Firenze, 200 anni Gabinetto Viesseux: mostra a Palazzo Corsini Suarez

Stamani taglio del nastro con la vicesindaca Giachi

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sabato 25 gennaio 2020 18:51

Si sono aperte le celebrazioni per i 200 anni del Gabinetto Viesseux, fondato a Firenze da Giovan Pietro Vieusseux il 25 gennaio 1820. Ad aprirle è stata la mostra 'Il Vieusseux dei Vieusseux. Libri e lettori tra Otto e Novecento' a Palazzo Corsini Suarez.

 

Curata da Laura Desideri, la rassegna è stata inaugurata questa mattina (rimarrà aperta fino al 30 giugno) e propone un percorso attraverso le sale del Gabinetto nel suo primo secolo di attività supportato da documenti originali e installazioni multimediali. Taglio del nastro con la vicesindaca Cristina Giachi, la presidente del Vieusseux Alba Donati e la direttrice Gloria Manghetti.


“Il Vieussux – ha sottolineato la vicesindaca – custodisce un'identità della città molto preziosa anche se nascosta rispetto ad altre più ridondanti e appariscenti. Negli anni in cui nacque era il luogo del cosmopolitismo, simbolo della cultura che entra nella vita ordinaria dei componenti una comunità. Oggi invece il Viesseux ha un ruolo nobile, di deposito della memoria letteraria del nostro Paese, anche contemporanea. Siamo a disposizione per fare di queste celebrazioni il momento nel quale  non solo si festeggia una storia lunga ma si radicano nel presente i motivi per poterla prolungare verso un futuro del Gabinetto che sia bello e a disposizione di tutti. La cultura letteraria deve tornare ad essere patrimonio della vita ognuno”.


Sono stati ricostruiti tre ambienti che evocano sale e persone presenti nelle prime tre sedi: Palazzo Buondelmonti (1820-1873), Palazzo Feroni (1873-1898), Palazzo Vieusseux, via Vecchietti (1898-1923), con oggetti del tempo, quadri, foto di interni, piante, ma anche descrizioni rintracciate nelle lettere e nei diari dei frequentatori, oppure nei romanzi ambientati a Firenze con riferimenti al Gabinetto come Indian summer di Howells del 1886.

 

I libri esposti sono stati scelti tra quelli pubblicati in quel lasso di tempo: prime edizioni francesi, inglesi, tedesche, russe oltre che italiane, a partire dall'edizione 'ventisettana' dei Promessi Sposi fino alla Recherche proustiana. In mostra sono presenti anche le riviste pubblicate da Giovan Pietro: dall'Antologia, al Giornale agrario, alla Guida dell'educatore, all'Archivio storico italiano. Le celebrazione per il bicentenario della nascita proseguiranno con un programma di due anni di mostre, pubblicazioni e incontri. 

 

 

 

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