A Calenzano un Patto di Amicizia con Jenin (Palestina), la consigliera Fdi: 'Perché andare da storpi e ridotti male?'
Monica Castro in Consiglio comunale durante la discussione su una mozione. 'Discorso chiaro, ironico non offensivo'
lunedì 09 febbraio 2026 10:52
Parole che hanno fatto discutere quelle di Monica Castro, Capogruppo di Fratelli d'Italia nel Consiglio Comunale di Calenzano, pronunciate nella seduta di Consiglio del 29 gennaio, durante la discussione in merito ad una "mozione presentata dal gruppo consiliare Sinistra Per Calenzano - Per La Mia Città - Calenzano Democratica per l’avvio del procedimento finalizzato alla sottoscrizione di un “Patto di Amicizia” tra il Governatorato di Jenin (Palestina) e il Comune di Calenzano" come si legge nell'ordine del giorno della seduta.
Castro ha preso la parola dicendo: "Io non so nemmeno di cosa si parla, di dove è, cosa c'è, ammetto la mia ignoranza, ma non sono andata a fare il viaggetto lì, forse perché non mi interessa". "Non vado nei posti dove soffrono. Preferisco andare nei posti dove ci si diverte. É una questione di sensibilità, preferisco andare a vedere il bello che il brutto, è un limite lo riconosco, però è una mia scelta di vita e personale".
E fa esempi di altri Comuni gemellati con altre città. "Io non ho capito perché a Calenzano siamo sempre andati a trovare tutti questi disastri. Cioè, non si poteva fare un gemellaggio con la Città della Speranza, si stava proprio bene, oppure in Austria son ricchi, stanno bene, venivano qui e ci portavano qualche risorsa…".
"Perché noi ci andiamo sempre a far male? Noi dobbiamo andare da quelli poretti, quelli storpi, tutti ridotti male, senza casa, senza nulla, non riconosciuti", a quel punto si rumoreggia tra i banchi del Consiglio, e la consigliera risponde: "Se non vi piace è un discorso purtroppo scherzoso, faccio per ironizzare in una situazione dove alle otto di sera mi tocca parlare di Palestina e so a malapena dov’è, come tutti noi qui dentro, perché è così, sennò domani voglio fare un quiz e voglio vedere quanti mi rispondono a cento domande sulla Palestina".
"Non è un problema di Calenzano. Questo è un Consiglio comunale di un paese di 18mila anime, e mi trovo a parare di problemi di geopolitica". "Voglio capire presidente, perché qui, in questa aula del Consiglio comunale, con disastri di ogni tipo che abbiamo, buche, voragini, problemi, si debba parlare di Palestina. Se poi ne vogliamo parlare si fa una serata sulla Palestina e se voglio vengo".
E nell'annunciare il voto contrario alla mozione: "Non mi interessa, non è il mio ruolo, sono un Consigliere, un amministratore, non un politico".
Marco Bonaiuti, assessore alla cooperazione internazionale, che aveva parlato del suo viaggio in Palestina, ha poi risposto definendo "irrispettoso" quanto detto da Castro. "E' una vergogna, spero che questo Consiglio lo guardino tutti per vedere quello che lei rappresenta".
Molti i commenti sui social di critica alle parole di Monica Castro, che sul suo profilo Facebook questa mattina è tornata a commentare il suo intervento. "E chi avrei offeso? La sinistra? I Palestinesi? Loro non li ho neanche nominati. Chi? Forse Dante per aver usato una parola antica della Divina Commedia in un discorso contro l'ipocrisia di sinistra e nella sua terra? Le parole che sono state riportate sulla stampa sono false e strumentali, ci vuole poco per far cadere tutto il loro castello di menzogne. Basta vedere il video completo. Attaccano me per colpire il Presidente del Consiglio? Povera sinistra. Si deve per forza parlare per ore di Palestina in un consiglio comunale? Non sono stata votata per questo.. Il fascismo non funziona più, adesso c'è la dittatura rossa che ci vorrebbe imporre il politicamente corretto. Il mio discorso era chiaro, ironico non offensivo e soprattutto non ipocrita. Sono ancora più convinta di essere dalla parte giusta. Attaccate pure quanto volete. Ho le spalle belle larghe... Ringrazio i tanti amici che mi scrivono e che mi sostengono. Nonostante la violenza dei Pro Pal noi di destra siamo sempre stati per riconoscere lo stato della Palestina solo che non usiamo questo argomento per fare una squallida e perenne campagna elettorale".
Calenzano è città di Pace, una comunità che da sempre affianca il prendersi cura del proprio territorio e dei propri abitanti all’impegno nella promozione e difesa dei valori della solidarietà e della dignità dei popoli, della lotta alle discriminazioni e per la tutela e inclusione dei più deboli.
Un impegno sostanziato nel tempo, ad esempio attraverso manifestazioni contro ogni guerra e rassegne di eventi dedicate, l’adesione a reti di coordinamento per la Pace, incontri istituzionali - ricordiamo quelli con i Sindaci di Betlemme e di Tulkarem - e la solidarietà verso il popolo Sahrawi, che ha visto protagoniste anche tante associazioni locali.
Per questo ci addolora e preoccupa che Calenzano sia finita al centro delle cronache nazionali a causa delle inaccettabili affermazioni della consigliera di Fratelli d’Italia al Consiglio comunale dello scorso 29 gennaio, pronunciate in risposta alla mozione proposta dal Gruppo consiliare “Sinistra per Calenzano - Per la mia Città - Calenzano Democratica” per avviare un Patto di amicizia fra la nostra città e il Governatorato di Jenin, in Palestina, richiamando impropriamente anche la discussione sul precedente Ordine del Giorno dello stesso Gruppo dedicato alla grave e rapida degenerazione della situazione internazionale.
Parole che insultano non solo le popolazioni colpite dalla tragedia della guerra, ma anche tutte le persone che portano sul corpo e nell’animo le ferite della violenza, della malattia o della sofferenza, svilendo così l’intera nostra comunità.
La replica della forza di maggioranza del Comune di Calenzano, Sinistra per Calenzano: "Come Sinistra per Calenzano, forza di maggioranza nel nostro Comune, rilanciamo la risposta dell’Assessore Marco Bonaiuti, con deleghe alla Pace e Cooperazione internazionale, nonché Sport, Scuola e Politiche giovanili, che ha prontamente stigmatizzato l’intervento della consigliera. È inaccettabile banalizzare 70 mila morti, 20 mila bambini uccisi in un Consiglio Comunale. È inaccettabile definire come “viaggetto” la visita in Palestina della delegazione di sindaci e assessori toscani organizzata dalla rete Pace e Giustizia in Medio Oriente, dove si è potuto toccare con mano soprusi, umiliazioni e privazioni della libertà che fanno inorridire. Pur riconoscendo la libertà di espressione di ciascun rappresentante politico, crediamo che chi ha ruoli istituzionali debba mantenere sempre il massimo rispetto della dignità dei popoli e dei diritti umani, anche attraverso il linguaggio pubblico. Non siamo soliti dare risalto a interventi di questo tipo, ritenendo che il più delle volte certe personalità non meritino attenzione, ma non possiamo tacere di fronte a parole che hanno assunto una tale rilevanza pubblica e che ci colpiscono direttamente. Ci uniamo quindi alla condanna delle parole della consigliera e di questo modo irresponsabile di fare politica, e ringraziamo chi in queste ore ha espresso solidarietà alla nostra comunità e ha ribadito la necessità di parlare di valori universali - come quelli della pace e dei diritti umani - in ogni possibile sede istituzionale. Noi, e la maggioranza dei Calenzanesi, siamo orgogliosi di stare dalla parte giusta: quella dei più deboli".
(La registrazione della seduta è visibile a questo link, l'intervento di Monica Castro da 4:27:30 circa)
Immagine di repertorio del Consiglio comunale di Calenzano
