Coronavirus, Conte: 'Ai Comuni 4,3 miliardi, e 400 milioni di bonus spesa per chi è in difficoltà'

'Un Dpcm con 4,3 miliardi ai Comuni e 400 milioni per le persone che non hanno i soldi per fare la spesa'

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sabato 28 marzo 2020 20:06

Il premier Conte ha parlato da Palazzo Chigi questa sera, sabato 28 marzo, per annunciare nuove misure messe in atto dal Governo nell'emergenza Coronavirus. Si tratta di misure a carattere economico, che vanno in aiuto dei Comuni con un'erogazione di fondi. 

 

"Oggi abbiamo superato le 10mila vittime,è un numero che ci colpisce particolarmente, si allarga la ferita della nostra comunità nazionale, permettemi di rivolgere un commosso pensiero dal Governo e da tutti gli italiani per queste vittime e per i loro famliari. Un altro dato però ci incoraggia, quello dei guariti, oggi il più alto. Ci confronteremo con gli esperti del comitato tecnico scientifico e confidiamo in buone notizie", ha esordito il Presidente del Consiglio.

 

Conte ha poi continuato esponendo le misure economiche, che prevedono un aiuto immediato per i Comuni.

 

"Vogliamo dare il senso della presenza concreta dello Stato, come ho detto gli scorsi giorni, lo Stato c'è, ci sono tanti cittadini in difficoltà, con sofferenze psicologiche, ci crendiamo conto, perché non tutti siamo abituati a limitare gli spostamenti, ma tante sofferenze anche materiali, nell'approvvigionamento, e non ci giriamo dall'altra parte. Abbiamo lavorato intensamente per varare subito un provvedimento di grande urgenza, coinvogliamo i sindaci che sono le nostre sentinelle, le nostre prime antenne per le necessità dei cittadini. Abbiamo appena firmato un Dpcm che dispone 4,3 miliardi del fondo di solidarietà comunale che giriamo ai Comuni, in anticipo rispetto alla scadenza di maggio. Con una ordinanza della protezione civile aggiungiamo a questo fondo 400 milioni, destinato ai Comuni con vincolo di utilizzare queste somme per chi non ha soldi per fare la spesa. Da questi soldi nasceranno buoni spesa per generi alimentari e di prima necessità. Confidiamo che già da inizio settimana prossima i sindaci siano nella condizione, con l'aiuto dei servizi sociali e dei volontari, di erogare i buoni spesa o di consegnare concretamente i generi alimentari a chi ne ha bisogno. Nessuno deve restare solo. Siamo tutti sulla stessa barca, dobbiamo aiutare chi è in maggiore difficoltà, deve nascere questa catena di solidarietà. Prevediamo anche misure rafforzate per favorire le donazioni, da parte di produttori, distributori, non vogliamo tassare la solidarietà, faccio appello alla grande distribuzione, per aggiungere sconti per chi acquista con questi buoni spesa".

 

"Stiamo lavorando intensamente con la ministra Catalfo e con l'Inps perchè le misure che abbiamo varato con il Cura Italia arrivino subito nelle tasche delle imprese e dei cittadini. Non è semplice, parliamo di 16 misure diverse, per 11 milioni di persone. Facciamo di tutto perchè i tempi della burocrazia siano dimezzati o addirittura azzerati, io stesso sono intransigente su questo, e gli uffici Inps stanno lavorando alacremente. Vi chiedo di comprenere lo sforzo, la macchina statuale purtroppo richiede procedimenti complessi e stiamo facendo l'impossibile per azzerarli", ha concluso Conte.

 

Con il premier in conferenza stampa è intervenuto anche il Ministro dell'economia Roberto Gualtieri.

 

Il Ministro ha riassunto le misure descritte da Conte. "Con questo provvedimento rendiamo immediatamente disponibili risorse per i Comuni per sostenere e aiutare le persone più in difficoltà a reperire generi di prima necessità. Abbiamo quindi anticipato l'erogazione delle risorse del Fondo di solidarietà, per dare ossigeno immediato ai bilanci dei Comuni, e aggiungiamo 400 milioni attraverso un'ordinanza della protezione civile, che saranno distribuiti ai Comuni per dare subito aiuto a chi è in difficoltà con buoni spesa ed erogazione diretta dei generi necessari. E' misura operativa già da domattina, ringrazio chi l'ha resa possibile, anche l'Anci". 

 

In collegamento telefonico è intervenuto anche il sindaco di Bari, Antonio Decaro, presidente dell'Anci. 

 

"Questa emergenza ha rideterminato le nostre priorità, oggi la prima è permettere ai citadini di sfamare i propri figli, a noi sindaci arrivano centinaia di richieste di famiglie che vivono difficoltà economiche e sociali, noi abbiamo messo in campo le nostre energie, dalle donazioni alle risorse dei comuni. Questo provvedimento a zero burocrazia permette risposta velocissima da parte dei servizi sociali per dare possibilità di acquistare prodotti di prima necessità e generi alimentari a chi è in difficoltà. Distribuiremo le risorse alle nostre comunità e faremo la nostra parte facendo in modo di non lasciare indietro nessuno".

 

Conte ha infine anticipato che le scuole non riapriranno. "Ragionevolmente proseguirà oltre il 3 aprile la sospensione delle attività didattiche, possiamo già anticiparlo. Per quanto riguarda la sospensione delle attività produttive non essenziali, è ancora presto per sapere se verrà prorogata. Il Governo quando ha adottato questa misura l'ha fatto col massimo senso di responsabilità e sappiamo che si tratta di una scelta molto impattante e onerosa ma per noi l'obiettivo prioritario rimane sempre la salute dei cittadini".

 

 

 

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