Firenze, ordinanza del Comune per la Fase due. Riaprono parchi e cimiteri, sul bus coi guanti

Riaprono le Cascine. Aperti gli orti urbani, chiusi fontanelli e aree cani

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sabato 02 maggio 2020 17:31

"Evitiamo che la Fase due sia un tana libera tutti, per questo procederemo con gradualità". Sono le parole del sindaco di Firenze Dario Nardella, che ha firmato l'ordinanza “Firenze, fase 2” che prevede alcune novità in città a partire dal 4 maggio, inizio della cosiddetta Fase due dell'emergenza Coronavirus.


I principali aspetti dell'ordinanza riguardano la riapertura di alcuni parchi e giardini, tra cui il parco delle Cascine e l'Anconella, vincolati al rispetto delle norme di sicurezza, prime tra tutte rispetto delle distanze e uso della mascherina.


Distanza di sicurezza che dal 4 maggio a Firenze sarà di un metro, e non più di 1.80 come disposto finora da un'ordinanza regionale. 


Aperti da lunedì 4 maggio anche i cimiteri, sempre soggetti alle norme di sicurezza (obbligatori mascherina e guanti protettivi), con possibilità di effettuare le sepolture alla presenza dei congiunti. L'apertura sarà contingentata e non totale, con chiusura nei giorni festivi e nei giorni di martedì e giovedì. 


Sarà quindi possibile accedere ai parchi e ai giardini aperti rispettando la distanza interpersonale di un metro, o due metri in caso di attività sportiva. Vietati gli assembramenti, consentito passeggiare, ma il sindaco spiega che nel caso di parchi e giardini è consentito anche sostare brevemente, e comunque si deve farlo individualmente, o con un accompagnatore se si è un minore o persone non autosufficienti. Non sono consentite attività ludiche, no giochi di gruppo o manifestazioni. 


"Il decreto non chiarisce se si può sostare, ma è anche questione di buon senso, se si corre ci si può fermare ovviamente per riposarsi, ma anche se si vuole leggere il giornale mezz'ora fermi si può, ma non si può bivaccare o sostare nei parchi per una giornata. Suggeriamo agli adulti da soli di andare nei grandi parchi mentre con i figli consigliamo giardini e parchi delimitati, come villa Favard, villa Vogel, l'area Pettini, l'Orticoltura...". 

 

Con la riapertura del parco saranno ripristinate anche le fermate della tramvia e dei mezzi pubblici alle Cascine. 

 

La mascherina va idossata nei luoghi chiusi, all'aperto invece non è obbligatorio se si è da soli e a distanza, "ma è consigliabile avere sempre la mascherina con sè perchè se si dovesse avvicinare qualcuno la si deve indossare". Per accedere agli spazi chiusi in parchi e giardini è necessaria anche la mascherina oltre alla distanza, i bambini sotto i sei anni non sono tenuti ad indossarla. 

 

L'uso della bicicletta non richiede il rispetto della distanza, si potrà andare in bicicletta con un congiunto senza essere tenuti al rispetto della distanza di sicurezza.


Non obbligatorio ma fortemente raccomandato in parchi e giardini l'uso dei guanti protettivi, soprattutto se si entra in contatto con gli arredi come le panchine. Il comune si preoccuperà della sanificazione degli arredi dei parchi, ma le aree gioco nei parchi resteranno chiuse. I grandi parchi saranno controllati dalle forze dell'ordine, e continueranno ad essere usati i droni.

 

Il Comune sta lavorando per il futuro ad attività ludiche ed educative rivolte ai bambini nei parchi e nei giardini. Dal 6 maggio ci sarà intanto personale dedicato ad attività di supporto per orientare le famiglie a muoversi nei parchi.


Al momento restano invece chiuse le aree cani, in quanto "aree più piccole con maggiore rischio di assembramenti, ma è comunque consentito portare i propri animali nei parchi e nei giardini che riapriranno, al guinzaglio", precisa il sindaco.


Riaprono anche gli orti urbani a Firenze, dal 6 maggio. L'accesso sarà consentito solo per finalità di coltivazione, e solo se necessario. Dentro gli orti si dovranno utilizzare guanti e mascherine e sono previste turnazioni, a giorni alterni secondo i numeri delle concessioni pari e dispari. Potrà entrare solo una persona per ciascuna concessione e non più di una volta al giorno. 


Restano chiusi i fontanelli. "Sono luoghi potenziali di contagio perchè non possiamo controllare chi tocca la cannella con le mani o con la bocca, per prudenza quindi li teniamo chiusi. Li apriremo in modo graduale".

 

Per quanto riguarda gli esercizi di ristorazione, sarà consentito solo l'asporto, col divieto di consumare cibo e bevande nei locali o davanti. Non sarà più obbligatorio telefonare per ordinare, anche se resta consigliabile, ma si potrà farlo anche sul momento.
  

"Garantirò più spazio all'aperto per le attività di ristorazione, perchè c'è meno rischio di contagio ed è più facile mantenere distanze. Non appena il governo deciderà per la riapertura, darò gratuitamente suolo pubblico a ristoratori, bar e locali. La crisi di quel settore è drammatica", spiega Nardella.


Novità anche per il trasporto pubblico. Sarà vietato l'accesso a persone sottoposte a quarantena o positive al virus, e a persone con sintomatologia respiratoria o febbre superiore a 37.5. 

 

"Si sconsiglia fortemente l'accesso ai mezzi pubblici agli anziani e a persone con patologie croniche. I cittadini sono invitati a usufruire di mobilità alternativa, ma non è un appello a usare la macchina, vogliamo favorire in tutti i modi la bicicletta, anche perchè il virus circola di più in zone più inquinate", precisa il sindaco. Da privilegiare l'acquisto online dei biglietti. 

 

Qui per consultare il piano mobilità


Oltre alla distanza di sicurezza e alla mascherina, anche i guanti protettivi igienici saranno obbligatori sui mezzi pubblici. I gestori dei trasporti dovranno garantire il rispetto delle norme. "Chiedo che le aziende assicurino il controllo, chiediamo che Ataf e Gest presentino un piano di sicurezza sanitaria e di controlli, Ataf alla Regione e Gest al Comune. Prevediamo fino al 13 maggio che le attività di controllo sulla tramvia vengano effettuate dalla polizia municipale e dai volontari. Chiedo che la Regione faccia altrettanto con Ataf", spiega Nardella.

 

"Faccio un appello ai negozianti di non approfittare di questa situazione per alzare il prezzo dei guanti, faremo controlli", afferma il sindaco, che conclude: "Puntiamo sul senso di responsabilità dei cittadini. Non potremo controllare tutti, ci appelliamo al senso civico dei fiorentini, avendo constatato che fino ad ora i cittadini si sono comportati bene".

 

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