Polemica sui prezzi del caffè: 'Non ci scandalizziamo di pagarlo 1,50€ o anche più'

La risposta della Confcommercio Toscana al Codacons: nel mirino i 'nuovi' prezzi della tazzina di caffè

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mercoledì 20 maggio 2020 13:25

Caffè più amaro per molti italiani che, con la riapertura degli esercizi commerciali, si sono recati al bar per il rito della colazione, scoprendo che i prezzi, in alcuni casi, hanno subito ritocchi al rialzo. È la denuncia del Codacons che tocca anche Firenze, nei primi giorni di riapertura di molte attività.

 

La risposta, sul fronte esercenti, arriva dal direttore di Confcommercio Toscana, Franco Marinoni, che commenta: “I bar che hanno ripreso l’attività, con approccio direi quasi “eroico” e spirito di servizio per la collettività, più che per la ricerca di un business che non c’è ancora e corriamo il rischio non ci sia per chissà quanto tempo, devono tenere aperte le loro attività con costi maggiori di prima e incassi decimati. Per quanto tempo riusciranno ad offrire un servizio straordinario come il loro per un euro o poco più a tazzina? Il prezzo del caffè dal dopoguerra in poi è sempre andato di pari passo, fino a pochi anni fa, con quello, per esempio, dei quotidiani. Che oggi costano 1,60. Forse ci vuole un ripensamento di tutta questa impostazione o il meccanismo rischia di saltare".

 

Sui prezzi, Marinoni aggiunge: "Ognuno è libero di praticare le politiche dei prezzi che crede, ma io un buon caffè non mi scandalizzo di pagarlo 1,50 € o anche più. E ognuno è libero di scegliere il prodotto in base alla sua qualità, al servizio, alla location, ai propri gusti.  Forse serve più comprensione per le dinamiche aziendali e i loro equilibri, piuttosto che denunce sensazionalistiche...”

 

(immagine di repertorio)

 

 

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