Auto contro muro, muore il presidente di Amici del Museo Bartali

Messaggi di cordoglio dal Comune di Firenze

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martedì 21 luglio 2020 20:17

Tragico incidente oggi, martedì 21 luglio, nel pistoiese. Un’automobile, con tre persone a bordo, è finita contro un muro in via Nazionale a Pracchia. Le squadre dei vigili del fuoco e i soccorritori del 118, intervenuti sul posto, non ha potuto fare altro che constatare il decesso di due occupanti: moglie e marito di Firenze. Nell’incidente sono venuti a mancare Andrea Bresci, storico amico di Gino Bartali e presidente del Museo degli Amici della bicicletta intitolato al grande campione a Ponte a Ema e la moglie Gabriella Massini.

 

Numerosi i messaggi di cordoglio dal mondo del ciclismo e dai rappresentanti dell’amministrazione comunale fiorentina.

 

Ci mancheranno il suo entusiasmo e la sua passione nei confronti del ciclismo e l’attività di sprone continuo nei confronti dell’amministrazione a favore del museo al quale era molto legato – ha o affermato l’assessore alla cultura Tommaso Sacchi - Il Comune continuerà la sua attività di valorizzazione del museo Bartali anche in sua vece. Alla famiglia giungano le condoglianze mie personali, della Direzione cultura e del Servizio musei”. 

 

“La tragedia che ha colpito la famiglia Bresci con la morte di Andrea e sua moglie Gabriella lascia senza parole. Non è facile per me esprimere compiutamente i sentimenti di sconforto, dolore e smarrimento per la perdita di due amici cari con i quali da quasi vent’anni, dopo la morte di Gino Bartali, ho avuto modo di interagire per motivi istituzionali relativi alla realizzazione prima e alla gestione poi del museo del ciclismo”. L’assessore al patrimonio e alla cultura della Memoria Alessandro Martini interviene così appresa la notizia dell’incidente stradale. “Per Andrea io ero ‘Sandrino' e con lui fin dall’inizio del nostro incontrarci era nata una vera amicizia, pur in mezzo a momenti di difficoltà e incomprensioni, fatta di stima e fiducia reciproca. Ci mancherà Andrea, anche in tutta la sua passione talvolta difficile da capire e assecondare”. 


“Bresci – ha ricordato il presidente del Consiglio comunale Luca Milani – è stato colui che ha raccolto il testimone di Bartali. Grazie al suo impegno ed alla sua dedizione è sorto un museo proprio di fronte alla casa del “Giusto fra le Nazioni” che ha raccolto biciclette, maglie, documenti, la storia di “Ginettaccio” e di tanti altri eroi del ciclismo. Andrea Bresci aveva l’amore per Gino Bartali, suo fraterno amico, e per il ciclismo, e lo manifestava sempre con slancio e grande passione. Ha curato l’organizzazione di tante manifestazioni, ha lavorato per portare sempre in alto il ricordo di Bartali, anche in occasione dei Mondiali di ciclismo che Firenze ha ospitato nel 2013 e in occasione di tappe del Giro d’Italia che sono partite proprio dal museo Bartali, ed aveva ricoperto anche un ruolo dirigenziale in seno al comitato regionale Toscana di ciclismo. A nome di tutta l’assemblea di Palazzo Medici Riccardi il cordoglio più sincero per un vero testimone dello sport”.
 

Immagine di repertorio

 

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