Prima pietra per il nuovo ponte tra Signa e Lastra a Signa, al via l'opera da 77 milioni
La più grande opera pubblica realizzata dalla Regione Toscana: il nuovo collegamento sull'Arno migliorerà la viabilità della Piana fiorentina e sarà completato entro il 2029
martedì 30 giugno 2026 18:26
Con la posa della prima pietra prende ufficialmente il via la costruzione del nuovo ponte tra Signa e Lastra a Signa, la più grande opera pubblica realizzata direttamente dalla Regione Toscana. Un'infrastruttura strategica destinata a cambiare la mobilità della Piana fiorentina e dell'intera area metropolitana, migliorando i collegamenti tra le due sponde dell'Arno e alleggerendo il traffico che da anni grava sui centri abitati.
L'avvio del cantiere rappresenta il risultato di un lungo percorso progettuale e amministrativo promosso dalla Regione Toscana insieme ai Comuni interessati per rispondere alla cronica carenza di attraversamenti dell'Arno in un'area caratterizzata da elevati flussi di traffico.
Alla cerimonia erano presenti il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, l'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Filippo Boni, i sindaci di Lastra a Signa Emanuele Caporaso e di Signa Giampiero Fossi, la sindaca di Scandicci Claudia Sereni, oltre ai tecnici regionali, alle maestranze impegnate nell'opera e al direttore delle Infrastrutture della Regione, Enrico Becattini.
"L'inizio dei lavori segna una giornata storica per questo territorio", ha dichiarato il presidente Eugenio Giani, ricordando come l'opera fosse attesa da decenni. Il presidente ha sottolineato che il nuovo ponte consentirà di ridurre il traffico sull'attuale attraversamento di Signa e sulle principali direttrici della zona, rafforzando la rete infrastrutturale regionale. Il finanziamento, ottenuto attraverso il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, è passato dagli iniziali 72 milioni agli attuali 77 milioni di euro per far fronte all'aumento dei costi.
Giani ha inoltre evidenziato il valore del consorzio incaricato della realizzazione, formato da cinque imprese toscane, e il lavoro svolto per aggiornare un progetto rimasto a lungo sulla carta, adattandolo alle nuove esigenze infrastrutturali e ambientali. Il nuovo ponte, ha spiegato, sarà caratterizzato da un'unica campata capace di superare sia l'Arno sia la linea ferroviaria Firenze-Pisa e collegherà direttamente la FiPiLi con Signa, Lastra a Signa e l'area produttiva di Scandicci, migliorando sensibilmente la mobilità dell'intera Piana.
Anche l'assessore Filippo Boni ha definito l'avvio del cantiere un momento atteso da anni. Ha ricordato come gli uffici regionali abbiano seguito la progettazione e continueranno a monitorare tutte le fasi dell'intervento per garantire il rispetto del cronoprogramma. Dal punto di vista ingegneristico, ha aggiunto, il ponte rappresenta un'opera di grande complessità, progettata per attraversare Arno, ferrovia e un'area di particolare pregio ambientale con soluzioni innovative e un'attenta integrazione paesaggistica. Il completamento è previsto nel 2029.
La nuova infrastruttura avrà una lunghezza complessiva di circa 2,75 chilometri, di cui circa 900 metri in viadotto. Comprenderà il nuovo attraversamento dell'Arno e lo scavalco della linea ferroviaria Firenze-Pisa. Elemento distintivo sarà il ponte principale, realizzato in acciaio corten, con una campata centrale di 144 metri progettata per garantire elevati standard di sicurezza, durabilità e inserimento paesaggistico.
Il nuovo collegamento unirà direttamente lo svincolo della Firenze-Pisa-Livorno (FiPiLi) con il territorio di Signa, intercettando una parte consistente dei flussi di traffico che oggi attraversano i centri abitati delle Signe e contribuendo a riequilibrare i carichi di traffico tra il Ponte all'Indiano e l'attuale ponte di Signa.
L'intervento non riguarda soltanto la nuova viabilità. Il progetto comprende infatti opere per la sicurezza idraulica, interventi di riqualificazione ambientale e misure dedicate alla mobilità sostenibile. Sono previste opere di mitigazione ambientale, la realizzazione di nuove aree umide, interventi di rinaturalizzazione e il potenziamento della rete ciclabile, con percorsi protetti che collegheranno il Parco Fluviale di Lastra a Signa, il Parco dei Renai e le altre infrastrutture dedicate alla mobilità dolce.
L'investimento complessivo ammonta a circa 77 milioni di euro, finanziati principalmente attraverso il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, integrati da risorse regionali e da ulteriori stanziamenti destinati a compensare l'aumento del costo delle materie prime.
I lavori saranno eseguiti dal Consorzio Onesite Scarl, costituito dalle imprese toscane Endiasfalti Spa, Impresa Rosi Leopoldo Spa, Varvarito Lavori, Sodi Strade e Impresa Costruzioni Berti Sisto. La durata prevista del cantiere è di circa mille giorni.
Contestualmente all'avvio dei lavori prenderanno il via anche le attività di bonifica bellica preventiva delle aree interessate. La conclusione dell'opera è prevista entro il 2029, seguita dalle operazioni di collaudo e dalla successiva apertura al traffico.
Il sindaco di Lastra a Signa, Emanuele Caporaso ha detto: “Un’opera tanto attesa quanto necessaria che va a potenziare e rinnovare il sistema infrastrutturale di attraversamento dell’Arno. Il nuovo ponte porterà vantaggi non solo alla viabilità dei comuni più attigui ma, più in generale, a quelle di tutto il quadrante che risente fortemente anche della presenza della FIPILI e dell’autostrada. Per Lastra a Signa in particolare sarà una vera e propria rivoluzione in positivo perché migliorerà in modo sostanziale la qualità della vita dei cittadini e perché ci consentirà di ripensare molti spazi del capoluogo. Grazie al presidente Eugenio Giani e a tutti gli amministratori e tecnici che si sono spesi in questi anni affinché questo progetto diventasse realtà”
“Per troppo tempo i nostri territori sono stati soffocati dal traffico di attraversamento, con pesanti ricadute sulla qualità della vita, sulla vivibilità e sulle possibilità di sviluppo – ha dichiarato il sindaco di Signa, Giampiero Fossi - Oggi prende finalmente forma un'opera strategica: questo risultato è frutto di un lavoro condiviso tra istituzioni. Ringrazio il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, perché ha mantenuto gli impegni assunti, e tutti coloro che hanno creduto in questo progetto. Senza la collaborazione tra Signa, Lastra a Signa e la Regione saremmo rimasti alle parole; invece oggi possiamo vedere l'inizio concreto di un’opera attesa da decenni, che guarda al futuro dell'intera area metropolitana”.
“Il nuovo ponte è un'opera fondamentale non solo per i territori direttamente interessati, ma per tutta l'area metropolitana - ha affermato la sindaca di Scandicci, Claudia Sereni - Si tratta di un'infrastruttura che migliorerà in modo significativo i collegamenti per chi vive nella Piana e per le tante persone che ogni giorno devono raggiungere Firenze per lavoro, studio o altri servizi. Il territorio di Scandicci ospita uno dei principali poli industriali della Toscana, con una forte presenza delle imprese della moda e della pelletteria, e una mobilità più efficiente è un modo per sostenere concretamente il sistema produttivo, agevolando gli spostamenti di lavoratrici e lavoratori e migliorando l'accessibilità delle aziende. Questo investimento conferma l'attenzione concreta della Regione Toscana verso la Piana”.
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