Coronavirus, il direttore sportivo della Fiorentina Pradè: ‘Ho portato il virus in casa mia’

Sui casi della società viola: "Stando all’interno di un centro, lo abbiamo sviluppato in tanti"

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giovedì 14 maggio 2020 14:04

"Ho portato il virus in casa, l'ho trasmesso a mia moglie, a mia figlia, ai miei cognati e ai miei nipoti e soprattutto l’ho trasmesso ai miei suoceri, che sono stati ricoverati per 30 giorni". È quanto ha raccontato il direttore sportivo della Fiorentina, Daniele Pradè, ai microfoni di Sky Sport. 

 

"Il momento più brutto è quando vedi che nella tua famiglia pian piano si ammalano tutti, questo è un virus subdolo e bastardo - ha aggiunto Pradè, rientrato in questi giorni a Firenze - Il messaggio che mi sento di dare è sul cambiamento della nostra vita, dobbiamo essere noi accorti, le precauzioni, le distanze e gli assembramenti. Ecco io sarò un portavoce assoluto di questo”. 

 

Sui casi di Coronavirus emersi nella società viola, Pradè ha affermato: "Noi, come Fiorentina, abbiamo avuto tanti casi. Ci siamo chiusi appena è successa questa cosa e abbiamo preso tutte le precauzioni possibili e immaginabili. Purtroppo però, in quel momento non c’erano i tamponi, non c’era il sierologico. Noi il virus già lo avevamo in casa e, stando all’interno di un centro, lo abbiamo sviluppato in tanti”.

 

Quando hai tante precauzioni e quando hai accorgimenti, il calcio e lo sport possono essere un veicolo giusto per far capire questa nuova nostra vita – ha affermato il Ds della Fiorentina - Perché poi con il virus ci dovremo convivere finché non verrà trovato un vaccino". 

 

Immagine di repertorio

 

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