Funaro: 'Offese e sessismo sui social, parto con le denunce. I soldi in un fondo per sostenere le donne'

L'annuncio della sindaca di Firenze: 'Raccoglierò i messaggi offensivi e sessisti sui social. Già partite le prime denunce'

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venerdì 09 ottobre 2026 15:47

"Ho deciso di raccogliere tutte le offese che arrivano sui social. Criticare è legittimo, quando si rappresentano le istituzioni bisogna esser pronti alle critiche. Ma quando si supera il limite diventa sessismo. E lo vediamo troppo spesso. Ho deciso di raccogliere i commenti pesanti e aggressivi che arrivano sui social, partire con le denunce e lanciare un segnale molto chiaro: le risorse che eventualmente prenderò da queste denunce saranno dedicate tutte per creare un fondo per sostenere le donne a fare altrettanto". Lo ha detto la sindaca di Firenze, Sara Funaro, a margine della conferenza stampa “Sessismo e odio online: denunciare, per tutte”.

 

Trasformare le offese e gli attacchi sessisti ricevuti sui social in un aiuto concreto per le donne che non hanno le risorse economiche per difendersi e denunciare. È la scelta della sindaca Sara Funaro, che ha annunciato oggi le prime azioni legali, presentate a titolo personale, contro i messaggi più gravi ricevuti in rete e la volontà di destinare ogni eventuale risarcimento alla creazione di un fondo per garantire tutela e assistenza legale gratuita alle donne vittime di odio e violenza online. L’obiettivo è arrivare alla realizzazione di uno sportello di assistenza legale gratuita attraverso una rete di collaborazione tra istituzioni, associazioni e professionisti. All’origine della decisione ci sono offese sessiste, insulti personali e messaggi violenti che arrivano anche a evocare la morte. “Ma avete fatto caso che le donne in politica di sinistra sono brutte e cattive?”, “Speriamo che ti succeda a te Funaro”, scritto a commento di un contenuto che faceva riferimento a un sequestro e a una violenza sessuale, fino a “c’è solo un modo, sparare alla Funaro”. Sono alcuni dei messaggi rivolti alla sindaca sui social, di fronte ai quali Funaro ha deciso di non rimanere in silenzio.

 

"Sappiamo benissimo che tante donne rinunciano a denunciare, magari perché c'è chi non ha abbastanza risorse economiche, perché le procedure sono complesse", ha continuato la sindaca. "Per cui la mia intenzione è quella di coinvolgere l'ordine degli avvocati e le associazioni sul territorio per far partire un fondo, una sorta di sportello di sostegno alle donne che vogliono fare altrettanto, che vogliono denunciare, perché unite si riesce ad arrivare al risultato, unite si può vincere e soprattutto ridurre l'odio".

 

Il passo successivo sarà coinvolgere anche altre istituzioni: "Parallelamente mia intenzione è mandare una lettera anche a tutte le rappresentanti donne, ma anche uomini ovviamente, che si vogliono unire, rappresentanti istituzionali, prima a livello toscano e poi coinvolgendo la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, che in ANCI ha la delega alle Pari opportunità, mandare anche una richiesta a tutti i sindaci a livello nazionale. Più siamo più riusciamo a dare risposte. Contemporaneamente raccogliere quella che è stata una richiesta portata avanti anche da parlamentari del PD sull'identità digitale, per fare in modo che nessuno possa nascondersi dietro un profilo falso".

 

Tanti sono i commenti di offesa a cui fa riferimento Sara Funaro: "Le offese sono trasversali, sono sia da parte di donne che da parte di uomini. E' chiaro che c'è, soprattutto sui commenti sessisti, c'è una prevalenza maschile. Ma il tema non è di distinguere da chi arrivano, il tema è che non si possono superare certi limiti. Se ci uniamo tutti contro la violenza, l'aggressività, il sessismo, forse si riesce a fare un passo avanti, altrimenti no. Saranno svariate le denunce, noi siamo già partiti con le prime. Ogni giorno si parla di decine di commenti, sotto ad ogni post, quindi le denunce saranno svariate".

 

"La mia prima sensazione, a differenza di quello che si può pensare, non è rabbia, ma è preoccupazione, perché se siamo arrivati a questo livello vuol dire che abbiamo superato abbondantemente il limite. Il compito della politica e delle istituzioni è lavorare per ritornare dentro i confini del rispetto", spiega la sindaca sulle sensazioni che prova quando legge commenti sessisti.

 

Non è la prima volta che Funaro sceglie la strada della denuncia di fronte ad abusi e violenza in rete. Nell’agosto 2025 la sindaca si rivolse alla Polizia postale dopo aver scoperto che alcune sue fotografie, riprese da eventi pubblici durante la campagna elettorale, erano state pubblicate senza il suo consenso su un forum, accompagnate da commenti volgari e sessisti. Già allora Funaro aveva sottolineato la necessità di denunciare non soltanto per tutelare sé stesse, ma anche per incoraggiare altre donne a non rimanere in silenzio. 

 

Infine sul linguaggio della politica, tante volte offensivo: "Quelli che superano i limiti noi bisogna condannarli, farlo presente e dare un esempio diverso. Se c'è qualcuno che esagera, non bisogna esagerare più di loro, ma bisogna stare all'interno dei confini del rispetto, ma condannarli in maniera ferma".

 

 

 
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