Alluvione di Firenze, due mostre tra Archeologico e Innocenti: ingresso gratuito il 4 novembre
Fotografie, testimonianze e oggetti raccontano i danni del 1966 e le operazioni di salvataggio. In programma anche visite guidate e un’apertura serale straordinaria
martedì 03 novembre 2026 12:10
I reperti recuperati dal fango, le sale invase dall’acqua e i circa 300 bambini da proteggere agli Innocenti. A sessant’anni dall’alluvione di Firenze, il Museo Archeologico Nazionale e l’Istituto degli Innocenti ricostruiscono quanto accadde nelle due sedi affacciate su piazza Santissima Annunziata.
Il progetto "Curare il passato e proteggere il futuro" si articola in due mostre distinte, con fotografie d’archivio, testimonianze, proiezioni video, oggetti e documenti dell’epoca. Mercoledì 4 novembre l’ingresso alle due esposizioni sarà gratuito, in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale.
Al Museo Archeologico, "Salvati dal fango. Il recupero dell’archeologia a Firenze", visitabile fino al 7 marzo 2027, si concentra sui tre settori maggiormente colpiti: il Museo Topografico dell’Etruria, l’Ufficio Fotografico e il Laboratorio di Restauro.
Il percorso racconta il lavoro di personale, studiosi e volontari italiani e stranieri. Per mesi i detriti furono setacciati per recuperare anche i frammenti più piccoli, ricomporre i reperti e ricostruirne i contesti archeologici.
L’emergenza portò nel 1966 alla nascita del Centro di Restauro Archeologico della Toscana, tra i cui interventi figura il restauro dei Bronzi di Riace. Questa attività prosegue oggi nel Laboratorio di Restauro "Erminia Caudana", inaugurato nel 2024.
Tra i reperti esposti ci sono la Mater Matuta, il cinerario con Vanth di Chianciano, la pisside in avorio di Marsiliana d’Albegna, il sarcofago in terracotta della Tomba dei Velinii di Tuscania e l’Urna del Bottarone. Sono presenti anche oggetti di uso comune, alcuni ancora segnati dal fango.
"L’alluvione del 1966 è stato un momento che ha segnato la storia di Firenze, che dopo la catastrofe non è stata più la stessa: non solo in negativo a causa dei danni, ma soprattutto in positivo per la solidarietà e unità dei cittadini e per l’energia con cui la città si è ripresa", afferma Daniele Federico Maras, direttore del Museo Archeologico Nazionale di Firenze, che cura la mostra con Claudia Noferi.
Al Museo degli Innocenti, fino al 31 dicembre 2026, l’esposizione "L’alluvione del 1966 in piazza Santissima Annunziata: gli Innocenti e l’Archeologico tra acqua, fango e salvataggi" ripercorre l’arrivo della piena e le conseguenze sull’Istituto.
Allestita nelle Sale del Priore della Galleria degli Affreschi e curata da Arabella Natalini, presenta due proiezioni principali: una sulle sale alluvionate del Museo Topografico dell’Etruria, l’altra sulla piazza e sugli ambienti degli Innocenti.
Le immagini sono accompagnate anche dalla testimonianza di don Attilio Piccini, cappellano della chiesa di Santa Maria degli Innocenti, impegnato a trovare il modo di sfamare e proteggere i circa 300 bambini ospitati. Completano il percorso registri, documenti, strumenti di lavoro e cassette lignee usate per raccogliere e setacciare i materiali archeologici.
"Agli Innocenti, l’acqua invase i locali più bassi, danneggiando la sede monumentale e travolgendo materiali indispensabili all’accudimento dei bambini", spiega Arabella Natalini, direttrice scientifica del Museo degli Innocenti. "Il progetto espositivo condiviso dalle due istituzioni ci ricorda che la tutela non si esaurisce nell’emergenza, ma richiede cura costante, competenze e responsabilità nel tempo".
Le due mostre sono comprese nei rispettivi biglietti dei musei, con orari e tariffe consultabili sui siti delle istituzioni. Per l’ingresso gratuito del 4 novembre, alla mostra degli Innocenti si accederà dal bookshop, in piazza Santissima Annunziata 13.
Il Museo Archeologico propone inoltre appuntamenti dal 4 al 6 novembre. Mercoledì 4, alle 12, il direttore Maras accompagnerà il pubblico nella mostra. È prevista anche un’apertura straordinaria dalle 18 alle 22, con visite ogni ora a partire dalle 18, a cura di Claudia Noferi, e la partecipazione della restauratrice Giulia Basilissi per la visita al laboratorio Erminia Caudana.
Giovedì 5 novembre alle 16 si terrà "Io c’ero", incontro con testimoni dell’alluvione, tra cui l’etruscologo Filippo Delpino, all’epoca giovane borsista. L’ingresso è gratuito, con prenotazione all’indirizzo man-fi@cultura.gov.it.
Venerdì 6 novembre, alle 10 e alle 11.30, Claudia Noferi condurrà due visite alla mostra, comprese nel biglietto d’ingresso.
