A1, prove di carico sul viadotto: chiude un tratto fiorentino in entrambe le direzioni

Chiusura di un tratto fiorentino dell'Autostrada: i percorsi alternativi

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mercoledì 14 luglio 2021 11:15

È stata fissata nelle notti di mercoledì 14 e giovedì 15 luglio la prova di carico concordata con le strutture tecniche del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili sul Viadotto Torraccia, sul tratto fiorentino della A1 Milano-Napoli. La zona che aveva causato tantissimi disagi alla circolazione la scorsa settimana.

 

Il test verrà eseguito nel rispetto delle indicazioni dettate dal dicastero a seguito del monitoraggio congiunto effettuato sul ponte e nell’ambito della verifica in corso sui viadotti della rete finalizzata a constatarne la rispondenza ai parametri previsti dalla più recente normativa, fa sapere Autostrade. L’esame delle strutture fa parte del processo in corso di assessment su tutti i viadotti della rete, svolto da specializzate società esterne di ingegneria e con il supporto di qualificati esperti e professori universitari.

 

Come condiviso con i Comuni di Firenze, Campi Bisenzio, Calenzano e Sesto Fiorentino e con le Prefetture interessate, la Direzione di tronco di Firenze di ASPI ha pianificato la chiusura del tratto in orario notturno - caratterizzato da un ridotto volume di traffico - nel tratto tra Barberino e Calenzano, in entrambe le direzioni, dalle 22:00 di mercoledì 14 alle 6:00 di giovedì 15 e dalle 22:00 di giovedì 15 alle 6:00 di venerdì 16.

 

In alternativa, a chi da Bologna è diretto verso Firenze dopo l'uscita obbligatoria alla stazione di Barberino di Mugello, si consiglia di percorrere la SP8 dove, per l'occasione, sarà predisposta apposita segnaletica gialla indicante "Firenze", per rientrare sulla A1 alla stazione di Calenzano. Percorso inverso per chi provenendo da Firenze è diretto verso Bologna.

 

Paolo Conti, presidente CNA Piana Fiorentina, ha scritto al Prefetto e ai sindaci della Piana: "in previsione del nuovo blocco, questa sera e domani, dalle 22 alle 6, del tratto Calenzano-Barberino della A1, mi faccio portavoce delle richieste delle imprese dell’area interessata, che, facilmente, può allargarsi all’intera Città Metropolitana. In primis, che la decisione adottata sia responsabile: le imprese sono ragionevoli, se la situazione lo richiede e se i cronoprogrammi dei cantieri sono resi noti e vengono rispettati. Così non è stato lo scorso venerdì, con lo sforamento dell’orario di riapertura del tratto autostradale che ha, in breve, paralizzato l’A1 e fatto impazzire il traffico cittadino".

 

"Intervento, quello in programma, che si somma ai tanti altri che investono l’area per quella che, a tutti gli effetti, appare una conseguenza della difficoltà politica nell’adottare, con criterio, le decisioni. La prassi di rimandare, finché la scelta diventa ineluttabile, non è più sostenibile. Prova ne è quello che sta accadendo non solo sul tratto prima citato, ma sulla Fi-pi-li, con cantieri per frane e buche, sull’Autopalio con cantieri tra Firenze e San Casciano e tra San Casciano e Impruneta, sull’A1 con il casello di Impruneta chiuso e sull’Autosole con cantieri fra Firenze Sud e Incisa".

 

"I disagi per i cittadini, i lavoratori e le imprese sono enormi. Come parlare di ripartenza se, ai problemi già accumulati in 16 mesi di pandemia, si aggiungono i costi imposti dal caos dei collegamenti? Se i trasporti impiegano più tempo per le consegne, le imprese sono costrette a trattenere al lavoro i dipendenti oltre l’orario consueto, con straordinari che, di questi tempi, sono economicamente insostenibili. Idem dal punto di vista delle imprese di trasporti: tratte più lunghe richiedono più carburante con costi che, neppure in questo periodo di crisi, sono stati mitigati da un alleggerimento delle accise".

 

"Considerazioni lapalissiane per noi imprenditori, eppure di difficile comprensione da parte della politica. Cosa vi chiediamo? Di adoperarvi, nel caso specifico, per evitare ogni problema connesso alle chiusure di oggi e domani e, più in generale, ma comunque nell’immediato, per agevolare decisioni politiche responsabili che coinvolgano tutti i soggetti interessati, Regione, Città Metropolitana, Comuni, Autostrade, Anas; per dare il via a lavori seri, a regola d’arte, dai tempi certi e una volta per tutte definitivi; per adottare interventi di manutenzione ordinaria costante".

 

(immagine di repertorio)

 

 

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