Aggressione alle Cascine, due persone derubate e ferite: arrestati due uomini
Recuperati i beni sottratti alle vittime
sabato 17 gennaio 2026 11:33
Nella mattinata di giovedì 15 gennaio la Polizia di Stato di Firenze è intervenuta in piazzale Jefferson a seguito della segnalazione di un’aggressione ai danni di due persone.
Le Volanti di via Zara, arrivate sul posto, hanno preso contatti con le vittime raccogliendo le prime informazioni utili per risalire ai responsabili, che nel frattempo si erano allontanati. Sulla base delle descrizioni fornite e delle immagini delle telecamere del circuito cittadino, la sala operativa della Questura ha diramato una nota di ricerca agli equipaggi presenti sul territorio.
Poco dopo, due uomini corrispondenti alle caratteristiche segnalate sono stati individuati in via Fratelli Rosselli. Alla vista degli agenti hanno tentato di fuggire, ma sono stati fermati. Durante le fasi dell’intervento avrebbero opposto resistenza e mantenuto un atteggiamento violento e ingiurioso anche nel corso del trasporto e negli uffici di polizia.
Secondo una prima ricostruzione, i due, insieme a un terzo soggetto al momento non identificato, si sarebbero avvicinati a una prima vittima, un uomo di 58 anni residente a Prato, sottraendogli la borsa e il telefono cellulare e chiedendo successivamente del denaro per la restituzione.
Subito dopo, il gruppo avrebbe aggredito una seconda persona che, nel tentativo di aiutare il primo uomo offrendogli riparo all’interno della propria auto, sarebbe stata a sua volta colpita. Prima di allontanarsi, i responsabili avrebbero rovistato all’interno del veicolo, portando via uno zaino e altri effetti personali.
I due uomini fermati, di 27 e 28 anni, di nazionalità tunisina e guineana, già noti alle forze dell’ordine per precedenti legati a reati predatori, sono stati accompagnati presso la casa circondariale di Sollicciano, dove restano a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Le vittime sono rientrate in possesso dei beni sottratti e non hanno avuto bisogno di ricorrere a cure mediche.
Come previsto dalla normativa, la responsabilità delle persone coinvolte e la fondatezza delle accuse saranno valutate nel corso delle successive fasi giudiziarie; allo stato attuale vale per gli indagati la presunzione di innocenza.
