L'area naturale di Arnovecchio rimane 'aperta per ferie' nei mesi estivi

Come visitarla e qual animali poter incontrare

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lunedì 29 giugno 2020 10:32

L’area naturale protetta di Arnovecchio rimane aperta anche nei mesi di luglio e agosto: la domenica con orario dalle 9 alle 12 e in altri giorni per eventi speciali, programmati, come le liberazioni di rapaci, organizzati in collaborazione con il Cetras di Empoli.



Nel pomeriggio, invece, non sarà più possibile perchè le temperature sono ormai troppo alte. 




«Abbiamo la fortuna di avere un vero piccolo paradiso naturalistico poco fuori città. Molti di noi ormai lo conoscono, ne hanno compreso l'importanza per alcune specie animali e lo visitano. Invito – dice l’assessore all’ambiente Massimo Marconcini – tutti gli altri empolesi che ancora non lo avessero fatto a partecipare alle iniziative del Centro del Padule di Fucecchio che gestisce l'area per conto del Comune e a farvi una passeggiata in queste domeniche mattine estive».



L'accesso è libero. Per avere informazioni su aperture ed eventi, per cui è necessaria la prenotazione, rivolgersi direttamente al Centro RDP Padule di Fucecchio, numero telefonico 0573 84540, email fucecchio@zoneumidetoscane.it. 



Nei mesi estivi lo specchio d’acqua è ancora il regno dello Svasso maggiore, che proprio in questo periodo ha i pulcini: quando sono piccoli, vengono trasportati sul dorso dai genitori, come su una comoda barchetta di accoglienti piume.



Altro ospite coloratissimo è il Martin pescatore, elegante combinazione di arancione e blu-turchese dai toni metallici: lo si può osservare mentre sul posatoio aspetta l'occasione per tuffarsi in acqua e catturare pesciolini ed altre piccole prede.



Anche sugli alberi che circondano il lago non mancano occasioni per un birdwatching di stagione: variopinti Gruccioni dall’aspetto africano, vociferi Picchi verdi e Torcicollo, e soprattutto le famiglie del Rigogolo dalla inconfondibile livrea gialla e nera.



Oltre agli uccelli, libellule e lepidotteri che frequentano la vegetazione spontanea e le essenze del “giardino delle farfalle” in fase di allestimento con piante che forniscono nettare agli adulti ed altre in grado di assicurare il nutrimento per i bruchi.
 

L’area di Arnovecchio, collocata in un paleomeandro dell’Arno rettificato nel corso del XVI secolo, fu interessata in tempi più recenti da attività estrattive per la produzione di ghiaia, durate circa quarant'anni, che portarono alla formazione di alcuni bacini lacustri. Attualmente è caratterizzata da un mosaico di ambienti diversi che, sebbene di origine artificiale, con il progressivo abbandono delle attività produttive sono andati incontro a processi spontanei di naturalizzazione; le cave in particolare sono state colonizzate da numerose specie faunistiche e floristiche.

 

Nella parte di proprietà comunale (ex Cava Pierucci) è stato realizzato un sentiero natura dotato di strutture che facilitano l'osservazione di piante ed animali selvatici e concepito per una completa accessibilità anche da parte di persone con difficoltà motorie o non vedenti: oltre a quattro osservatori della fauna ci sono infatti cartelli illustrativi e pannelli tattili con ambienti, piante ed animali in rilievo e testi in alfabeto braille.

 

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