Episodi di razzismo al Franchi: aperta un'indagine. Nardella: 'Chiedo scusa a nome di Firenze'

Dopo Fiorentina-Napoli. Koulibaly: 'Mi hanno chiamato 'scimmia di m****''. La condanna del Club viola

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lunedì 04 ottobre 2021 12:57

Brutti episodi di razzismo ieri al Franchi al termine di Fiorentina-Napoli. A fine partita, infatti, alcuni tifosi fiorentini si sono espressi con degli 'ululati' nei confronti di tre giocatori avversari, ovvero Osimhen, Anguissa e Koulibaly. Quest'ultimo, che ha ricevuto anche l'epiteto di 'scimmia', avrebbe anche reagito rispondendo: "Hai detto scimmia a me? Vieni qui a dirlo“.

 

Il tutto è stato riportato dall'emittente DAZN, con il bordocampista che è stato sentito dalla Procura Federale, al pari di Koulibaly. Il direttore generale della Fiorentina, Joe Barone, si è subito scusato con i giocatori del Napoli e con la società partenopea, ribadendo la presa di distanza del club viola verso ogni tipo di discriminazione.

 

"Parla con i tuoi figli, i tuoi genitori fanno capire loro quanto sia disgustoso odiare un individuo per il colore della sua pelle", il post sui social di Osimhen. Mentre Koulibaly, spesso in prima linea nella battaglia al razzismo, ha scritto: "«Scimmia di merda». «Putain de singe». «Fucking monkey». Mi hanno chiamato così. Questi soggetti non c’entrano con lo sport. Vanno identificati e tenuti fuori dagli stadi: per sempre”.  Anguissa sui social scrive così: "È triste vedere che nel 2021 ci sono ancora persone che possono farlo! Da parte mia puoi insultarmi e chiamarmi scimmia, ma non influenzerà l'uomo che sono perché io so chi sono, so da dove vengo, sono un uomo di colore, sono orgoglioso di esserlo e questo non cambierà mai. Restiamo forti e uniti. No al razzismo".

 

Parole di condanna da parte del Club viola. "La Fiorentina esprime la più ferma e dura condanna per gli episodi di razzismo avvenuti ieri nel corso della partita contro il Napoli. Il Direttore Generale Barone, già nel post gara, ci ha tenuto a scusarsi personalmente a nome della Società con il club ospite e con i calciatori vittime di cori vergognosi e intollerabili. Il Club viola ha già messo a disposizione della questura tutte le immagini video e tutti gli strumenti in proprio possesso perché vengano individuati i colpevoli di questi inqualificabili cori".

 

"Una volta identificati dalle Istituzioni preposte i colpevoli di questo grave gesto - continua la nota del Club - sarà cura della stessa Fiorentina proibire loro l’accesso allo stadio, auspicandosi medesimo impegno da parte di tutte le Società, così come l’applicazione delle regole che devono essere sempre uguali per tutti. Siamo rimasti sorpresi, infatti, che in situazioni come Atalanta Fiorentina non ci sia stata la medesima tempestività e attenzione su quanto di altrettanto vergognoso stava accadendo nei confronti di un giocatore viola. Il Presidente Commisso e tutta ACF Fiorentina lottano e si impegnano da tempo sul fronte della lotta al razzismo e ad ogni forma di discriminazione e non possono che accogliere con amarezza episodi in cui l’ignoranza e la stupidità di qualcuno mettono in imbarazzo e discussione non solo la serietà della Società gigliata, ma anche di tutta Firenze, una città che nella multiculturalità e nell’integrazione ha alcune delle sue basi più solide".

 

A prendere le distanze è stato anche il sindaco di Firenze, Dario Nardella: "Victor, André-Frank, Kalidou: a nome di Firenze vi chiedo scusa. Chi ieri ha offeso i calciatori del Napoli allo stadio non rappresenta la città e non rappresenta la Fiorentina, che ha subito preso le distanze. Negli stadi non c’è posto per l’ignoranza e la stupidità", ha scritto il primo cittadino fiorentino sui social, accompagnato da un'immagine nera con scritto "il razzismo non vive a Firenze".

 

Intanto, proprio in relazione alle espressioni di matrice razzista rivolte da tifosi della Fiorentina a Koulibaly, la Procura Federale, acquisiti i referti dei propri ispettori e ascoltato il calciatore, ha aperto ufficialmente un’indagine. Nelle prossime ore saranno compiuti ulteriori atti istruttori acquisendo gli atti pertinenti dalla Questura di Firenze, fa sapere la Figc in una nota. Alla vigilia del match, lo stesso presidente viola Commisso aveva fatto appello ai tifosi al rispetto per gli avversari e ad evitare frasi di discriminazione, come era avvenuto da parte dei sostenitori atalantini a Bergamo nei confronti di Vlahovic qualche settimana fa. Appelli caduti nel vuoto, però.

 

 

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