Vannacci a Firenze: 'Passeggiata identitaria'. Manifestazione del CPA: 'Gavinana è partigiana'
Il fondatore di Futuro Nazionale sarà a Firenze. La risposta del CPA: 'Vogliono provocare disordini'
martedì 09 giugno 2026 11:35
Continuano le 'Passeggiate Identitarie' di Futuro Nazionale a Firenze. Stavolta all'appuntamento sarà presente anche il fondatore Roberto Vannacci.
Giovedì 19 giugno alle ore 19 in piazza Bartali a Gavinana in programma una 'Passeggiata Identitaria per la sicurezza, il decoro e la vivibilità urbana'. All’iniziativa parteciperà anche Roberto Vannacci, insieme ai rappresentanti cittadini, provinciali e regionali di Futuro Nazionale. "Particolare attenzione alla situazione di Via di Villamagna, dove da anni insiste l’occupazione del CPA , tema da tempo al centro delle segnalazioni e delle proteste di residenti e cittadini", scrive Futuro Nazionale.
“Le Passeggiate Identitarie che abbiamo organizzato nei quartieri di Firenze hanno dimostrato una cosa semplice: quando la politica esce dai palazzi e scende in strada, i cittadini partecipano”, dichiara Andrea Cuscito, responsabile provinciale per la fase costituente di Futuro Nazionale Firenze. “In questi mesi abbiamo raccolto preoccupazioni, segnalazioni e richieste molto concrete: più sicurezza, più decoro, più attenzione alle periferie e ai quartieri residenziali. Gavinana non fa eccezione. La presenza dell’On. Vannacci al nostro fianco conferma che Futuro Nazionale sta costruendo un percorso serio, radicato e vicino ai cittadini”.
Per Cuscito, la tappa del Quartiere 3 avrà anche un forte valore politico: “Non si può parlare di sicurezza e vivibilità a Gavinana ignorando il caso del CPA di Via di Villamagna. È una questione aperta da troppo tempo, che riguarda il rispetto delle regole, la tutela dei residenti e il diritto dei cittadini a vivere in un quartiere ordinato e sicuro”. Sulla stessa linea Tommaso Villa, responsabile regionale per la fase costituente di Futuro Nazionale. “Firenze e la Toscana hanno tollerato per troppi anni situazioni ambigue, occupazioni abusive e spazi sottratti alla collettività. Il CPA di Via di Villamagna è uno dei simboli più evidenti di questa resa davanti all’illegalità. I cittadini chiedono risposte chiare: gli immobili occupati abusivamente devono essere liberati e restituiti alla città”. “Il 19 giugno saremo a Gavinana per ribadire un principio semplice”, aggiunge Villa. “La sicurezza e il decoro non sono slogan, ma condizioni fondamentali per la qualità della vita. Chi governa Firenze non può continuare a voltarsi dall’altra parte”.
Interviene anche Davide Bisconti, presidente del comitato costituente di Futuro Nazionale del Quartiere 3. “Per noi questa tappa ha un significato particolare. Il Quartiere 3 ha una forte identità, una storia importante e tante energie positive, ma anche criticità che da anni attendono risposte. Il caso di Via di Villamagna è certamente una delle più evidenti”. “Vogliamo camminare insieme ai cittadini, ascoltare direttamente le loro segnalazioni e portare in strada una politica presente, concreta, riconoscibile”, conclude Bisconti. “Invitiamo residenti, simpatizzanti e cittadini a partecipare e a raggiungerci in Piazza Bartali con anticipo rispetto alle ore 19:00, così da consentire una partenza ordinata della passeggiata”.
Per quella data, il 19 giugno, proprio il CPA Firenze Sud ha organizzato da giorni la manifestazione "Gavinana è partigiana". Cena popolare e assemblea prevista per il 12 giugno, "aperte a chi vive nel quartiere, a tutte le realtà antifasciste di Gavinana e cittadine. L'Assemblea servirà a rendere note e chiare le ragioni di una manifestazione che dovrà rappresentare una risposta popolare alle provocazioni che vogliamo tenere alla larga dal quartiere. Durante l'incontro saranno esposte le ragioni per cui riteniamo provocatorio e opportunista il modo in cui Futuro Nazionale utilizza il tema della sicurezza per disintegrare il tessuto sociale dei quartieri cercando di capitalizzare i propri disastri solo ed unicamente a scopi elettorali e carrieristici. Loro cercano una manciata di voti e a noi come sempre rimangono i cocci e le macerie del loro "bla bla bla"! L'Assemblea prevede la possibilità di intervenire per chiunque lo voglia fare, sia come realtà che a livello individuale come abitante del quartiere, così da poter scegliere e decidere assieme le modalità della manifestazione del 19 giugno".
Lo stesso CPA aveva scritto sui social nei giorni scorsi: "Come si usa dire "Firenze è piccola". Non è stato difficile venire a conoscenza del fatto che Futuro Nazionale sta organizzando per venerdì 19 giugno una manifestazione in Gavinana. Sappiamo che la loro idea sarebbe quella di dirigersi verso il CPA Firenze Sud con la volontà di provocare una reazione e quindi disordini. Questo è il metodo che storicamente hanno sempre utilizzato le squadracce: provocare lo scontro per poi invocare il ripristino dell'ordine facendoci scivolare in una società sempre più autoritaria.
Ci sono alcune cose che vorremmo fossero chiare:
• non siamo in alcun modo disposti ad accettare provocazioni del genere in questo quartiere;
• in alcun modo vogliamo cadere nel loro gioco di "bassa lega" e nella loro trappola;
• Futuro Nazionale utilizza il tema della "sicurezza" solo per fini propagandistici: è evidente che chi vuole spaccare il tessuto sociale per mettere a repentaglio la convivenza, in questo come in altri quartieri, sono proprio loro con sortite simili;
• se ci sono "neri" e "stranieri" che in questo quartiere sono corpo avulso sono proprio loro: quelli che gridano "me ne frego" e mimano il simbolo della X MAS;
• il 19 giugno sarà anche la vigilia dell'anniversario della battaglia di Pian d'Albero, il cui monumento ai caduti si trova in piazza Elia Dalla Costa come parte della storia antifascista di questo quartiere e della città tutta.
Affinché questa provocazione venga rispedita al mittente facciamo appello agli abitanti, a tutte le realtà antifasciste del quartiere e della città per una mobilitazione di massa che si muova in corteo per le vie del quartiere dietro lo striscione "GAVINANA È PARTIGIANA"".
"Chiediamo alla Sindaca e al Quartiere 3 di prendere posizione", dicono Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune e Lorenzo Fantoni - Sinistra Progetto Comune Quartiere 3. "Il luogo di ritrovo non è neutrale. Piazza Bartali è intitolata a Gino Bartali, riconosciuto Giusto tra le Nazioni: durante la persecuzione nazifascista nascose documenti falsi nel telaio della sua bicicletta e contribuì a salvare centinaia di persone ebree. La piazza è a pochi metri dal Memoriale italiano di Auschwitz, oggi Memoriale delle Deportazioni, trasferito da Auschwitz e ospitato all'Ex3 di viale Giannotti. Che un partito guidato da Vannacci scelga proprio questo punto per radunarsi e chiedere uno sgombero non lo consideriamo un caso: lo consideriamo un'offesa al senso di quei luoghi. Ci vogliono dire che le deportazioni sono il loro modello di remigrazione?
Il 19 giugno cade alla vigilia dell'anniversario della battaglia di Pian d'Albero (20 giugno 1944), uno degli episodi più gravi della Resistenza nel territorio fiorentino, con decine di partigiani uccisi e impiccati. Convocare lì, in quei giorni, un corteo di estrema destra è un'inutile provocazione. Conferma l'essenza di una realtà che dichiara di non voler essere ideologica e pensare ai problemi delle persone: per loro il problema è l'esistenza di spazi di socialità autogestiti, che tengono vivi il territorio fuori dalle logiche speculative e di estrazione di profitto. Questo al generale non piace. Senza le aziende private e i social chissà dove sarebbe, se dovesse fare politica sul territorio e nella realtà. Futuro Nazionale non sta attaccando il CPA, sta attaccando un'intera tradizione antifascista e antirazzista del territorio. L’eurodeputato Vannacci forse scommette sul fatto che muovendosi contro un’area considerata antagonista potrà trovare consenso anche in aree moderate: vogliamo sperare che avvenga il contrario, cioè che ci si renda conto che è pericoloso avere “ronde” di fatto che vanno a gire per la Città a cacciare chi non ritengono gradito. Politicamente è già accaduto, un secolo fa".
