Gioco d’azzardo patologico, Società della Salute e sindacati insieme per la prevenzione sui luoghi di lavoro

Oggi la firma di un protocollo. Dai SER.D di Firenze seguiti 146 utenti per Disturbo da Gioco d'Azzardo

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martedì 14 aprile 2026 17:25

Promuovere e diffondere consapevolezza sul gioco d’azzardo patologico negli ambienti di lavoro, grazie a campagne mirate, iniziative, percorsi formativi e altri interventi del genere: è l’obiettivo del Protocollo sottoscritto tra la Società della Salute di Firenze e le organizzazioni sindacali CGIL Firenze, CISL Firenze-Prato e UIL Firenze volto proprio allo sviluppo di azioni di sensibilizzazione e prevenzione del Disturbo da Gioco d’Azzardo (DGA) nei luoghi di lavoro dell’area metropolitana fiorentina. Oggi a firmarlo in sala Macconi a Palazzo Vecchio l’assessore al Welfare e presidente Società della Salute Nicola Paulesu e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali Giancarla Casini, CGIL Firenze, Marco Bucci, CISL Firenze -Prato, Rocco Brasile, UIL Firenze.

 

Si tratta di un ulteriore tassello del progetto dedicato al Gioco d’azzardo patologico messo in campo dalla Società della Salute di Firenze da inizio 2025, in coprogettazione con CAT cooperativa sociale, gruppo Incontro Società cooperativa sociale, associazione Progetto Arcobaleno APS, che ha visto interventi ad ampio raggio in ambito scolastico e sul territorio, grazie anche a un’unità di strada specifica. I contesti di lavoro sono stati individuati come un ambito strategico per promuovere informazione corretta, prevenzione e intercettazione precoce delle situazioni di rischio.

 

“Il contrasto al Gioco d’azzardo patologico è una sfida che riguarda l’intera comunità. – evidenzia l’assessore al Welfare e presidente Società della Salute Nicola Paulesu - Con questo Protocollo, la Società della Salute di Firenze insieme a CGIL Firenze, CISL Firenze-Prato e UIL Firenze porta la prevenzione nei luoghi di lavoro, rafforzando una rete capace di informare, intercettare il disagio e accompagnare le persone verso i servizi. È una scelta di responsabilità, per contrastare un fenomeno che incide profondamente sulla coesione sociale. Un tassello importante di un progetto a 360 gradi che prevede azioni nelle scuole, sul territorio, nelle case di Comunità e che prosegue con iniziative sperimentali sempre nell’obiettivo di intercettare il più possibile situazioni di rischio e diffondere una cultura della consapevolezza”.

 

 “Continua a crescere nel nostro paese l'affare dell'azzardo. Nonostante ciò, l'Agenzia dei Monopoli sta autorizzando nuovi giochi alimentando una crescita smisurata. Ci troviamo di fronte ad un mercato in forte aumento, legale ed illegale, a scapito della tutela dei cittadini di tati giovani. Una vera e propria bomba sociale. Con la firma del protocollo ci impegniamo a fare un percorso di contro-informazione, coinvolgendo lavoratori, delegate e delegati, Rsu e Rls, sulle sirene della propaganda che raccontano il gioco d'azzardo come una strada facile verso la vincita”, così Giancarla Casini (CGIL).

 

“La ripartenza di una campagna di informazione e sensibilizzazione sui luoghi di lavoro è un passo concreto nel solco di una promozione sul campo dell’educazione alla legalità, che agisce sul doppio binario della prevenzione e della denuncia. Troppo deboli sono ad oggi i segnali di contrasto messi in campo, di fronte ai quali i dati in aumento sul gioco d’azzardo nelle sue molteplici forme è un dato allarmante e sottovalutato”, così Marco Bucci (Cisl).

 

“Con questa firma intendiamo promuovere e diffondere consapevolezza sul gioco d’azzardo patologico direttamente all’interno delle imprese e degli ambienti di lavoro, grazie a campagne mirate, iniziative, percorsi formativi e altri interventi del genere. Come UIL siamo pienamente soddisfatti di firmare un protocollo tanto importante per combattere quella che nel tempo è diventata una vera e propria piaga, siamo felici che le istituzioni abbiano questa attenzione verso il fenomeno”, così Rocco Brasile (Uil). 

 

Il Protocollo prevede una serie di azioni integrate che includono campagne informative attraverso materiali cartacei e digitali, organizzazione di giornate tematiche e iniziative nei luoghi di lavoro, percorsi formativi rivolti a delegati sindacali, RLS, dirigenti e lavoratori, con focus sul riconoscimento dei segnali di rischio, sulla gestione del debito e sull’accesso ai servizi territoriali, attivazione e potenziamento di punti informativi e canali di orientamento verso i SerD e i servizi dedicati, attività di monitoraggio e valutazione dell’impatto delle iniziative, con report condivisi tra le Parti. Il Protocollo si inserisce nel quadro delle politiche regionali di contrasto alle dipendenze, in attuazione del Piano regionale 2024-2026 per la prevenzione, la cura e la riabilitazione dei disturbi correlati al gioco d’azzardo, e rafforza l’impegno congiunto delle istituzioni sociosanitarie e delle rappresentanze sindacali nella tutela della salute pubblica. Un’intesa che si muove nel solco dell’accordo quadro già predisposto da ANCI con i sindacati sul tema del gioco d’azzardo patologico.

 

I numeri del fenomeno. Il Disturbo da Gioco d'Azzardo (DGA) riconosciuto come una Dipendenza Comportamentale ed inserito nei Livelli essenziali di Assistenza, rappresenta un fenomeno con importanti ricadute sociali, economiche, lavorative, oltre che sullo stato di salute della persona. Nel 2025 i tre Serd della zona Firenze centro della Asl Toscana centro hanno preso in carico 146 utenti per Disturbo da Gioco d'Azzardo (DGA). Inoltre, sono stati trattati altri utenti per altre dipendenze comportamentali (Internet Addiction, Gaming Disorder, Sex Addiction, Shopping Compulsivo...).

 

All'interno dei tre Serd è presente un'equipe multidisciplinare specialista sulle dipendenze comportamentali, e nello specifico sul DGA. Vengono effettuate consulenze gratuite per familiari di giocatori, consulenze legali e/o finanziarie. Dopo la valutazione multidisciplinare viene proposto un programma terapeutico che prevede sia attività individuali che gruppali.

 

Il genere prevalente tra gli utenti presi in carico è quello maschile (85%). La fascia di età prevalente è quella dai 40 ai 49 anni nel genere maschile, mentre nelle donne è quella superiore ai 60 anni. Oltre al 50% degli utenti è occupato stabilmente. Come titolo di studio prevale la scuola secondaria di primo e secondo grado. I giochi più utilizzati sono le scommesse sportive, le scommesse sportive online, Slot/VDL, lotterie.

 

Il progetto GAP della Società della Salute di Firenze. Il progetto GAP ha visto dal suo avvio il coinvolgimento di oltre 500 studenti di istituti secondari fiorentini, dove si sono svolti incontri e momenti di confronto sul tema. C’è stato un importante lavoro di presenza territoriale attraverso le unità di strada impegnate nel promuovere informazione, sensibilizzazione e orientamento ai servizi. Sono state circa un centinaio le persone intercettate nell’arco delle uscite svolte durante l’anno. Sono state attivate postazioni informative e realizzati “micro eventi” in contesti di socialità e aggregazione, tra questi anche l’organizzazione del “caffè sospeso”, che consiste nella presenza degli operatori all’interno di bar o circoli con l’offerta di caffè alle persone presenti, nel tentativo di creare occasioni informali di dialogo e confronto, facilitando la diffusione di informazioni sui servizi di supporto. È in partenza un’ulteriore sperimentazione, la campagna “Stacco”, un dispositivo di intervento di outreach già sperimentato in altri territori italiani, ad esempio in Piemonte. Il modello adotta una metodologia basata sui meccanismi del contingency management (contrattazione delle eventualità) che prevede la presenza di una postazione informativa e di operatori adeguatamente formati all’esterno di grandi luoghi di gioco e che offre ai giocatori la possibilità di essere supportati nel rispettare il proposito di limitare il gioco entro un tempo e un budget definiti a priori. A fronte di questo impegno sono previsti benefit dal valore simbolico, come ad esempio “gift card” finalizzate a sostenere attività sociali alternative all’azzardo. Questa tipologia di intervento permette di instaurare un dialogo e una relazione con i giocatori, favorendo la conoscenza e l’accesso ai servizi del territorio.

 

Alla Casa di Comunità delle Piagge ha preso vita lo scorso anno “Tilt Off”, uno sportello di ascolto e orientamento dedicato alle persone che vivono situazioni di rischio o difficoltà legate al gioco d’azzardo e ai loro familiari, aperto due volte a settimana: un luogo sicuro e accogliente in cui confrontarsi con operatori esperti, ricevere consulenze personalizzate ed essere orientati ai servizi di cura del territorio. Oltre 60 gli accessi da inizio progetto, perlopiù in loco.

 

 

 
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