Firenze, lavori in partenza alla Galleria dell'Accademia

Arte
25/06/2019

Cantieri di consolidamento e restauro architettonico-strutturale e di rinnovo impiantistico

Tempo di lavori alla Galleria dell’Accademia di Firenze. Partiranno a luglio del 2019 i grandi cantieri già annunciati dal Direttore Cecilie Hollberg, per il miglioramento della funzionalità della Galleria stessa.

 

Interventi che riguardano il rinnovo impiantistico, oltre che il consolidamento e il restauro architettonico-strutturale della Sala del Colosso, con un intervento sulle capriate settecentesche, a cui seguiranno operazioni di manutenzione straordinaria degli impianti della Tribuna del David e della Galleria dei Prigioni.

 

I lavori sono realizzati grazie a Carlotta Matta, funzionario architetto della Galleria dell’Accademia dal 2018, e Gennaro Miccio, ingegnere, Responsabile Unico del Procedimento, già Segretario Regionale Piemonte, fa sapere la Galleria con una nota.

 

Già nel 2016 sono stati avviati dalla Direzione del museo i primi studi e valutazioni, richiedendo un intervento esterno di un esperto ICOM in materia di climatizzazione e sicurezza.

 

Per i cantieri che partono a luglio si è scelto di dare priorità alle questioni relative alla tutela e alla conservazione, alla salute e alla sicurezza delle persone e dei beni esposti, ragion per cui i maggiori sforzi si sono concentrati sul fronte impiantistico e strutturale, con particolare attenzione al sistema di climatizzazione, il cui mal funzionamento è lamentato da tempo.

 

Per prima cosa si procederà, dunque, con il risanare i gravi problemi di ordine strutturale delle capriate della sala del Colosso, pesantemente ammalorate e dissestate, e della gipsoteca Bartolini. I lavori riguarderanno anche il sistema di illuminazione della Galleria, con proiettori Led, garanti del corretto illuminamento delle opere esposte in termini di conservazione, di risparmio energetico e di diminuzione dell’emissione di calore.

 

Esecutivi sono anche i progetti - già annunciati in precedenza – per la valorizzazione dell’ambiente museale e il miglioramento della sua fruizione con la realizzazione del nuovo ingresso, oltreché il rifacimento della segnaletica, ad oggi inadeguata e pressoché inesistente. La nuova identità visiva del Museo sarà presentata ufficialmente il primo luglio.

 

“Quando ho avuto l’incarico come Direttore della Galleria dell’Accademia di Firenze – dichiara Cecilie Hollberg - mi sono assunta delle responsabilità importanti, inaspettate e sicuramente non sempre facili. Da oltre tre anni, abbiamo lavorato tantissimo e su vari fronti, tra cui la necessaria messa a norma dell’edificio che mi è stato assegnato, lavori impegnativi che non sempre fanno scena e ancor meno sono visibili. All’arrivo del nostro giovane ed eccellente architetto Carlotta Matta, nel nostro staff solo da un anno, le ho scaricato una ventina di pratiche, studiate e seguite da me personalmente, in mancanza di personale, nei due anni precedenti. Non avendo il nostro architetto l’anzianità per questi lavori, ho cercato e ho trovato un RUP (Responsabile Unico del Procedimento) nel lontano Piemonte, l’ingegnere Gennaro Miccio, da quarant’anni al servizio dei Beni Culturali. Senza la sua grande esperienza sicuramente ci saremmo persi nella giungla burocratica. Coinvolgendo i colleghi della Soprintendenza e degli altri musei, un vero micro-team eccezionale, finalmente ci troviamo qui insieme. Possiamo essere fieri e soddisfatti degli ottimi risultati raggiunti finora. Desidero ringraziare tutti coloro che mi hanno seguito credendo nella strada da me scelta, nonostante fin dall’inizio non abbia seguito la via più comoda ma quella che ritenevo essere la strada più giusta per mettere in sicurezza questo museo e per portarlo in un futuro funzionale, climatizzato, sicuro, chiaro e illuminato. Non c’era da dare per scontato il fatto di trovare l’appoggio e la fiducia delle persone con cui collaboro molto volentieri e serenamente. Sono determinata nel procedere con ciò che abbiamo iniziato e facendo quello per cui mi hanno chiamato: portare la Galleria dell’Accademia di Firenze dall’Ottocento nel XXI Secolo”.

 

“In questi anni - come sottolinea Gennaro Miccio - è stata approfondita con l’ottima predisposizione del Dirigente responsabile la situazione critica e complessa della Galleria dell’Accademia, mai affrontata da decenni e senza una visione generale, cercando di capire le molteplici anomalie dei vari sistemi tecnologici. Procedure che hanno richiesto mesi di tempo per arrivare allo studio di fattibilità. Era necessaria una attenta ricerca per capire le cause delle enormi carenze e su quali fronti intervenire”.

 

“Con costante ed incalzante insistenza - continuando con le parole di Miccio - si è ottenuto un quadro complessivo dei vari sistemi che, in maniera confusa e scoordinata, governano attualmente un sistema complesso come quello della Galleria dell’Accademia dove per decenni si sono sovrapposti interventi che hanno certamente ubbidito ad esigenze del momento ed a visioni parziali o contingenti, ma mai alla gestione organica e complessiva della struttura intesa come organismo unitario. Il risultato è quello di dover gestire un sistema frutto di una sommatoria di interventi che negli anni si sono succeduti senza nessuna visione generale del sistema. Questo lavoro propedeutico, ma necessario, non è stato né semplice e nemmeno rapido, ma ha finalmente consentito di avere a disposizione uno studio di fattibilità dal quale selezionare gli interventi più urgenti e necessari da quelli destinati a migliorare ed ottimizzare le condizioni del Museo, fino a poter ottenere un adeguamento, una modernizzazione ed un innalzamento del livello generale della funzionalità dell’intera struttura. Era necessaria una attenta ricerca per capire le cause delle enormi carenze che consentisse anche di capire e di programmare opportunamente su quali fronti intervenire, soprattutto per risolvere le gravi carenze degli impianti termici; ma anche gli aspetti strutturali non rivestono importanza secondaria, se si pensa alle gravi deficienze delle capriate in legno, note e documentate già da tempo, ma rispetto alle quali non c’è stato sino ad ora alcun provvedimento. Con questo strumento di base si è potuto affrontare una situazione così complessa con un minimo di scientificità e di conoscenza dei problemi, avviando le pur complesse procedure per ottenere delle progettazioni esecutive, per le quali c’è voluto il tempo imposto dalla normativa vigente e dalla complessità stessa degli argomenti affrontati. Attualmente si è nella fase di conclusione di alcune progettazioni che dovranno portare finalmente ad appaltare alcune importanti opere destinate a risolvere le problematiche più urgenti e necessarie: uno degli obiettivi, ad esempio, è quello di risolvere finalmente le non gradevoli condizioni climatiche all’interno delle sale, soprattutto nel periodo estivo, risultato che sarà certamente reso tangibile con la prossima stagione. Come sarà scongiurata ogni preoccupazione relativa alle condizioni delle capriate in legno al di sopra della sala del Colosso. La prospettata perdita da parte della Galleria dell’Accademia dell’autonomia di gestione farà rientrare quest’ultima nella vecchia, ma attualmente vigente, gestione amministrativa della contabilità generale dello Stato che prevede innanzitutto la perdita degli introiti derivanti dalla bigliettazione, l’attesa delle assegnazioni annuali delle risorse da parte del ministero, il rigido rispetto delle modalità di impegni delle spese e delle chiusure contabili ad ogni anno. Pertanto, un programma così incalzante e di complessa attuazione come prima illustrato, se privato della sicurezza di risorse sempre disponibili in ogni momento, non potrà che subire i ritardi ed i rallentamenti che hanno sempre caratterizzato la gestione operativa di queste strutture”.

 

Alcuni interventi urgenti verranno avviati in anticipo sugli altri per guadagnare tempo: a partire da luglio è infatti prevista la sostituzione di uno dei Gruppi Frigo, seguito da un intervento di grande complessità sulle vasche di accumulo delle Unità di trattamento Aria delle sale del Primo piano. A seguire, per consentire l’esecuzione dei lavori al termine dell’intervento sulle capriate del Colosso, sarà progettato il nuovo impianto della sala del Colosso e saranno pianificate le operazioni di manutenzione straordinaria degli impianti a servizio della Tribuna del David e della Galleria dei Prigioni. Come si può evincere da questa descrizione, gli interventi urgenti ed indifferibili sia di natura impiantistica, sia di tipo strutturale sono tra di loro interconnessi e solo una attenta programmazione ed organizzazione potrà renderne possibile la loro attuazione con i risultati che si attendono.

 

 

 

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