Firenze, nuovo piano per la Fase 3: riapertura parziale della Ztl e parcheggi straordinari

Nuovo piano straordinario del Comune, la soddisfazione dei negozianti

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giovedì 06 agosto 2020 16:22

Due itinerari di ingresso alla ztl a partire dalle 16 per l’accesso ad altrettanti parcheggi straordinari, la riapertura parziale di piazza del Carmine per la sosta dei residenti, convenzioni tra attività economiche e garage. Sono questi alcuni degli elementi del piano per la ripartenza a cui sta lavorando l’Amministrazione comunale di Firenze.

 

Un piano straordinario e “a tempo” (fino a fine settembre), attualmente in fase di ultimazione e che sarà oggetto di una delibera di giunta, che è stato illustrato oggi alla Camera di Commercio e alle associazioni di categoria che hanno apprezzato lo sforzo del Comune e presentato alcune proposte che saranno oggetto di valutazione.

Queste misure si affiancheranno alle altre iniziative già decise dall’Amministrazione per agevolare la ripresa delle attività economiche fortemente provate dalla crisi legata all’emergenza sanitaria tra cui quella delle occupazioni di suolo pubblico straordinarie, scrivono da Palazzo Vecchio.

 

In concreto si tratta di una apertura parziale e circoscritta alla  ztl. Dalle 16 saranno aperti due itinerari di ingresso per raggiungere altrettante aree di sosta straordinaria: si tratta di piazza Ognissanti con accesso dalla porta di lungarno Vespucci e di piazza Strozzi con accesso dalla porta di via della Scala. Complessivamente sono una novantina di posti controllati da personale SAS in cui la sosta sarà prevista su due turni: uno pomeridiano (fino alle 20-20.30) e uno serale (a seguire fino a mezzanotte) per garantire la rotazione e quindi l’utilizzo da parte delle diverse tipologie di clienti (negozi e artigiani la prima fascia, ristoranti ed esercizi pubblici la seconda). Per ogni fascia oraria sarà prevista una tariffa contenuta in modo da garantire la possibilità di ricambio.

 

Allo studio l’ipotesi di realizzare ulteriori aree di sosta per la fascia serale (dalle 20.30) fra le quali le viabilità intorno al Mercato di San Lorenzo.

 

Per quanto riguarda i parcheggi di struttura e i garage privati, l’Amministrazione considera fondamentale un loro coinvolgimento, pensando a promozioni per i clienti della attività economiche del centro: soltanto le autorimesse private in ztl o nelle aree immediatamente esterne hanno un bagaglio di un migliaio di posti potenzialmente disponibili.

 

Contestualmente anche per dare una risposta alla sollecitazioni di chi vive in centro e in particolare in Oltrarno e alla luce delle occupazioni straordinarie di suolo pubblico, è prevista la riapertura parziale di piazza del Carmine per la sosta dei residenti.

 

Per quanto riguarda l’avvio, il piano deve essere formalizzato dagli uffici e approvato in giunta, con l’obiettivo di entrare in vigore entro agosto per terminare a fine settembre con possibilità di proroga di un ulteriore mese (fine ottobre).

 

“Siamo consapevoli che non può essere questa l'unica soluzione, ma siamo soddisfatti della scelta del Comune perché oggi serve fare ogni tentativo per provare a riportare i fiorentini in centro”. Commenta così Alessandro Sorani, presidente di Confartigianato Imprese Firenze, la scelta del Comune di Firenze, presa stamani dopo la riunione con le associazioni di categoria, di aprire in maniera parziale e circoscritta la Ztl dalle 16 e di prevedere nuove aree di sosta straordinarie.

 

“Il Comune è venuto incontro alle richieste delle associazioni di categoria e quindi esprimiamo apprezzamento per questa scelta, presa al momento in via sperimentale - continua Sorani -  In una fase delicata  come questa, di crisi nera per le botteghe e gli esercizi del centro, l'apertura può essere un segnale positivo per tutti.”

 

“Esprimiamo piena soddisfazione per un provvedimento, finalizzato a riavvicinare i fiorentini al centro storico, che accoglie la richiesta unanime delle categorie economiche provvedimento e offre un segno tangibile di attenzione alle loro ragioni”, sottolinea il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni. “Un gesto, quello di Nardella e della sua giunta, che dimostra piena sintonia con la città e le sue esigenze. Non si trattava di mettere in discussione la filosofia di un progetto di città che aveva ed ha ancora le sue ragioni, ma di prendere una decisione temporanea per gestire al meglio un’emergenza. Bravo, dunque, Nardella!”.

 

“L’effetto Covid è disastroso: cancellati d’un colpo quei 16 milioni d turisti che tenevano in piedi gli equilibri economici della città, si tratta ora di spingere sul tasto dell’accessibilità invitando i fiorentini stessi, e in generale i connazionali, a frequentare il centro”, prosegue Marinoni. “È importante quindi comunicare nella maniera giusta che Firenze è ben fruibile, ordinata, raggiungibile da tutti, ha un piano del traffico e dei parcheggi efficiente e controllato. Non basterà questo a risolvere la crisi, ma è comunque un passo importante anche a sostegno delle imprese. Che non vogliono sussidi, ma vogliono lavorare e tornare a vedere gente davanti alle vetrine”.

 

Tra le novità anticipate dal Sindaco, la trasformazione di via dell’Ariento in un parcheggio serale a servizio dell’area di San Lorenzo, dalle ore 20.30, quindi una volta sgombrata dai banchi. Diventeranno parcheggi serali anche le piazze Ognissanti e Strozzi, sempre per facilitare la frequentazione del centro storico, aggiunge la Confcommercio, che ha poi chiesto al Sindaco di agire su Firenze Parcheggi affinché renda utilizzabili a tariffe ribassate i tantissimi posti che quotidianamente rimangono inutilizzati. In particolare, l’associazione chiede che siano messi a disposizione al costo di 1 euro l’ora in orario diurno, dalle 8.00 alle 20.00, e di € 0,50 in orario notturno dalle 20 alle 8. “Questo incentiverebbe i toscani a tornare a frequentare la città, sia di giorno per fare spese nei negozi, sia di sera per godersi ristoranti e locali di divertimento”.

 

“Non è la panacea di tutti i problemi che gravano oggi sulle imprese, ma comunque un passo importante nella giusta direzione che media tra esigenze del sistema economico e quello della residenza”, dice invece Fabrizio Cecconi, direttore generale di CNA Firenze Metropolitana. “Un segno che Firenze è viva e vitale e vuole riportare i fiorentini in centro, come da tempo chiediamo. CNA ha sempre mostrato, fin da tempi non sospetti, le sue perplessità verso il sistema turistico massificato, evidenziandone i rischi che, a causa della pandemia, si sono verificati improvvisamente tutti insieme – prosegue Cecconi – Quel che serve e, ripeto, l’apertura della ZTL va in questa direzione, è rendere Firenze a misura di fiorentini e di coloro che abitano nei suoi dintorni, delle imprese e dei turisti, italiani e stranieri. Ciò significa riportare la residenza nel centro cittadino, anche con lavori di edilizia pubblica su immobili di proprietà comunale e, di conseguenza, tutte quelle attività a servizio dei residenti, dal commercio all’artigianato. In un territorio come il nostro che ha una struttura economica fondata sulla piccola impresa il modello ‘della bottega’ rimane centrale. L’unico in cui lo sviluppo economico rimane ben ancorato al territorio; crea occupazione (e non la sposta dove il costo del lavoro è più conveniente), offre servizi e prodotti che lo valorizzano distinguendosi per peculiari materiali e competenze caratteristici, fa economia reale” conclude Cecconi.

 

 

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