Incendio al Leccio di Belmonte, individuati i presunti responsabili: denunciati quattro minori

Il gruppo individuato a partire da uno scontrino. I quattro hanno raccontato di aver acceso un fuoco per cucinare dei wurstel

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martedì 30 giugno 2026 09:44

"Un oltraggio, uno sfregio spudorato a tutta la comunità", così il sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Pignotti, aveva commentato l'incendio al Leccio di Belmonte, secolare albero di Bagno a Ripoli.

 

Il fatto nei giorni scorsi, quando un incendio ha gravemente danneggiato il leccio (albero ultrasecolare di altissimo valore storico, paesaggistico e ambientale, iscritto nel Registro Regionale degli Alberi Monumentali della Toscana) situato in via di Belmonte, all'interno di una proprietà della Misericordia di Firenze. A seguito dell'evento i Carabinieri della Stazione di Grassina, tramite mirate indagini, hanno individuato i presunti responsabili, denunciandoli in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze. 

 

L'allarme è scattato nella notte tra il 20 e il 21 giugno, quando alcuni testimoni, notando fumo e bagliori provenire dall'area boschiva, hanno lanciato l’allarme al Numero Unico di Emergenza 112. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Firenze, accertando che l'albero presentava gravi danni da combustione, con un particolare e preoccupante interessamento della cavità interna del tronco. A seguito di un sopralluogo effettuato da consulenti agronomici il 24 giugno, è emerso fortunatamente che il leccio conserva condizioni vegetative complessivamente buone. Gli esperti hanno evidenziato che, allo stato, non vi sono situazioni in grado di comprometterne la stabilità o la sopravvivenza, pur raccomandando un costante e attento monitoraggio.  

 

Le indagini, condotte dai Carabinieri della Stazione di Grassina con il supporto dei Carabinieri Forestali e della Sezione Investigazioni Scientifiche di Firenze, sono partite dall'analisi dell'area circostante la pianta. Nelle immediate vicinanze sono stati rinvenuti numerosi indizi: contenitori di bevande, confezioni alimentari, residui di cibo e un'area circolare contenente cenere. L'elemento di svolta, come si apprende dall'Arma, è stato il ritrovamento di uno scontrino fiscale emesso presso un supermercato locale, i cui articoli coincidevano con i residui trovati sul posto. L'acquisizione e l'analisi dei sistemi di videosorveglianza dell'esercizio commerciale e di un'azienda situata lungo il percorso verso il bosco hanno permesso di individuare un gruppo di quattro giovanissimi ragazzi, tutti minorenni, diretti verso l'area del leccio con bottiglie e generi alimentari.  

 

Identificati e convocati in caserma, i quattro giovani hanno ammesso le proprie responsabilità raccontando di essersi recati presso l'albero e di aver acceso in prossimità del tronco, utilizzando un accendino e piccoli rami. Il loro intento era quello di cuocere dei wurstel acquistati poco prima. Accortisi dell'improvviso e pericoloso aumento delle fiamme, hanno cercato di estinguere il fuoco utilizzando l'acqua in loro possesso e calpestando il materiale incendiato. Credendo erroneamente di aver spento del tutto il focolaio, si sono poi allontanati, senza avvisare nessuno dell’accaduto.

 

Come confermato dalle perizie agronomiche, le particolari caratteristiche del legno e della struttura interna di un esemplare così vetusto hanno fatto sì che la combustione continuasse tuttavia a covare e propagarsi lentamente all'interno della cavità, emergendo in modo visibile solo in seguito.  

 

Alla luce delle evidenze raccolte e delle ammissioni, il loro comportamento è stato segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze per le eventuali ipotesi di reato di distruzione, dispersione, deterioramento, deturpamento, imbrattamento e uso illecito di beni culturali o paesaggistici,  danneggiamento seguito da incendio e violazione di domicilio.

 

Al fine di tutelare il sito e monitorare la ripresa della pianta, l'area è stata delimitata con appositi nastri, cartelli e dotata di sistemi di  fototrappole.

 

 

 
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