così come evidenziano il bisogno di spazi di socialità e locali notturni, specie in alcuni quartieri. Le nostre concittadine immaginano una città con più spazi culturali per tutti, più aree verdi e per fare sport. Rispetto alla fase pre-covid, si spostano a piedi più spesso di prima rispetto agli uomini e in generale appaiono più critiche su alcuni aspetti legati alla manutenzione e più aperte ai cambiamenti in città”.
 

Le rispondenti donne sono state 4.194 con età leggermente più concentrata nelle fasce centrali: il 74% ha un'età compresa tra 31 e 65 anni, a fronte di un dato medio del 70%. La condizione socio-economica percepita è leggermente più bassa: il 67% dichiara una condizione agiata/tranquilla, a fronte del dato medio del 70%. Tra le rispondenti si registra, rispetto al totale, la stessa quota di occupate (68%), ma sono presenti più disoccupate (7% a fronte del 5% ), e meno studentesse (6% a fronte dell'8%), dato che risulta in linea con la maggiore concentrazione di rispondenti nelle fasce di età più alte. Il giudizio sulla qualità della vita è in linea con la media, con un 82% di giudizi soddisfatti, ma si rileva una differenza significativa che riguarda la frequenza degli spostamenti a piedi: il 33% delle donne dichiara di spostarsi più spesso a piedi dopo l’emergenza Covid, a fronte di un 25% tra gli uomini.

 

I temi su cui le donne sono più critiche, in confronto alla media, sono quelli relativi all’accessibilità e all’assenza di barriere architettoniche (55% soddisfatte contro il 59% di media), alla manutenzione di marciapiedi e allo stato delle aree pedonali (50% soddisfatte rispetto alla media del 54%). Questo dato è coerente con le abitudini di mobilità delle donne e in riferimento alla maggiore frequenza di spostamenti a piedi rispetto agli uomini. Seguendo la stessa logica, la presenza di servizi di prossimità diffusi risulta essere un altro aspetto rilevante, che sembra avere un impatto più ampio sul genere femminile.

 

Il tema dei servizi, per le donne, emerge in particolare relativamente ai Quartieri 1 e 2. Nel Quartiere 1 le donne richiedono, con una percentuale più alta rispetto agli uomini, maggiori servizi e spazi per sport e attività per bambini e famiglie (+5%) e maggiori attività di vicinato (+3%); oltre a parcheggi (+2%), trasporti pubblici notturni (+2%) e aree verdi (+2%). Relativamente alla riqualificazione dell’area di Campo di Marte nel Quartiere 2, le rispondenti danno una rilevanza maggiore ai servizi e agli spazi di carattere culturale, rispetto agli uomini (53% vs 47%).

 

Un altro tema sul quale emerge una maggiore sensibilità per le donne è quello relativo alla sicurezza (52% di soddisfatte vs 56% dato medio) e alla coesione sociale (47% vs 50%). Al quesito riguardante le nuove pedonalizzazioni, le principali citazioni raccolte dalle rispondenti di genere femminile sono per via Gioberti e piazza dell’Isolotto, con una netta differenza sulla pedonalizzazione di viale Paoli/Stadio (solo 57 citazioni su un totale di 160). Al quesito riguardante le nuove aree verdi, le citazioni raccolte dalle rispondenti si concentrano per la maggior parte nei Quartieri 1 e 5, con maggiori citazioni per piazza Indipendenza, largo Annigoni nel Quartiere 1; piazza Leopoldo, piazza Dalmazia nel Quartiere 5.
  

Sono 1.257, invece, le risposte arrivate dai giovani di età compresa tra i 14 e i 30 anni, di cui il 51% maschi e il 49% femmine. Il dato che caratterizza questo gruppo riguarda la maggiore frequenza di utilizzo dei trasporti pubblici: circa un quarto dei giovani utilizza più volte alla settimana i bus urbani, pochi meno utilizzano la tramvia. La loro soddisfazione rispetto al tema risulta maggiore della media (70% vs 67%), con una percentuale di rispondenti che reputa importante la costruzione della Linea 4 della tramvia che raggiunge il 75% rispetto al 67% della media.

 

I giovani risultano meno preoccupati e più sicuri, con giudizi più positivi rispetto alla media su gran parte degli aspetti: sulla qualità della vita l’86% che si dichiara soddisfatto, rispetto all’82% di media. Così come sono nettamente meno preoccupati per la sicurezza in città (56% vs 65%): e per il 17% di loro non sono necessari altri interventi in questo ambito, un dato quasi doppio rispetto alla media. Un tema che emerge come rilevante per i più giovani è quello degli spazi di aggregazione nei quartieri, specie nel Q4, dove la domanda di nuovi spazi di aggregazione è al primo posto tra i più giovani (zone Isolotto e Soffiano). Inoltre, visto l’uso intensivo di strumenti digitali in questa fascia di età, un aspetto di maggiore interesse da parte dei giovani è quello legato alla qualità della connessione internet, rispetto alla quale si evidenzia una minore soddisfazione rispetto alla media, con un dato che resta comunque molto positivo (75% di soddisfatti).

 

Tra le opere, la realizzazione della tramvia direzione Careggi-Stazione SMN risulta l’intervento più gradito per i giovani nel Q5 con 6 punti percentuali in più della media. Il murales dedicato a Nelson Mandela viene indicato dal 39% dei giovani come l’intervento più gradito (contro un dato medio del 21%). Importante per i giovani l’aggiunta di corse notturne in risposta al quesito sulle misure a completamento della nuova tramvia nel Quartiere 3 (40% vs 25%).
  

Attraverso le domande sul luogo di residenza e la ragione per cui i rispondenti frequentano il Quartiere di interesse, è stato possibile  individuare i City Users, intesi come coloro che utilizzano un quartiere nel quale non risiedono. In particolare, tra coloro che non risiedono a Firenze, il 45% ha risposto al questionario di un quartiere nel quale lavora, il 15% nel quale studia, mentre i restanti vi si recano per altri motivi, principalmente per svago e motivi familiari. Dei 433 City Users non residenti a Firenze analizzati, circa tre su quattro arrivano da un comune dell’area della città metropolitana. Per questo gruppo di persone, l’impatto delle restrizioni imposte per il contenimento dell’epidemia Covid19, è stato maggiore della media, con un 88% che dichiara un cambiamento di vita parziale o radicale, rispetto all’85% della media. Il gruppo dei City Users si caratterizza per un uso più elevato dell’auto: il 70% la utilizza più volte a settimana. 

 

 

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