Al via la seconda edizione del Festival delle Associazioni Culturali Fiorentine

Più di un mese di eventi in 34 luoghi della città

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martedì 06 settembre 2022 10:57

Ville storiche e giardini contemporanei, oratori segreti, archivi, atelier, palazzi e residenze private normalmente chiuse al pubblico. Dall’8 al 30 settembre la Firenze più affascinante e inconsueta aprirà le porte per la seconda edizione del Festival delle Associazioni Culturali Fiorentine: più di un mese di eventi e oltre 40 realtà coinvolte tra visite guidate, concerti, cinema, teatro, conversazioni e approfondimenti su arte, letteratura e storia in 34 luoghi della città, a cura di Centro Associazioni Culturali Fiorentine APS.

 

In programma un calendario fitto di appuntamenti che offrirà ai partecipanti la possibilità di scoprire spazi di immenso valore storico e artistico, di cui molti accessibili straordinariamente per l’occasione. Non solo: dal 1 al 19 ottobre in programma una selezione di appuntamenti dopofestival. L’iniziativa è realizzata grazie al contributo di Estate Fiorentina, Comune di Firenze, Città Metropolitana, Fondazione CR Firenze, sponsor tecnico Unicoop. Le singole giornate prevedono importanti collaborazioni quali la Fondazione Teatro della Toscana e l’Auditorium al Duomo. Iniziative tutte a ingresso gratuito, info e prenotazioni su www.associazioniculturalifirenze.org.

 

Elemento distintivo della manifestazione sono i luoghi che la ospitano: da spazi iconici della cultura fiorentina – tra gli altri il Teatro della Pergola, l’Istituto Francese, la Biblioteca delle Oblate, il Giardino delle Rose, la Basilica della SS Annunziata, la Villa Medicea La Petraia, Villa Bardini e il Museo Stibbert – a spazi che deviano dagli itinerari consueti – come Piazza del Limbo, il Parco della Rimembranza e la Certosa di Firenze – fino a palazzi, chiese, residenze e istituzioni private normalmente chiusi al pubblico, che per un giorno riveleranno i propri tesori: la Casa del Mutilato, per un viaggio tra architettura, opere d'arte e arredi dal XIV secolo al primo Novecento; Villa Tornabuoni Lemmi, con la sua storia, la vicinanza alla Villa Medicea di Careggi e la poco conosciuta Loggia Platonica; l’archivio storico del Maggio Musicale e la sua collezione inestimabile di documenti, bozzetti originali dei grandi maestri della pittura del 900 e contemporanea, maquettes di scena, costumi, manifesti e fotografie; Casa Museo Schlatter, atelier del pittore mistico Carlo Adolfo Schlatter; Villa Il Palmerino, dimora della poetessa e scrittrice Vernon Lee; e ben sei antichi oratori sconosciuti anche agli stessi fiorentini.

 

Inaugurazione giovedì 8 settembre ore 16.15 presso il Saloncino “Paolo Poli” del Teatro della Pergola, con un doppio concerto su brani di Johannes Brahms, Ludwig van Beethoven, Claudio Monterverdi, Henry Purcell, Gaetano Donizetti, Francesco Paolo Tosti, Charles Gounod, Georges Bizet e Manuel de Falla. A seguire Ottavia Piccolo sarà protagonista di “Cosa nostra spiegata ai bambini”: un’attrice, un ensemble di voci, la scrittura di Stefano Massini, la regia di Sandra Mangini e la storia di una donna, Elda Pucci, eletta sindaco della città di Palermo, la cui abitazione saltò in aria due anni più tardi. La Piccolo e i Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo tornano a confrontarsi con le parole di Massini, dando struttura a un teatro civile in cui il racconto passa attraverso la voce di coloro che spesso non l’hanno, in collaborazione con Fondazione Teatro della Toscana.

 

Tra gli eventi da non perdere il 12 settembre a Villa Tornabuoni Lemmi, oggi sede istituzionale INAIL, un tempo importante centro umanistico nella Firenze del ‘400, il simposio che ripercorrerà la storia della Villa Medicea di Careggi e della sua Accademia Neo-Platonica (ore 16.00); mentre il 18 settembre “La verde collina di San Miniato”, itinerario fra giardini e luoghi della memoria con tre diverse visite guidate: una mattinata al Giardino delle Rose con le sculture di Folon, che comprenderà laboratori per famiglie e un momento musicale (ore 10.00); il pomeriggio presso il Parco della Rimembranza (ore 15.30), e conclusione da EdV a Garden with a View, un singolare giardino contemporaneo in cui si uniscono bellezza e sostenibilità (ore 16.45). Il 19 settembre sarà poi possibile approfondire la conoscenza della Basilica della SS Annunziata in un pomeriggio scandito da due appuntamenti: una visita guidata che comprenderà straordinariamente anche la Cappella di San Luca, restaurata di recente (ore 15.00), e una serie di interventi su potere e devozione nella famiglia Medici (ore 16.30).

 

E ancora: alla storia di Firenze sarà dedicato il convegno in programma per il 22 (ore 15.45) e 29 settembre (ore 15.45) tra l’Auditorium al Duomo e Villa Il Palmerino dal titolo “L’idea di Firenze. Relazioni fra la cultura fiorentina e quella europea nel XIX e XX secolo”. Luogo principe di cultura europea, Firenze ha attratto artisti, poeti, scrittori di ogni parte del mondo che, nei decenni a cavallo fra Otto e Novecento, l’hanno eletta loro residenza. I relatori invitati spazieranno dalla presenza di Giovanni Verga nei caffè e nei vivaci e colti salotti cittadini di Firenze capitale alle Memorie di Harold Acton, che da villa La Pietra ricostruisce i protagonisti, le abitudini, i gusti e gli intrecci culturali di quel mondo; dal cosmopolitismo di Frederick Stibbert, all’ internazionalità delle famiglie fiorentine e al racconto delle donne venute da lontano che hanno trovato riposo nel Cimitero agli Allori.

 

"Letteratura: il territorio, la città al centro della narrativa del Novecento e di oggi", è il tema della tavola rotonda alla Biblioteca delle Oblate il 15 settembre, con la partecipazione di Daniela Cavini, Marco Vichi e Paolo Ciampi (16.30). Non mancheranno le celebrazioni: mercoledì 21 settembre a Palazzo Medici Riccardi, per onorare la ricorrenza della Giornata Internazionale della Pace istituita dalle Nazioni Unite, in programma una mattinata di approfondimento che si aprirà con una prima parte legata alla memoria del centenario della nascita di Padre Balducci, esempio di una comunità volta a costruire la pace in piena guerra fredda. La seconda parte verterà sulla prospettiva internazionale declinata a livello locale da parte del Club per l’UNESCO di Firenze (ore 10.00). E poi il cinema: nel centenario della nascita di Ugo Tognazzi il 24 settembre a Villa Bardini è indetta una grande festa tra cucina, film, ospiti e zingarate. Saranno presenti gli amici del grande interprete insieme ai registi e attori Gianmarco e Ricky Tognazzi, per una giornata che prevede presentazioni di libri tra cinema e gastronomia – grande passione di Tognazzi – e proiezioni. Inoltre le Mariette di casa Artusi, proporranno una dimostrazione di pasta fresca fatta a mano, oltre alla degustazione della ricetta n. 604 “Panettone Marietta” (dalle 15.30).

 

“Un programma ricchissimo e diffuso: è il risultato di un grande lavoro di squadra e di un forte spirito di collaborazione che si rivela ancora una volta vincente. Questa rete di associazioni è la dimostrazione concreta di quanto importante sia la cittadinanza attiva nel campo della cultura. Il festival presenta un’offerta ampia dal cinema alla letteratura, un esempio di progettualità dal “basso” che ha consentito di mettere in campo appuntamenti interessanti in tutti i quartieri, per una ‘cultura di prossimità’”, ha evidenziato la vicesindaca e assessora alla Cultura Alessia Bettini.

 

Antonia Ida Fontana, presidente del Centro Associazioni Culturali Fiorentine APS, commenta: “Firenze, città della bellezza, deve sempre più diventare la città del benessere socio-culturale e della coesione sociale. La partecipazione ad eventi di cittadini, diversi per età, interessi, formazione, diventa fattore di equità e di dialogo e promuove l'incontro fra le persone. Per queste ragioni il Festival 2022 con i suoi moltissimi eventi si diffonde dal centro alla periferia, in ben 34 luoghi diversi, con il proposito di generare valore per la comunità e per i singoli”.

 

“Proporre una serie di incontri il cui comune denominatore è l’associazionismo culturale – spiega la storica dell’arte Francesca Fiorelli Malesci – è una grande opportunità e così l’abbiamo immaginata quando nel 2021, dopo l’esperienza delle Settimane delle Associazioni, abbiamo proposto il Festival. Anche quest’anno abbiamo lavorato a questi incontri ascoltando le proposte delle Associazioni e provato a fare “sistema” riunendo, su argomenti, luoghi e soggetti una variegata offerta che mette bene in luce le tante anime associative, i tanti interessi, non ultimo lo stretto legame con la città e le sue numerose energie. Aprire luoghi insoliti e dimenticati, andare ad approfondire temi più o meno desueti, vuole riportare il cittadino al centro dell’attenzione, in una città che spesso dimentica i propri abitanti per “inventarsi” a misura dei turisti dal mondo”.

 

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