Firenze, la Cappella Brancacci un laboratorio europeo per accessibilità e innovazione
Nuove tecnologie e soluzioni inclusive per valorizzare e conservare uno dei capolavori del Rinascimento
martedì 30 giugno 2026 17:55
La Cappella Brancacci, uno dei massimi capolavori del Rinascimento e patrimonio simbolo della città di Firenze, è al centro della sperimentazione italiana del progetto europeo AccesS "Enhancing Accessibility and Sustainability in Smart Cities and Smart Buildings: The Universal Accessibility Suite Initiative" (Grant Agreement n. 101147722 - www.euproject-access.eu)*, finanziato dal programma Horizon Europe.
Nuova illuminazione, monitoraggio ambientale e dei flussi di visitatori, sedute ergonomiche, sono alcuni dei risultati del percorso di lavoro sviluppato nell’ambito del progetto europeo e presentati oggi alla Cappella Brancacci. A questi si aggiunge anche la collocazione di un pannello tattile realizzato dal Dipartimento di Ingegneria Industriale (DIEF) dell’Università degli Studi di Firenze, frutto di una precedente collaborazione.
Oggi la presentazione dei risultati del progetto con la partecipazione tra gli altri dell’assessore alla cultura Giovanni Bettarini e dell’assessora ai servizi informativi, smart city e innovazione Laura Sparavigna
“La Cappella Brancacci rappresenta uno dei luoghi simbolo della storia dell'arte mondiale e allo stesso tempo un laboratorio straordinario per sperimentare nuove modalità di accesso alla cultura - ha dichiarato l’assessore alla cultura Bettarini -. Grazie al progetto europeo AccesS Firenze conferma la propria vocazione internazionale e la capacità di mettere in relazione tutela del patrimonio, innovazione tecnologica e inclusione sociale. Rendere più accessibile un bene culturale non significa soltanto eliminare ostacoli fisici, ma consentire a ogni persona di vivere pienamente un'esperienza di conoscenza e partecipazione”.
"Con il progetto AccesS - ha sottolineato l'assessora ai servizi informativi, smart city e innovazione Sparavigna - Firenze continua a investire in una visione di smart city in cui ricerca, innovazione e competenze si integrano per sviluppare soluzioni sempre più efficaci per proteggere, valorizzare e trasmettere alle future generazioni un patrimonio unico al mondo, garantendo al tempo stesso un'esperienza di visita sempre più inclusiva e di qualità per tutti".
Il progetto europeo riunisce partner internazionali impegnati nello sviluppo di strumenti innovativi per rendere città, edifici e servizi sempre più accessibili, inclusivi e sostenibili. Attraverso tecnologie avanzate come Internet of Things (IoT), Building Information Modeling (BIM) e Intelligenza Artificiale (AI), AccesS mira a sviluppare una piattaforma digitale integrata di strumenti e metodologie per supportare la progettazione, il monitoraggio e la gestione di edifici e spazi urbani più accessibili, inclusivi e sostenibili, adattandoli alle diverse esigenze delle persone e ai contesti d’uso.
Tra i sei siti dimostrativi europei coinvolti – in Bulgaria, Italia, Paesi Bassi, Svizzera e Spagna – il caso della Cappella Brancacci rappresenta un'esperienza unica, perché applica queste tecnologie a un bene culturale di eccezionale valore storico e artistico, nel rispetto dei vincoli di tutela e conservazione.
Per l'occasione, questo pomeriggio sono state proposte tre visite pilota, a cura della Fondazione MUS.E, dedicate alle persone sorde e ipoudenti, cieche ed ipovedenti e con disabilità motoria.
Il caso pilota di Firenze - La sperimentazione fiorentina si inserisce nel percorso di ricerca, restauro e valorizzazione della Cappella Brancacci portato avanti negli ultimi anni dal Comune di Firenze, grazie a un protocollo di intesa con l'Opificio delle Pietre Dure, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio e il Consiglio Nazionale delle Ricerche Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (CNR ISPC), con il sostegno di Friends of Florence e The Jay Pritzker Fund.
La partecipazione al progetto europeo consente di compiere un ulteriore passo nel miglioramento dell’accessibilità della Cappella, senza compromettere le esigenze di conservazione degli affreschi, affinché questo straordinario patrimonio possa essere conosciuto e apprezzato dal più ampio numero possibile di visitatori.
In quest'ottica, l'accessibilità viene considerata in tutte le sue dimensioni: fisica, sensoriale, informativa e digitale.
Il confronto con associazioni e operatori - Prima dell’avvio delle implementazioni tecniche, il primo anno di progetto ha previsto un percorso di ascolto e analisi dei bisogni, articolato attraverso interviste, questionari e incontri dedicati con associazioni, visitatori, operatori culturali, personale museale, ricercatori, restauratori e altri soggetti coinvolti nella vita della Cappella Brancacci.
In questo quadro sono stati raccolti contributi provenienti dall’Ente Nazionale Sordi, dall’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, dal Consiglio Permanente per le Persone con Disabilità, dalla comunità religiosa di Santa Maria del Carmine, dalle guide turistiche, dal personale museale, dai restauratori, dai ricercatori e dai visitatori.
Dal confronto sono emerse alcune priorità di intervento per migliorare l’esperienza di visita: percorsi multisensoriali, supporti tattili, videoguide in lingua dei segni, maggiore disponibilità di personale specializzato nell’assistenza alle persone con disabilità sensoriali, una comunicazione più efficace dei servizi accessibili e nuove soluzioni per l’accoglienza dei visitatori. Le soluzioni adottate non nascono quindi come interventi isolati, ma come traduzione tecnica di esigenze emerse dal confronto con i diversi pubblici e con chi vive quotidianamente il museo.
Le attività per preparare il demo site fiorentino - Il periodo compreso tra giugno 2025 e maggio 2026 è stato dedicato alla preparazione del sito pilota fiorentino e all’attuazione delle prime soluzioni necessarie all’avvio della sperimentazione, in coerenza con gli obiettivi e le tempistiche del progetto AccesS.
Le attività sono iniziate a giugno 2025 con l’avvio della collaborazione con il CNR ISPC per il supporto scientifico e tecnico. Tra giugno e luglio sono stati effettuati sopralluoghi congiunti tra Comune, CNR e Soprintendenza, oltre a verifiche tecniche per definire la tipologia dei sensori, il posizionamento dei dispositivi di monitoraggio e le infrastrutture necessarie.
Tra luglio e agosto 2025 è stato sviluppato e verificato il nuovo progetto illuminotecnico, attraverso simulazioni in ambiente tridimensionale e prove in situ con diverse temperature colore, con l’obiettivo di individuare la soluzione più adatta alla fruizione e alla conservazione degli affreschi.
Nell’ottobre 2025 sono stati installati il nuovo sistema di monitoraggio ambientale, composto da sensori interni ed esterni, e i sensori per la rilevazione anonima dei flussi di visita lungo il percorso museale, che trasmettono esclusivamente dati numerici relativi ai passaggi, senza comunicazione di immagini. Nello stesso periodo è stata completata l’infrastruttura di cablaggio per il sistema di videocamere ed è stato installato il nuovo sistema di illuminazione, con luce dedicata agli affreschi, compresa la volta, e al dipinto su tavola.
Tra gennaio e marzo 2026 sono proseguite le attività di configurazione del sistema di videocamere, con l’individuazione e l’acquisizione delle telecamere. Parallelamente sono state individuate nuove sedute per l’area del transetto, anche con l’ausilio degli applicativi sviluppati dai partner di progetto per la valutazione di ergonomia e comfort. Il Comune di Firenze ha inoltre condotto una valutazione complessiva volta a individuare un equilibrio tra accessibilità, comfort e design, in coerenza con il contesto museale.
Tra aprile e maggio 2026 sono state installate due videocamere, una nell’area della Cappella Brancacci e una nel transetto, finalizzate alla raccolta di dati numerici anonimi sui tempi di permanenza e sulle aree di stazionamento dei visitatori. Anche in questo caso, gli apparati elaborano le informazioni rilevate e comunicano all’esterno esclusivamente valori numerici, senza trasmissione di immagini. Sono state inoltre testate e validate le configurazioni del sistema di monitoraggio. A maggio sono state ordinate le nuove sedute per il transetto, completando così la preparazione del pilot in termini di accessibilità e comfort.
Tecnologia al servizio della conservazione - Uno degli aspetti più innovativi della sperimentazione riguarda la possibilità di mettere in relazione i dati ambientali, i flussi di visita e le informazioni provenienti dalle attività di monitoraggio e conservazione degli affreschi.
Il sistema monitora parametri ambientali e della qualità dell’aria, quali temperatura, umidità relativa, anidride carbonica (CO₂), ossidi di azoto (NOx), biossido di zolfo (SO₂), particolato atmosferico (PM10 e PM2.5) e composti organici volatili (VOC totali).
Grazie agli strumenti di analisi sviluppati nell’ambito del progetto AccesS, anche attraverso componenti tecnologiche avanzate previste dalla piattaforma di progetto e sviluppate dai partner europei competenti, i dati raccolti potranno essere elaborati in modo integrato, al fine di individuare correlazioni tra presenza dei visitatori, condizioni ambientali e stato di conservazione degli affreschi. Queste informazioni potranno contribuire a definire strategie sempre più efficaci per la manutenzione preventiva e la gestione sostenibile del sito.
Gli interventi realizzati - Nel corso dell’evento sono state presentate le principali implementazioni già realizzate nell’ambito del progetto europeo: il sistema integrato di monitoraggio ambientale e di rilevazione anonima dei flussi di visita; il nuovo sistema di illuminazione dedicato alla valorizzazione degli affreschi e della tavola dipinta; le nuove sedute ergonomiche per l'area di attesa nel transetto; il percorso di revisione complessiva dell'accessibilità del museo; la collocazione del pannello tattile dedicato alla scena della Guarigione dello storpio e resurrezione di Tabita, realizzato dal Dipartimento di Ingegneria Industriale (DIEF) dell’Università degli Studi di Firenze per favorire la fruizione da parte delle persone cieche e ipovedenti.
BrancacciPOV: sviluppi futuri - Tra gli strumenti digitali realizzati nell'ambito del percorso di ricerca e valorizzazione della Cappella Brancacci rientra anche BrancacciPOV (Point of View), la piattaforma sviluppata dal CNR ISPC basata sul framework open source ATON.
Attraverso modalità innovative di fruizione e partecipazione, la piattaforma offre a un pubblico sempre più ampio contenuti di approfondimento dedicati alla storia, alla conservazione e alle indagini diagnostiche condotte sulla Cappella. L’applicazione è accessibile online all’indirizzo brancaccipov.cnr.it e può essere utilizzata anche durante visite guidate in presenza, mediante tablet.
Foto Comune di Firenze
