Firenze, piano anti-movida: in arrivo nuovi steward e poliziotti

Il ministro Lamorgese: '1,5 milioni di euro per la sicurezza a Firenze'

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martedì 15 giugno 2021 10:53

Presenza del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ieri a Firenze, dove ha preso parte al comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura. Al centro dell'incontro il punto sulla situazione della sicurezza e dell'ordine pubblico provinciale anche in relazione alla fase di ripresa economica e alle prospettive offerte dal Piano Nazionale di Ripresa e di Resilienza adottato dal Governo. Presente il capo della Polizia, Lamberto Giannini.

 

Sostegno al progetto degli steward anti-movida del sindaco di Firenze. «È stato valutato insieme al prefetto e al sindaco nel piano anti-movida l'utilizzo anche degli steward insieme alle forze di polizia - ha dichiarato il ministro - per questo verrà usato il fondo di sicurezza urbana. Firenze avrà diritto a una quota abbastanza importante. Parliamo di 1,5 milioni a Firenze rispetto ai 15 milioni a livello nazionale quest'anno».

 

Saranno 20 gli steward dispiegabili in un piano di mobilità sostenibile e che avranno la funzione di coadiuvare municipale e Forze dell'ordine.

 

Per le Forze dell'ordine, sul fronte del «piano di riorganizzazione degli uffici è previsto un aumento seppure limitato dell'organico complessivo e finalmente arriveranno a conclusione i corsi di formazione, che non avevamo portato a compimento a causa della pandemia». In questo modo, precisa, «arriveranno circa 20 unità di Polizia in più, ma anche per Carabinieri e Guardia di Finanza è prevista una rimodulazione secondo le esigenze che verranno determinate. Su questo c'è piena intesa anche con gli uffici competenti».

 

Nella conferenza stampa al termine dell'incontro, il ministro ha anche parlato del tema del rischio di infiltrazioni mafiose in Toscana. «Non esiste una presenza organica di mafie e criminalità organizzata» ha spiegato Lamorgese. «Questo è un dato acclarato e definito. Dobbiamo però fare attenzione a che la cultura mafiosa non entri nel territorio a causa della crisi sociale che abbiamo vissuto in questo periodo. Non esiste una presenza organica, ma ciò non esime da controlli che dovranno essere ancora più rigidi e pressanti per evitare che si realizzi un'ipotesi di questo tipo».

 

Un’attenzione e un impegno particolare il ministro li rivendica per i passaggi di proprietà fra le aziende e le attività commerciali accanto al «grande impegno della Guardia di Finanza con le fortissime iniziative per il sequestro di beni». «Timori - spiega - legati alla capacità della criminalità di adattarsi e di mettere in campo un "welfare alternativo" a beneficio di chi si trova in forti difficoltà a seguito della pandemia. Per questo il governo fin dall'inizio ha messo a disposizione risorse per evitare che la criminalità potesse infiltrarsi».

 

Al termine della riunione del comitato, la titolare del Viminale si è recata in visita al consiglio comunale presso la sede del municipio a Palazzo Vecchio.

 

“Bene l’impegno assunto oggi dal Ministro degli Interni Luciana Lamorgese in Prefettura su prossimo utilizzo steward nelle aree della città più caratterizzate dalla cosiddetta movida e presenza di locali di somministrazione”, commenta Santino Cannamela, Presidente Confesercenti città di Firenze.

 

“E’ bene non farsi trovare impreparati con l’avvento dell’Estate e la prossima fine del coprifuoco: proprio Firenze è stata oggetto, nel corso dello scorso anno di quello che a questo punto potremo definire un vero e proprio ‘progetto pilota’ con l’utilizzo, da parte dei locali, di steward appositamente dedicati al rispetto delle norme anticovid (obbligo mascherina e distanziamento sociale).”

 

“Nel corso del 2020 il progetto fu realizzato dalle categorie economiche del settore grazie al contributo dei locali e (50%) della Camera di Commercio: quest’anno, a quanto sembra capire la misura potrà essere interamente finanziata dal Governo, attraverso il fondo di sicurezza urbana.”

 

“Tanto meglio dunque, perché avremo modo di portare avanti il progetto senza incidere economicamente sulle attività già provate da 15 mesi di stop and go nelle riaperture.”

 

 

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