La Toscana è in zona rossa. Giani: 'Sorpreso e amareggiato, i dati stavano migliorando'

Il presidente della Regione ha ufficializzato il passaggio in zona rossa

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venerdì 13 novembre 2020 20:33

"Ho avuto la comunicazione ufficiale dal ministro della Salute: la Toscana si trova in zona rossa".

 

A dare l'ufficialità è il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che in una diretta Facebook si dice amareggiato e sorpreso dalla decisione, una decisione con cui non si trova d'accordo. "Qualche giorno fa annunciai che la Toscana era in zona aranacione, con la serenità di annunciare provvedimenti giusti, stavolta a questa decisione che annuncio corrispondono un sentimento di sospresa e di amarezza, perchè vedo che negli ultimi giorni i dati tendevano ad un cauto ma oggettivo miglioramento e oggi non mi sarei aspettato che il Cts (Comitato tecnico scientifico) prendesse questa decisione. Ho espresso questi sentimenti al Ministro, voglio essere sincero, sono un uomo delle istituzioni e rispetterò le decisioni ma quando non si condividono è giusto dirlo. Ringrazio il popolo toscano che si è assogettato alle misure e ribgrazio gli operatori sanitari, gli insegnanti, gli operatori pubblici o privati".

 

"Arriveremo a provvedimenti più restrittivi, che nascono dalla valutazione del Comitato. Mi sento sorpreso e amareggiato perchè i dati valutati sono quelli dall'1 all'8 di novembre, oggi siamo al 13, e la zona rossa entrerà in vigore domenica, e che si debbano subire misure così restrittive per dati passati, non so se sia la cosa migliore. Oggi la Toscana si trova in una situazione in cui il dato del Rt è in miglioramento, non è in crescita come lo era la settimana scorsa, i dati ora sono leggermente discendenti. Ci siamo impegnati per gli alberghi sanitari, ci stiamo impegnando a fondo per offrire posti Covid per alleggerire la pressione sugli ospedali, abbiamo dati importanti e positivi per quello che riguarda il tracciamento, grazie ai giovani che abbiamo assunto, coprendo percentuali alte di tracciamento. Il 65% dei positivi è ormai tracciato, e abbiamo superato il numero dei 18mila tamponi". 

 

"Dopo una forte sofferenza e un forte sacrificio, i dati tendevano ad un miglioramento e io sono convinto che ce l'avremmo potuta fare col nostro modo anche senza dover passare a zona rossa. Detto questo, il provvedimento è stato assunto, lo rispetto, ma mi scatta questo orgoglio da toscano, il nostro sistema e la nostra gente stanno reagendo con disciplina. Noi come Regione saremo vicini a tutti, a chi sta subendo contraccolpi economici e da domani voglio dimostrare che noi, con i nostri dati positivi, siamo in grado di tornare presto in condizioni di maggiore libertà e minori restrizioni".

 

Cosa cambierà quindi con il passaggio alla zona rossa?

 

All’interno dell’area rossa è vietato ogni spostamento, sia nello stesso comune che verso comuni limitrofi (inclusi quelli dell’area gialla o arancione), ad eccezione degli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità (per esempio l’acquisto di beni necessari) o motivi di salute. Non è consentito far visita o incontrarsi con parenti o amici non conviventi, in qualsiasi luogo, aperto o chiuso. Sono consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza, se prevista. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. È comunque consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi. Senza una valida ragione per uscire, è obbligatorio restare a casa, per il bene di tutti.

 

Si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e l’accertata falsità di quanto dichiarato costituisce reato. La giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a dimostrare la condizione dichiarata.

 

In quest'area, i ristoranti e le altre attività di ristorazione, compresi bar, pasticcerie e gelaterie, sono aperti esclusivamente per la vendita da asporto, consentita dalle 5 alle 22, e per la consegna a domicilio, consentita senza limiti di orario, ma che deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti.

 

Nelle zone rosse i negozi e gli altri esercizi di commercio al dettaglio che vendono prodotti diversi da quelli alimentari o di prima necessità (cioè quelli previsti dall’allegato 23 del Dpcm) sono temporaneamente chiusi al pubblico. Restano aperti supermercati, beni alimentari e di necessità, edicole, tabaccherie, farmacie e parafarmacie, lavanderie, parrucchieri e barbieri. 

 

 

 

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