Aggressioni agli autisti sui bus, presidio di protesta dei sindacati a Firenze
Sicurezza e tempi di percorrenza adeguati: le richieste dei sindacati
giovedì 03 settembre 2026 15:43
Dopo l’ultimo gravissimo episodio di aggressione ad un conducente di Autolinee Toscane, avvenuto giovedì scorso nelle vicinanze di piazza Dalmazia a Firenze, Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Autoferrotranvieri (territorio di Firenze) hanno organizzato stamani un presidio di protesta sotto la sede della Prefettura a Firenze.
La mobilitazione è nata “dall’urgente necessità di garantire maggiore sicurezza a bordo dei mezzi pubblici per il personale e per i passeggeri e questo passa da una profonda riorganizzazione del servizio”, spiegano i sindacati.
I sindacati considerano non più rimandabili i seguenti interventi:
• Applicazione totale del Protocollo sulla sicurezza siglato a dicembre 2025.
• Formazione specifica del personale per la gestione dei conflitti e campagne informative rivolte ai passeggeri sulle conseguenze penali delle aggressioni.
• Regione e Comuni si costituiscano parte civile per il danno subito dalla collettività a causa delle aggressioni e del conseguente servizio perso.
• Maggiore presenza delle forze dell’ordine a bordo, attivazione delle squadre ispettive previste dal Protocollo, aumento degli addetti all’esercizio e impiego degli ausiliari della sosta.
• Revisione e correzione immediata dei tempi di percorrenza e degli orari (causa della gran parte dei disservizi e principale origine dei conflitti) per rimettere in ordine il trasporto pubblico locale.
Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Autoferrotranvieri (territorio di Firenze) hanno chiesto “un confronto immediato con le istituzioni” per dare “risposte concrete a una situazione ormai insostenibile sia per la salute dei lavoratori sia per la qualità del servizio offerto ai cittadini”.
(foto Cgil Firenze)
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