Covid, in Toscana un nuovo modello di albergo sanitario con usca stabili dedicate

'Puntiamo a una disponibilità complessiva di 1.500 camere'

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venerdì 06 novembre 2020 20:04

Un nuovo modello di albergo sanitario con usca stabili dedicate, arruolamento di nuove strutture ricettive tramite bandi di manifestazione di interesse uguali nelle tre Asl, a cui si può partecipare fino al perdurare dell’emergenza, per reperire nuove camere, con l'obiettivo di aumentare le attuali 937 camere dei 31 alberghi sanitari, già disponibili nelle tre aree vaste toscane (Centro, Nord Ovest e Sud Est) fino a 1.500 unità complessive.

 

Sono queste le novità, illustrate oggi, 6 novembre, dal presidente della Toscana, Eugenio Giani, e dall’assessore alla sanità, Simone Bezzini, davanti all’Hotel Caravaggio di Firenze, in Piazza Indipendenza: uno dei 18 alberghi sanitari presenti nel territorio di competenza della Asl centro, che ha messo a disposizione 36 camere, di cui 9 ancora disponibili, e che fa parte dei tre nuovi modelli di albergo sanitario (gli altri 2 sono 1 a Prato e 1 a Montecatini) della nuova organizzazione avviata ieri.

 

Attualmente i 31 alberghi sanitari toscani sono così distribuiti: 18 nella Asl centro con 646 camere (446 già occupate); 10 nella Nord Ovest con 235 camere (132 occupate); 3 nella Sud Est con 56 camere (43 occupate).

 

Le tre Asl toscane sono già tutte al lavoro nel reperimento di ulteriori strutture ricettive da destinare alla funzione di albergo sanitario fino ad almeno 1.500 camere per ospitare pazienti Covid, con caratteristiche cliniche tali da poter essere gestiti al di fuori dal ricovero ospedaliero con usca dedicate in modo stabile, in orario diurno. Una modalità organizzativa sperimentale, questa, motivata dall’esigenza di riunire più persone in un unico luogo, al fine di poter garantire un controllo medico e sanitario giornaliero, dando continuità all’assistenza e alla presa in carico dei pazienti Covid.

 

“Gli alberghi sanitari sono un altro tassello importante nel mosaico della nostra battaglia anti Covid - dichiara Giani - Stiamo potenziando l’offerta delle camere per pazienti Covid tramite un diretto coinvolgimento delle strutture ricettive del nostro territorio in ogni Area vasta della Toscana. Abbiamo già ricevuto diverse manifestazioni di interesse, indice di una concreta volontà di fare parte di quella rete di sinergie che abbiamo attivato per fronteggiare, tutti quanti insieme, l’emergenza pandemica, che stiamo vivendo. Siamo sempre costantemente al lavoro, pronti ad attivare ogni buona strategia di tutela della salute dei nostri cittadini”.

 

“Le aziende hanno realizzato un bando di manifestazione di interesse illimitato nel tempo verso tutte le strutture alberghiere interessate a mettere a disposizione le loro strutture per isolamento dei casi positivi. Il bando attivato lunedì scorso ha già permesso di individuare e arruolare nuove strutture alberghiere - spiega Bezzini -. E’ stata anche attivata un’evoluzione del modello di isolamento alberghiero che permetta a tutti gli ospiti presenti di avere una sorveglianza sanitaria molto più stretta e continua attraverso il posizionamento delle unità usca all’interno degli alberghi con maggior numero di camere disponibili, in modo tale da ottimizzare la risorsa medica infermieristica del team usca e trasformando, di fatto, l’albergo sanitario in quello che potremmo definire un ‘albergo assistito’ con un livello di presenza sulle 12 ore di assistenza medica, infermieristica e di dotazioni tecnologiche avanzate, nonché l’attivazione di team specialistici di consulenza. I primi tre alberghi che passano in questa modalità sono attivati già da ieri. Un sentito ringraziamento a tutti gli albergatori per la loro collaborazione”.

 

Cosa sono e come funzionano gli alberghi sanitari

 

Gli alberghi sanitari sono strutture ricettivo-alberghiere destinate a ospitare le persone asintomatiche o pauci sintomatiche, risultate positive al Covid-19 e che per condizioni socio-abitative non hanno la possibilità di permanere a domicilio in sicurezza. Sono strutture a norma in materia di prevenzione incendi, con certificato di agibilità e collaudo statico e con tutti i requisiti previsti per l’esercizio di tale attività. Gli spazi dovranno avere la possibilità di creare una o più separazioni, con percorsi appositi per le persone e per il personale di servizio.

 

La struttura deve prevedere un ingresso unico per tutte le persone, con passaggio obbligato attraverso una postazione di accettazione alberghiera (in collegamento diurno con Acot -Agenzia per la continuità fra ospedale e territorio-, la quale comunica con i servizi territoriali) opportunamente fornito di dispositivi di protezione individuale (secondo normativa vigente) che verifica i dati anagrafici precedentemente inviati e ne predispone l’accompagnamento in stanza.

 

Il supporto-accompagnamento è curato da personale alberghiero, opportunamente fornito di dpi (secondo normativa vigente), che accompagna le persone alla stanza dedicata.

 

Hanno accesso all’ospitalità e ai servizi degli alberghi sanitari persone con positività accertata per Covid-19; asintomatici o pauci sintomatici in condizione clinica compatibile con la permanenza a domicilio e con requisiti socio abitativi non idonei al mantenimento in sicurezza del necessario isolamento. Vi possono accedere in orario diurno e notturno.

 

La presa in carico e la valutazione degli esiti del monitoraggio diurno delle condizioni cliniche della persona sono affidate al medico e al pediatra di famiglia, con possibilità di attivazione delle usca stabili (con il nuovo modello organizzativo), quando la struttura è inserita nell’ambito territoriale di competenza. Negli altri casi (struttura non inserita nell’ambito territoriale di competenza o persona senza medico o pediatra di famiglia) la persona sarà in carico all’usca di riferimento.

 

È garantito il monitoraggio infermieristico (condizioni generali, temperatura, saturazione, sintomatologia) diurno, e almeno giornaliero, dei casi. È garantito il monitoraggio medico telefonico giornaliero, che è affidato al medico e al pediatra di famiglia, che può avvalersi dell’attivazione dell’Usca di riferimento per proiezioni all’interno della struttura. Eventuale necessità di raccordo sanitario notturno sarà garantita tramite i consueti contatti con la Continuità assistenziale, dotata appositamente di saturimetri. In caso di urgenza i percorsi sono quelli garantiti dalla struttura del 118.

 

La gestione logistica della struttura, in caso di necessità, può prevedere il supporto della Protezione civile. E’ previsto un servizio di sanificazione, con personale appositamente dedicato in gestione diretta e/o esternalizzata, che attui procedure di igiene ambientale idonee.

 

Visto il contesto di isolamento a cui sono sottoposte le persone ospitate in albergo, sono previste modalità di supporto per consentire alla persona l’acquisizione di farmaci, previsti da relativa prescrizione medica. Qualora necessario, con il supporto della Protezione civile, eventuali presidi/farmaci vengono consegnati attraverso gli stessi sistemi della normale quarantena domiciliare.

 

Non sono permesse visite esterne. Il personale alberghiero di supporto dovrà provvedere ad individuare modalità di consegna di effetti personali da parte dei familiari della persona. L’occupazione degli spazi comuni da parte delle persone ospitate non è permessa.

 

Il requisito per il rientro a domicilio è l’accertata negatività a Covid-19. La gestione operativa dei posti letto è a carico delle articolazioni zonali, che si organizzano per la parte di monitoraggio sanitario con medico/pediatra di famiglia, usca, centrale di continuità assistenziale, acot di riferimento, e i servizi infermieristici territoriali.

 

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