Rapina in banca a Figline, arrestato un 40enne

La rapina commessa l'11 settembre insieme a due complici

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sabato 25 gennaio 2020 15:25

Arrestato un uomo, accusato di essere uno degli autori della rapina in banca a Figline Valdarno.

 

I carabinieri di Figline Valdarno, in collaborazione con i colleghi di Gravina di Catania (CT) e Giarre (CT), hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP presso il Tribunale di Firenze, nell’ambito delle indagini sulla rapina in banca a Figline Valdarno dell’11 settembre scorso, nei confronti di un pregiudicato catanese (40enne), rintracciato e tratto in arresto nella propria abitazione.


L’attività d’indagine, come riporta una nota diffusa dai militari, ha permesso di raccogliere "gravi, concordanti ed univoci indizi di reità a carico dell’indagato in relazione alla sua materiale partecipazione alla rapina, in concorso con altri due soggetti, verosimilmente corregionali".


In particolare l'arrestato, indagato per rapina pluriaggravata in concorso (pianificata il 9 e commessa il successivo 11 settembre 2019), è stato identificato nel rapinatore dal volto parzialmente travisato da un paio di occhiali che, insieme ai due complici, aveva trattenuto per circa un’ora all’interno dell’Istituto di credito (confinandoli nel locale anti bagno) sia le dipendenti che i clienti già presenti, compresi quelli che entravano via via (in totale 16 persone tra cui 2 minorenni), obbligando nel frattempo la cassiera ad aprire sia le casseforti che il bancomat per poi asportare la somma di circa 153mila euro.


Grazie ai rilievi svolti dal personale della Sezione Investigazioni Scientifiche, i militari hanno identificato l'uomo, che aveva lasciato le proprie impronte digitali sia sulla porta del bagno che sulla busta dove erano stati sistemati i soldi presenti nella cassaforte. Tale evidenza ha permesso di procedere poi, attesi i precedenti penali (anche per rapina in banca) dell’indagato, anche al suo riconoscimento fotografico da parte delle vittime.
 

I Carabinieri di Figline Valdarno, mentre i colleghi di Gravina di Catania traducevano l’arrestato presso il carcere catanese di “Piazza Lanza”, hanno eseguito una perquisizione presso l’abitazione di uno dei correi ove hanno sequestrato, tra l’altro, la somma contante di € 6.500, ritenuta provento delle illecite attività oggetto di indagine, e 23 grammi circa di hashish.

 

 

 

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