Un altro caso di Dengue a Firenze. I medici: 'Nessun allarme, ma attenzione ai sintomi'
Disinfestazione in zona Coverciano
giovedì 03 settembre 2026 12:08
“Non c’è motivo di allarmarsi per i casi di Dengue registrati nelle ultime settimane a Firenze, ma è importante conoscere la malattia, riconoscerne i possibili sintomi e soprattutto informare il medico in caso di febbre dopo un soggiorno in un’area dove il virus è presente”. A sottolinearlo è l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Firenze, dopo il nuovo caso di Dengue segnalato in città, che ha portato stamani all’intervento di disinfestazione disposto dalle autorità sanitarie nella zona di Coverciano. Si tratta del terzo caso registrato a Firenze nell’arco di circa un mese: anche in questo caso, la persona aveva soggiornato in un’area tropicale.
“L’attivazione delle procedure di prevenzione da parte dei servizi sanitari – spiegano dall’Ordine – è una risposta prevista e tempestiva, finalizzata proprio a evitare che un caso importato possa dare origine a una trasmissione locale. La disinfestazione che viene effettuata quando viene individuato un caso ha proprio questo obiettivo: abbassare rapidamente la presenza delle zanzare e interrompere, per quanto possibile, l’eventuale catena di trasmissione. Si tratta di un intervento di sanità pubblica che viene attivato a titolo precauzionale e che deve essere accompagnato dalla collaborazione dei cittadini, seguendo le indicazioni fornite dalle autorità e consentendo agli operatori di effettuare i trattamenti nelle aree interessate”.
“La Dengue è un’infezione virale trasmessa dalla puntura di zanzare del genere Aedes, in particolare dalla zanzara tigre. Non si trasmette attraverso il normale contatto tra le persone e quindi la presenza di un caso non significa che ci sia un rischio generalizzato per la popolazione. La possibilità di trasmissione – continuano dall’Ordine – è legata alla presenza del vettore: per questo la riduzione della popolazione di zanzare nelle aree interessate è una delle principali misure di prevenzione”.
“Dal punto di vista clinico, la Dengue si manifesta più frequentemente con febbre, mal di testa, dolori muscolari e articolari e, in alcuni casi, con un esantema cutaneo. Si tratta di sintomi che possono essere comuni anche ad altre infezioni virali e che quindi non consentono da soli di identificare la malattia. Un elemento particolarmente importante per orientare il medico è sapere se la persona ha recentemente viaggiato in Paesi o aree dove la Dengue è presente”, ricordano i medici.
“Per chi rientra da un viaggio in una zona a rischio e presenta febbre o altri sintomi compatibili è quindi importante informare tempestivamente il proprio medico, riferendo il viaggio effettuato. Questo permette di valutare correttamente il quadro clinico e, se necessario, di procedere con gli accertamenti diagnostici. Durante i viaggi nelle aree dove la Dengue è endemica – nota l’Ordine – è inoltre consigliabile adottare tutte le precauzioni utili a evitare le punture di zanzara, come l’uso di repellenti, un abbigliamento adeguato e la protezione degli ambienti”.
“Il messaggio che vogliamo dare ai cittadini è dunque di attenzione, ma non di preoccupazione – concludono dall’Ordine dei Medici di Firenze –. I casi segnalati vengono presi in carico dai servizi sanitari e le procedure previste vengono attivate tempestivamente. Conoscere i sintomi, comunicare eventuali viaggi in zone a rischio e collaborare con gli interventi di disinfestazione sono comportamenti semplici ma importanti per contribuire alla prevenzione”.
