Firenze, inaugurato l'anno accademico alla presenza del premier Conte

Il ricordo di Niccolò Bizzarri. La protesta delle sigle studentesche

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martedì 21 gennaio 2020 15:30

Nella giornata di oggi, martedì 21 gennaio, si è tenuta l'inaugurazione del nuovo anno accademico a Firenze alla presenza del presidente del consiglio Giuseppe Conte.

 

Il Presidente Conte è stato accolto dal sindaco Dario Nardella e dal rettore Luigi Dei nel Salone dei Cinquecento. 

 

“L’Università è uno straordinario luogo di sperimentazione, una grande camera di costruzione di relazioni, di opportunità, di visioni; un luogo di creazione di valore attraverso la condivisione, ma anche una finestra di libero pensiero, un laboratorio di idee e sperimentazioni che crescono, cambiano pelle e si fissano in forme nuove di conoscenza. È luogo privilegiato della formazione di cittadini consapevoli, della nostra e delle nostre identità, del nostro spirito critico, strumento di crescita delle comunità”. 

 

“In un’epoca di grandi trasformazioni - ha affermato il sindaco -, in un mondo che cambia rapidamente, la speranza proviene dalle scuole, dalle Università, da una buona didattica. Ed è quella di usare al meglio gli strumenti della conoscenza, dell’innovazione, del dialogo fra persone provenienti da mondi e da saperi diversi”. “L’Università di domani sarà sempre di più quella che sa innovare, mettendosi alla prova - ha continuato -, offrendo competenze nuove, ma anche quella che esce fuori dalle aule, dai luoghi consueti, che trasforma le proprie intuizioni in applicazioni concrete nel mondo del lavoro, dell’economia, e che in quelle stesse aule porta i protagonisti del mondo produttivo, scientifico, culturale, gli esperti che già ora studiano le dinamiche che disegneranno il nostro futuro”.

 

“Viviamo un momento difficile e sfidante per il mondo dell’Università - ha proseguito Nardella -. Sono molti i problemi, che anche noi amministratori pubblici conosciamo e a cui guardiamo: penso, ad esempio, all’abbandono universitario al primo anno che tocca il 15%. Per questo, a mio avviso, è importante riuscire a rafforzare il ponte tra la scuola e l’Università e tra di essa e il mondo del lavoro. La ricerca è un aspetto centrale di queste relazioni”.

 

Rivolgendosi direttamente ai giovani, il sindaco Nardella ha detto loro di “essere curiosi” e di  “sforzarsi di cogliere la logica che sta nelle cose. Di avere il coraggio delle idee per difendere le proprie intuizioni, i propositi, i sogni”. “Costruite relazioni - ha detto loro - e soprattutto un’idea di futuro che sia meno cupa di quella attuale. L’Europa moderna è espressione delle sue Università, dell’intreccio delle sue molteplici culture, imperniate sulla centralità della persona, sulle libertà individuali, sullo stato di diritto. Ragionate dunque in chiave europea, preparatevi fin da ora a confrontarvi con questo orizzonte. È un esercizio dannatamente utile”.

 

Nardella ha poi rivolto un pensiero allo studente universitario Niccolò Bizzarri, morto lunedì scorso: “Ha lasciato a tutti noi una testimonianza straordinaria di un ragazzo appassionato, presente attivamente nella vita universitaria, esempio per tanti suoi colleghi e per tanti giovani. Ai familiari e agli amici di Niccolò, da parte della nostra amministrazione e della città, un abbraccio sincero e affettuoso”.

 

Anche Giuseppe Conte ha ricordato Niccolò "Un ragazzo che mi ha molto colpito. Un ragazzo molto sensibile che partecipava attivamente alla vita accademica. Si batteva anche per il superamento delle barriere architettoniche, per favorire l'accesso agli atenei per le persone con disabilità. Ho una delega per la disabilità ed è uno stimolo verso questa direzione". 

 

Durante l’inaugurazione dell’Anno Accademico le rappresentanze studentesche hanno deciso di abbandonare il Salone dei Cinquecento durante il discorso del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte in segno di protesta contro il sotto-finanziamento dell’Istruzione e della Ricerca.

 

"Emerge chiaramente nell’ultima Legge di Bilancio che il Governo non ha ritenuto opportuno neanche un rifinanziamento minimo del settore. I dati OCSE sulla percentuale dei laureati tra i 25 e i 34 anni, evidenziano come, con il 27% di laureati contro una media del 44%, il nostro paese sia tra i fanalini di coda in Europa. Veniamo da dieci anni di tagli al settore, che hanno portato a una riduzione del personale docente e amministrativo, alla compressione dei servizi e a una minore accessibilità al diritto allo studio. Senza una inversione di tendenza il sistema universitario nazionale, già in crisi, collasserà. Nel contesto fiorentino questo potrebbe portare anche ad un aumento della contribuzione studentesca. Ciò renderebbe l’Università ancor meno accessibile agli studenti in difficoltà economica, impedendole quindi di svolgere quel ruolo di volano della mobilità sociale che la Costituzione le assegna (art. 3). L’Università libera e accessibile è uno degli strumenti che garantiscono l’effettiva partecipazione democratica nel nostro Paese. Chiediamo un rifinanziamento efficace del sistema, che garantisca il diritto allo studio, più risorse alla didattica, alla ricerca ed alle infrastrutture. Come studenti, siamo pronti a fare la nostra parte, dialogando con le istituzioni competenti a tutti i livelli, nella costruzione del futuro del Paese", questa la nota di Udu Firenze Sinistra Universitaria, Studenti Di Sinistra, Csx Firenze, Lista Aperta Firenze.

 

 

 

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