Firenze, il Teatro di Rifredi riapre e presenta la sua 'bizzarra' stagione

Presentata la prima parte della stagione, con spettacoli fino a dicembre

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giovedì 15 ottobre 2020 17:34

E' una "bizzarra stagione" la numero 35 del Teatro di Rifredi. Così ha deciso di chiamarla il Teatro, che ha presentato la prima parte della nuova stagione teatrale. Bizzarra, come i compagni di posto che si troveranno accanto gli spettatori, che sulle poltroncine rosse vedranno uomini con la testa di un leone e o donne con il volto di uccello... Un espediente originale per contrassegnare i posti da non utilizzare, così da rispettare distanze di sicurezza che l'emergenza sanitaria impone. 

 

La stagione di Rifredi inizierà con un omaggio a Sergio Blanco, uno dei più originali e innovativi drammaturghi apparsi recentemente sulla scena internazionale, il 21 ottobre con una serata evento che vede in scena Carmine Maringola, protagonista e scenografo di quasi tutti gli spettacoli di Emma Dante, nella lettura scenica de L'ira di Narciso.

 

"Il Teatro riapre dopo sette mesi di chiusura e lo fa in grande stile. Nonostante le difficoltà e i limiti, il programma non rinuncia a valorizzare figure importanti del teatro di ricerca, della scena sia nazionale che internazionale, non è una stagione che ha ridotto il tiro", commenta l'assessore alla cultura Tommaso Sacchi.

 

"Visti i tempi, avremmo potuto chiamarla "una stagione drammatica", oppure "una stagione al buio", o, per sembrare più colti, "una stagione all'inferno". Ma volendo dare un po' di spazio all'ottimismo, l'abbiamo chiamata "una bizzarra stagione"; bizzarra come le simpatiche bestioline, umanamente abbigliate, che, pronte a prendere il loro posto in sala mescolandosi  ai nostri fedeli spettatori, garantiranno le misure di sicurezza e ci ricorderanno che il teatro è fantasia, ironia, libertà. Una stagione divisa in due e annunciata a metà. Una prima parte fino a dicembre che presentiamo subito, confidando nella possibilità di poterla svolgere regolarmente senza i traumi della scorsa primavera; ed una seconda già sostanzialmente pronta ma congelata in attesa di auspicabili positivi sviluppi della situazione generale. Nella prima campeggiano le nostre produzioni - tra riprese e novità - insieme agli spettacoli di alcuni nostri amici (Alessandro Riccio, Lorenzo Baglioni, Opus Ballet, inQuanto teatro) che hanno deciso di condividere con noi il rischio di questa prima fase ancora sotto il segno dell'incertezza. Nella seconda parte della stagione sono pronte, ma in attesa ai nastri di partenza, alcune ospitalità nazionali ed internazionali che andranno ad aggiungersi, naturalmente, alla prosecuzione della fondamentale presenza produttiva della nostra struttura", spiega Giancarlo Mordini, direttore artistico del Teatro di Rifredi.

 

La stagione prosegue (dal 23 al 31 ottobre) con la riproposta di Tebas land con Ciro Masella e Samuele Picchi. La traduzione, le scene, i costumi e la regia sono firmati  Angelo Savelli. In “Tebas Land” si narra la vicenda di un giovane parricida, di un regista/drammaturgo che lo incontra in carcere per portare in scena la sua storia e di un giovane attore che la deve interpretare. 

 

Prima domenica dedicata alle famiglie e ai giovani, andrà in scena Storto (1° novembre), spettacolo vincitore del Premio Scenario Infanzia 2018, concorso nazionale di teatro per le nuove generazioni. Scritto a quattro mani da Andrea Falcone e Matilde Piran a metterlo in scena è la giovane compagnia fiorentina inQuanto teatro con Stefano Iagulli ed Elisa Vitiello, la regia è firmata da Giacomo Bogani. Una grafic novel teatrale che narra la storia di una fuga e di un ritorno di due studenti, ragazzi normali eppure entrambi in difficoltà. Entrambi “storti” a modo loro. Ma i “dritti” esistono  davvero? 

 

Il percorso intrapreso dal Teatro di Rifredi verso la drammaturgia contemporanea prosegue (dal 4 all'8 novembre) con Rémi De Vos, drammaturgo francese considerato uno dei più interessanti autori della nuova scena europea. Presentato con successo lo scorso febbraio, Tre rotture tradotto e diretto da Angelo Savelli è interpretato dall’affiatata coppia formata da Monica Bauco e Riccardo Naldini. Lui, lei e l'altro, il classico triangolo da pochade borghese ma declinato qui in maniera paradossale e grottesca.

 

Da tre anni ospite fissa del palcoscenico del Teatro di Rifredi,  COB-Compagnia Opus Ballet diretta fin dalla sua fondazione da Rosanna Brocanello, festeggia in questa stagione i suoi dieci anni di attività con uno speciale Gala (13 e 14 novembre); un viaggio nel tempo alla riscoperta di un percorso artistico che si snoda tra i linguaggi e le pratiche della danza contemporanea.

 

Presentato tre anni fa come lettura scenica, diventa spettacolo (dal 25 al 29 novembre) il paradossale testo di Rémi De Vos Occidente che vede protagonista, oggi come allora, l'eccentrica coppia formata da Serra Yilmaz e Ciro Masella. La traduzione del testo e la regia sono di Angelo Savelli. “Occidente” descrive una situazione forte fra due personaggi annientati dalla mancanza di desiderio,  dal comportamento esacerbato, dal linguaggio virulento.

 

Chiacchiere e canzoni (dal 3 al 5 dicembre) è il nuovo spettacolo di Lorenzo Baglioni, il cantautore/attore ed ex professore di matematica che si è fatto conoscere al pubblico per le sue “canzoni didattiche”. Canzoni (alcuni dei suoi maggiori successi, più una serie di pezzi mai eseguiti live e alcuni inediti), monologhi e interazioni col pubblico, nel corso di uno spettacolo vario, intelligente e, soprattutto, divertente.

 

Una fresca compagnia composta da giovani attori, Federico Calistri, Olmo De Martino, Antonio Lanza, Fabio Magnani, Simone Marzola, Diletta Oculisti ed Elisa Vitiello porta in scena I Promessi sposti ovvero: questo spettacolo non s'ha da fare (dal 10 al 13 dicembre), una spigliata riduzione teatrale, curata da Angelo Savelli, del celeberrimo romanzo di Alessandro Manzoni che mette in luce una delle più originali, ma spesso ignorate, peculiarità del capolavoro manzoniano: l'ironia. La regia è firmata a quattro mani dallo stesso Savelli con Ciro Masella. 

 

Ancora in scena inQuanto teatro in coproduzione con La Piccionaia (domenica 20 dicembre) per raccontare in Game over/continue? la storia di Alice, una bambina innamorata di giochi e videogiochi, ma teneramente spaventata da ogni fine.  Una fiaba attuale sulla paura di affrontare la fine delle cose: adatto dai 6 ai 10 anni lo spettacolo è firmato da Andrea Falcone e Matilde Piran, la regia è di Giacomo Bogani, ne sono interpreti Michela Lusa, Teresa Tanini e Stefano Iagulli. 

 

Per le feste di fine anno (dal 26 dicembre al 3 gennaio) ritroviamo sul palco del Teatro di Rifredi la travolgente coppia formata da Alessandro Riccio e Gaia Nanni in La meccanica dell'amore spettacolo-cult del loro repertorio. Umorismo, colpi di scena, trasformismo, questo è il marchio di fabbrica di Alessandro Riccio qui affiancato da una sorprendente Gaia Nanni in un duetto pieno di piccole sfumature, colpi di scena, e naturalmente gags a non finire.

 

 

"Se in Italia c'è un posto sicuro dove andare quello è il teatro, facendoci carico di spese non indifferenti stiamo rispettando tutti i protocolli. Siamo controllati, distanziati, gli attori fanno i tamponi. Per la prima volta presentiamo mezza stagione, un po' come se fosse una collezione di moda autunno inverno. Questa prima parte è frutto dell'aiuto di alcuni artisti che hanno voluto scommettere su di noi, e di noi che abbiamo scommesso su noi stessi", commenta Angelo Savelli, regista stabile del teatro.

 

 

 

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