Distretto sanitario al gelo a Firenze, la denuncia: 'A 10 gradi senza acqua calda e con blackout elettrici'

Fp Cgil: 'Sono state fornite solo stufette elettriche, compromesse le norme igienico-sanitarie nei poliambulatori'

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venerdì 16 gennaio 2026 19:52

Da più di un mese il Distretto socio-sanitario di Santa Rosa a Firenze è privo di qualunque sistema di riscaldamento, con conseguenze pesantissime sia per l’utenza che per i lavoratori. È la denuncia di Fp Cgil.

 

Dalla fine di novembre 2025, infatti, i locali di lavoro e le aree di attesa del presidio risultano completamente freddi, spiega il sindacato, a causa della chiusura totale dell’impianto di riscaldamento centralizzato, avvenuta nell’ambito dei lavori di riqualificazione dell’intera struttura. "Una misura ampiamente preannunciata e legata a un cronoprogramma noto da tempo, che tuttavia non è stata accompagnata da interventi adeguati per garantire condizioni minime di comfort e sicurezza a utenti e personale".

 

Con l’arrivo dell’ondata di freddo delle ultime settimane, la situazione è ulteriormente peggiorata: nei locali del SERD, dell’area poliambulatoriale, nelle sale d’attesa, negli uffici amministrativi del CUP Front Office e della COT "si registrano temperature medie intorno ai 10 gradi, creando gravi disagi a chi accede ai servizi e a chi vi lavora quotidianamente", continua Fp Cgil.

 

"Le numerose segnalazioni inviate dai Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza sono rimaste senza risposte concrete. L’unica soluzione adottata dall’Azienda sanitaria è stata la fornitura di un numero limitato di stufette elettriche, del tutto insufficienti a riscaldare gli ambienti. Inoltre, il loro elevato consumo energetico provoca frequenti sovraccarichi della rete, con conseguenti blackout elettrici", continua il sindacato.

 

A questa situazione già critica si aggiunge la "totale assenza di acqua calda in tutti gli ambienti del Distretto. Una condizione particolarmente grave nell’area poliambulatoriale, dove risulta fortemente compromessa la possibilità di garantire lo svolgimento delle visite specialistiche nel rispetto delle più basilari norme igienico-sanitarie, a partire dal lavaggio delle mani.

Particolarmente drammatica è anche la condizione degli spogliatori del personale, privi di riscaldamento fin dall’inizio della stagione invernale. I lavoratori sono costretti a cambiarsi in ambienti gelidi, con temperature proibitive, situazione che ha già determinato un sensibile aumento delle assenze per malattia tra il personale dell’intero distretto, con pesanti ricadute sul funzionamento dei servizi".

 

"Lascia basiti – dichiara Simone Baldacci, Coordinatore FP CGIL USL Toscana Centro – il fatto che, considerato il cronoprogramma dei lavori noto da tempo, queste criticità avrebbero potuto essere previste con largo anticipo, predisponendo misure idonee ad alleviare il più possibile i disagi per utenti e lavoratori. Ci aspettiamo che l’Azienda intervenga con urgenza per riportare la situazione alla piena normalità, anche perché l’inverno non è ancora finito e nuove ondate di gelo potrebbero ripresentarsi nelle prossime settimane. In assenza di risposte rapide e concrete, la nostra Organizzazione proclamerà lo stato di agitazione di tutto il personale".

 

(fotocronache Germogli)

 

 
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