Firenze, affitto triplicato e rischio sfratto per una 94enne. Funaro: 'Totalmente inaccettabile'

La sindaca: 'Faremo tutto quello che possiamo per tutelarla e voglio avviare un’interlocuzione diretta con la proprietà'

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mercoledì 14 ottobre 2026 17:05

Un affitto triplicato, da 450 a 1200 euro, una cifra non più sostenibile e che apre la strada allo sfratto, dalla casa in cui vive da sessant'anni. E' quello che sta succedendo a Firenze ad una donna di 94 anni.


A raccontare la storia di Franca è il Corriere Fiorentino, tramite le parole della figlia della donna. Franca è vedova e vive da sola, si muove col deambulatore ed è quasi cieca.  

 

La figlia si è rivolta anche al Sunia, il Sindacato Unitario Nazionale Inquilini ed Assegnatari di Firenze, ma non ha detto niente alla madre perché, come racconta al Corriere, "ne morirebbe". La figlia dice anche che aumento più contenuto sarebbe stato sostenibile con un suo aiuto, ma quella "è una cifra impossibile".


Una vicenda che riporta subito a quella di Maricarmen Abascal, la donna di 87 anni morta la scorsa settimana, dopo essere stata sfrattata a Madrid dall'appartamento in cui viveva da decenni, del quale non poteva più pagare l'affitto passato da 500 a 2.650 euro al mese e diventata un simbolo in Spagna.


Netta la prese di posizione della sindaca di Firenze Sara Funaro, che chiede anche un incontro con la proprietà. “Una vicenda totalmente inaccettabile. Non è minimamente tollerabile che una donna di 94 anni, con fragilità importanti, che vive nella stessa casa da oltre sessant’anni, dove ha i ricordi di tutta una vita, debba rischiare di essere mandata via. Di fronte a una storia come questa, viene da chiedersi se si è perso completamente il senso di umanità. Il tema qui non è quello delle risposte e degli strumenti che il Comune può mettere a disposizione. Questa signora già riceve il contributo affitto, saremmo subito pronti a dare una risposta nel caso fosse necessario. Ma qui c’è un problema che va oltre quello che può fare un’amministrazione: non si può pensare di togliere la casa a una donna di 94 anni, tra altro per finita locazione, in condizioni di così grande fragilità, senza interrogarsi sulle conseguenze di una scelta del genere. Per questo faremo tutto quello che possiamo per tutelarla e voglio avviare un’interlocuzione diretta con la proprietà. Dobbiamo parlare e trovare una soluzione, perché questa situazione venga fermata prima che possa partire lo sfratto per finita locazione. Faremo tutto quello che è nelle nostre possibilità perché questo non avvenga”. 


Sul fatto è intervenuto anche Dmitrij Palagi, consigliere comunale di Sinistra Progetto Comune. "Nel 2026 il Consiglio comunale di Firenze non ha votato un solo atto sulla casa: otto tra mozioni e ordini del giorno aspettano di essere messi all’ordine dei lavori dell’aula, compreso uno della maggioranza che chiede al governo risorse strutturali per il Piano Casa, la stessa cosa che la Sindaca ha detto ai giornali la settimana scorsa. Per questo oggi condividiamo un fascicolo con alcuni numeri, lanciamo l’appello «Nessuno sfratto senza una casa» e chiederemo a tutti i gruppi, a partire da chi quegli atti li ha depositati, le firme per convocare un Consiglio comunale straordinario sull’abitare, come prevede l’articolo 39 del Testo unico degli enti locali. Il Corriere Fiorentino racconta oggi la storia di Franca, 94 anni. Non è un caso isolato, è il meccanismo: a fine contratto si chiede un affitto che una pensione minima o uno stipendio non reggono, e chi non può pagare se ne va".

 

Palagi illustra anche alcuni numeri. "I numeri sono questi. In provincia di Firenze nel 2025 sono stati eseguiti con la forza pubblica 312 sfratti, più di uno per ogni giorno lavorativo, e le richieste di esecuzione sono state 2.004, il 35% di tutta la Toscana: lo dicono i dati del Ministero dell’Interno letti dal Sunia. Il Comune ha una graduatoria per l’emergenza sfratti, e le determine di assegnazione pubblicate sul portale sono 73 nel 2026, 106 in tutto il 2025, 108 nel 2024: un centinaio di famiglie l’anno, lo stesso ritmo da tre anni. Nel frattempo le case popolari vuote sono circa 800, come ha confermato la Sindaca l’11 ottobre, e secondo i documenti ottenuti con un accesso agli atti il Comune ha speso 2,06 milioni in 41 mesi per blindarle a noleggio, pagando «in parte corrente con le entrate da canoni ERP», cioè con gli affitti di chi nelle case popolari ci abita. Con quella cifra si sarebbero rimessi a posto 82 alloggi".

 

"Il sindaco di Campi Bisenzio ha chiesto alla Prefettura una moratoria degli sfratti e di estenderla alla Città metropolitana. Noi sosteniamo quella richiesta, e aggiungiamo quello che dipende da Palazzo Vecchio: nessuna esecuzione con la forza pubblica senza un alloggio alternativo, nessun alloggio ERP convertito in edilizia sociale o venduto, il valore pubblico che entra nei fondi immobiliari restituito in case pubbliche, e il rifinanziamento della legge 80/2014 sugli alloggi sfitti chiesto con un atto del Consiglio, non con un’intervista".

 

 
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