Firenze, si apre Pitti Immagine Uomo: inaugurazione a Palazzo Vecchio

“Show your flags at Pitti” è il tema di Pitti Uomo 97

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martedì 07 gennaio 2020 15:47

E' il giorno del debutto per Pitti Immagine Uomo 97, che dal 7 al 10 gennaio 2020 porta a Firenze, alla Fortezza da Basso, i player più importanti del menswear e del lifestyle contemporanei.

 

L'edizione invernale del salone si colora di progetti speciali provenienti dalle scene fashion che si distinguono per creatività, rispetto della tradizione e sguardo rivolto al futuro. 

 

Questa volta Pitti parla di bandiere. “Show your flags at Pitti” è il tema di Pitti Uomo 97 e di tutti gli altri saloni invernali targati Pitti Immagine. Dalla campagna di comunicazione con la quale sono state annunciate le date di gennaio, realizzata dal fotografo reporter Franco Pagetti, con l’art direction di Angelo Figus, fino all'allestimento degli spazi in Fortezza da Basso: il filo conduttore è quel rettangolo di stoffa sul quale si intersecano linee, colori e disegni.


Pitti è come le Nazioni Unite della Moda, dove ogni brand ha la propria bandiera, ma anche dove ognuno di noi può farsi bandiera di sé stesso”, dice Agostino Poletto, direttore generale di Pitti Immagine. “La bandiera non è mai un tessuto muto, dice sempre qualcosa, suscita sempre un’emozione perché parla secondo messaggi universali, come quelli degli abiti che portiamo, e come gli abiti è simbolo mobile di identità, di appartenenza, di pensiero, di sentimento”.

 

E in Palazzo Vecchio si è svolta questa mattina l'inagurazione della kermesse, che si è aperta con un videomessaggio del Principe Carlo d'Inghilterra.

 

Un patto tra sindaci e imprenditori della moda per la sostenibilità. Non si tratta di una bandiera ideologica per dire no allo sviluppo, perché senza sviluppo non ha senso parlare di sostenibilità, ma non può neanche essere una medaglietta da mettere al petto per un bel discorso. Per una crescita sostenibile dobbiamo sposare modelli radicalmente diversi dal passato, che partano dal rispetto dell’ambiente, ma che portino comunque a uno sviluppo economico”. Lo ha detto il sindaco Dario Nardella in occasione della cerimonia di inaugurazione.

 

“Questo patto non può che avvenire tra sindaci e imprenditori della moda perché hanno capito più di altri quanto sia importante - ha spiegato il sindaco -.  Il 5 febbraio sarò a Parigi, invitato dalla sindaca Anne Hidalgo, insieme ad alcuni sindaci delle città europee. Parleremo di questo tema e nell’occasione incontrerò anche con il sindaco di Milano di come le città della moda possano essere allo stesso tempo le capitali dell’ambiente e della sostenibilità”.

 

Il sindaco Nardella ha sottolineato anche come “Firenze si prepara con sempre maggiore entusiasmo a Pitti e con la consapevolezza che non è solo un evento per gli addetti ai lavori. È una piattaforma di creatività e innovazione che contagia tutta la città e in questo senso possiamo davvero parlare di ‘modello Firenze’”.

 

Il sindaco Nardella ha sostenuto poi la necessità di andare “avanti tutta” sull’innovazione della città “che si deve aprire sempre di più al sistema moda”. “Questo significa Fortezza da Basso - ha precisato -, subito dopo l’edizione di Pitti cominceremo con i lavori, e nuova governance. Io sostengo il processo di unione tra Firenze Fiera e Pitti Immagine, che hanno una compagine societaria molto simile, delle mission compatibili e soprattutto hanno delle personalità alla loro guida capaci di poter intraprendere questo progetto molto ambizioso. Abbiamo la squadra giusta per raggiungere risultati importanti”.

 

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