Prato, inaugurato il centro diurno 'Casa della Melagrana' per pazienti non autosufficienti

Lavori per oltre un milione di euro

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sabato 06 aprile 2019 16:14

E' stato inaugurato il nuovo presidio socio-sanitario “La Melagrana” a Prato, dove trovano spazio più moduli di cura definiti gli uni dagli altri ma strettamente correlati. Il taglio del nastro si è tenuto nel Centro diurno semiresidenziale “Casa della Melagrana” per persone non autosuffcienti e con gravi disturbi del comportamento, dove l’attività ha preso il via per prima in questi giorni.

 

L’inaugurazione però ha riguardato tutta la palazzina che ospiterà entro l’estate anche due centri residenziali, una Rsa e spazi di cure intermedie, rispettivamente con 9 e 30 posti letto.

 

All’inaugurazione hanno partecipato l’assessore regionale al diritto alla salute e al welfare, il direttore sanitario della Ausl Toscana centro, il direttore dell’ospedale Santo Stefano di Prato, il presidente e direttore della Società della Salute di Prato, l'ex direttore SdS di Prato che ha fatto partire il progetto, il presidente dell'Ordine dei Medici, oltre a rappresentanti istituzionaliregionali e locali, del terzo settore e del sindacato territoriale.

 

Il presidio socio sanitario afferisce al Dipartimento delle specialistiche mediche diretto dal dottor Giancarlo Landini e opera in integrazione con la Società della Salute. "Questo progetto - ha evidenziato Landini - riequilibra a Prato i servizi territoriali con quelli ospedalieri permettendo una migliore gestione delle dimissioni complesse ed evitando ricoveri inappropriati grazie al forte collegamento tra la specialistica geriatrica e i moduli di cura della Melagrana. Inoltre gli spazi verdi dedicati agli ospiti consentiranno di sperimentare una nuova terapia con meno farmaci e più "giardino". Anche per questo il centro ha caratteristiche uniche rispetto alle altre strutture analoghe dell'Azienda".

 

Sul complesso residenziale si sono verificati lavori per oltre 1 milione di euro. Su una superficie complessiva di 2100 mq distribuiti su due livelli sono stati realizzati interventi per 1.134.000 euro (855.000 euro solo di lavori senza spese tecniche). In particolare si è trattato di lavori di adeguamento alla normativa antincendio, rifacimento degli impianti elettrici, nuovi impianti di climatizzazione e di gas medicali, imbiancature e controsoffitti. La ristrutturazione è stata curata dall'area tecnica aziendale pratese diretta dall'ingegner Gianluca Gavazzi.

 

Il direttore della Società della Salute area pratese ha sottolineato che ulteriori 2 milioni di euro serviranno per la gestione annuale della struttura dove lavoreranno oltre 60 persone tra infermieri, assistenti di base e operatori socio sanitari. All'interno avranno un ruolo importante i medici di medicina generale e saranno avviati due progetti sperimentali, Caffè Alzheimer e Atelier Alzheimer, per un costante coinvolgimento e sostegno alle famiglie.

  

Collocato al piano terra, il Centro diurno Casa della Melagrana per persone con patologie di Alzheimer, dal 29 marzo ha già al suo interno dieci ospiti ed è gestito da personale sanitario della Asl Toscana centro. In continuità con questo modulo di cura, al piano terra aprirà anche la Rsa Alzheimer mentre al primo piano si trovano le cure intermedie. Il centro diurno ha due sale da pranzo e una piccola cucina, spazi per le attività educative e stanze per il riposo. Dagli spazi interni il centro si estende all’ampio giardino dedicato alle uscite protette degli ospiti dentro un percorso multisensoriale di richiamo alle stagioni e all’ambiente di vita domestico.

 

Il modulo residenziale Rsa nucleo Alzheimer ospiterà pazienti sia provenienti dai servizi territoriali che in dimissione dall’ospedale. L’equipe dedicata di medici geriatri, infermieri, fisioterapisti, animatori e operatori socio-sanitari, porterà avanti programmi di cura volti a ridurre i sintomi comportamentali associati alla demenza e a stimolare le capacità cognitive residue.

 

Altro modulo di cura è quello dedicato alle cure intermedie in fase post acuta, centro residenziale collocato al primo piano della palazzina, destinato all’accoglienza di pazienti adulti e anziani in dimissione dall’ospedale. I 30 posti di cure intermedie si vanno ad aggiungere ai 23 già attivati al vecchio ospedale Misericordia e Dolce di Prato. A indicare l’accesso al centro è il medico del reparto ospedaliero e il medico di medicina generale attraverso una valutazione multidimensionale dei bisogni. Si tratta di un modello di cure intermedie low care di primo livello, tra la degenza ospedaliera per acuti, cioè, e le strutture territoriali, e dove è garantita assistenza infermieristica e medica sulle 24 ore con anche una componente diagnostico terapeutica. Medici, infermieri e fisioterapisti opereranno insieme per favorire il recupero dopo un evento acuto o riacutizzato, per stabilizzare le condizioni cliniche o il recupero di capacità funzionali minime finalizzate alla dimissione verso il domicilio. La permanenza è temporanea per una durata massima di 20 giorni.

 

 

 

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