Empoli, prodotti a km 0 nelle mense delle scuole

Il Comune apre ai piccoli imprenditori per inserire anche minime quantità di prodotti locali

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martedì 04 febbraio 2020 18:34

Il Comune di Empoli sta per avviare un’indagine esplorativa per individuare e mettersi in contatto con piccoli imprenditori empolesi e toscani che possano fornire alla mensa scolastica comunale anche piccole quantità di prodotti di provenienza locale a km 0, o comunque di zona, da destinare ai pasti nelle scuole cittadine.

 

I prodotti “segnalati” potranno essere utilizzati per l’attivazione di progetti alimentari che considerano anche piccole quantità nelle scuole empolesi di ogni ordine e grado.

 

L'amministrazione comunale di Empoli già dal 2002 risulta in possesso della certificazione UN EN ISO 9001 per il processo produttivo della propria mensa. La ristorazione scolastica è considerata un valore aggiunto imprescindibile, specifica una nota del comune: ogni giorno al Centro Cottura Comunale di Via Bonistallo, a due passi dal polo scolastico, vengono preparati circa 2.500 pasti per gli studenti empolesi oltre a 450 pasti preparati giornalmente nelle cucine dei nidi d’infanzia. Sono presenti inoltre 29 micro-cucine periferiche, dislocate nei vari plessi scolastici all'interno delle quali vengono cotti al momento pasta e riso che sono serviti non appena pronti.

 

Le produzioni toscane sono sempre state una priorità e vengono valorizzate da anni: per esempio olio, pasta, frutta derivano da grandi appalti e considerano quindi grandi quantitativi.

 

La novità di questo avviso è che il Comune si rivolge anche a piccole e piccolissime produzioni che possono fornire alla mensa comunale, attraverso progetti ad hoc, quantitativi anche minimali dando l’opportunità quindi a tutti gli imprenditori agricoli di essere inseriti in questa filiera.

 

«Una scelta importante che punta non solo sulla qualità del prodotto ma anche sull'attenzione ai piccoli produttori locali. La mensa è uno dei servizi più importanti che offriamo per i nostri bambini e che qualifica le nostre scuole – spiega il sindaco di Empoli Brenda Barnini – È fondamentale che i nostri bambini possano mangiare cibi buoni, sicuri e che abbiano la possibilità di conoscere i sapori della tradizione. Il momento del pranzo a scuola è parte integrante del percorso educativo e relazionale e la scelta che facciamo oggi di rivolgersi ai piccoli produttori locali aggiunge un elemento in più al valore del pasto».

 

«Prima però dobbiamo metterci in contatto con i produttori, conoscere le loro produzioni e capire come inserirli all’interno dei menù che già portiamo a scuola affinché – sottolinea l’assessore all’ambiente e all’agricoltura Massimo Marconcini - possano sempre più includere l’utilizzo di prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacultura. Come detto ci rivolgiamo all’Empolese Valdelsa e anche ad altri produttori toscani». 

 

Ecco dunque che arriva questo bando: il Comune nel selezionare – fra i prodotti segnalati – quelli da avviare a “progetto”  terrà in conto il valore nutrizionale dell'alimento, la compatibilità con le diete approvate dalla Asl e le caratteristiche del prodotto come stagionalità, qualità e territorialità.

 

Il Comune intende, dai prossimi approvvigionamenti, promuovere al massimo il rispetto della salute, dell'ambiente e soprattutto potenziare gli acquisti a chilometro zero e a filiera corta.

 

L’avviso di indagine di mercato viene pubblicato in queste ore sul sito del Comune di Empoli e contiene tutti i requisiti e le modalità per poter partecipare attraverso la compilazione di un modulo. Eventuali richieste di informazioni e di chiarimenti potranno essere presentate, al Comune, a mezzo PEC, alla seguente casella di posta elettronica certificata: comune.empoli@postacert.toscana.it

 

Immagine di repertorio

 

 

 

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