Ora tocca a Lorenzo il Magnifico: presentata a Firenze la nuova serie de I Medici [FOTO]

Cronaca
10/10/2018

La seconda serie al via martedì 23 ottobre. Il cast a Firenze

Dopo il successo della prima stagione, Rai Uno è pronta per replicare con la seconda serie de I Medici. Dedicata a Lorenzo il Magnifico, la serie debutterà in prima serata martedì 23 ottobre, ma i primi due episodi si potranno vedere già dal 16, in anteprima su Rai Play


Presentata oggi, mercoledì 10 ottobre, a Firenze, la seconda stagione è articolata in otto episodi, da 50 minuti ciascuno, per un totale di quattro prime serate, in cui gli spettatori vedranno l’ascesa di Lorenzo Il Magnifico, dalla presa del potere fino alla congiura de’ Pazzi. 


Ma quella in partenza non è che la prima parte del racconto dedicato a Lorenzo, che continuerà con una seconda serie in onda il prossimo anno, già in fase di riprese, che metterà in scena gli anni della maturità di Lorenzo de' Medici. 


Frutto della collaborazione tra Rai e Lux Vide, la serie, costata circa 25 milioni di euro, nasce sulla scia dei sette milioni di spettatori, con una media share del 27.7, che hanno seguito la prima serie, andata in onda due anni fa su Rai Uno. 


“La Rai ha voluto investire in questi anni su produzioni internazionali che potessero portare la nostra cultura, la storia e il patrimonio artistico anche al pubblico mondiale - commenta Eleonora Andreatta di Rai Fiction - per questo sulla figura di Lorenzo insieme a Lux Vide e Frank abbiamo deciso di dedicare un grande affresco che prevede due serie, una sulla giovinezza di Lorenzo, da quando diventa guida di Firenze portando la città al suo splendore, fino alla congiura dei Pazzi contro i Medici. Ci sarà poi una seconda serie che stiamo girando e che sarà trasmessa l’anno prossimo che, vede un Lorenzo con maggiore maturità, ma senza più le illusioni della giovinezza. Abbiamo lavorato alla serie integrando il talento internazionale a quello italiano. Raccontiamo quello che è il grande rinascimento tradotto in grande romanzo popolare e romanzo di formazione di un capo che deve confrontare la propria cultura umanistica con la logica della politica e del compromesso, in una storia che riesce a parlare anche al presente. Non è solo una trama avvincente ma è anche la nostra storia, la storia di cui siamo fatti e che determina anche il presente. Ultimo punto è quello della cura maniacale, con livello di qualità sempre crescente, cura dell’immagine, dell’impianto sonoro, dei costumi”. 


Varie le location della serie, girata a Firenze e in altri paesi toscani come Volterra, Montepulciano e Pienza, in Lombardia, soprattutto Mantova, e nel Lazio, a Viterbo e a Roma. 


Il cast è internazionale, a partire da Lorenzo, interpretato da Daniel Sharman, affiancato da Bradley James, Sarah Parrish, Alessandra Mastronardi, Julian Sands, Matteo Martari, Synnove Karslen, Aurora Ruffino, Matilda Lutz, Guido Caprino, Charlie Vickers, Sebastian De Souza, Callum Blake, Jack Bannon, Jacob Fortune Lloyd, Tam Mutu, Miriam Dalmazio, Alessio Vassallo, con la partecipazione di Filippo Nigro, Annabel Scholey che torna nel ruolo di Contessina, Raoul Bova e Sean Bean


Un cast che, (quasi) al completo, è intervenuto alla presentazione fiorentina della serie, compreso Sean Bean, volto noto del cinema, che nei Medici è Jacopo Pazzi. 


“I Medici e la loro famiglia hanno propensione a cambiare tutto quello che hanno intorno, e Jacopo Pazzi è totalmente diverso, tradizionalista,  pragmatico, e mi fa un po’ pena perché non vede le cose belle che ci sono, e non vede il lato artistico di Lorenzo, accecato dallo scontro e dalla voglia di potere”, dice Bean. 


Daniel Sharman, volto amatissimo dalle giovanissime (che questa mattina hanno affollato l'uscita del Cinema La Compagnia, dove si è svolta la conferenza stampa del cast), per serie come “Teen Wolf” e “The originals”, è Lorenzo: “Ho visitato i luoghi della serie prima di iniziare a girare, per capire meglio, volevo essere all’altezza della cura con cui è stata fatta la serie. Bisogna anche, a un certo punto, sprigionare l’elemento umano, quello che conta. La verità è che questa persona sa che è stata allevata per il potere ma non sa se è pronto, e lo capisco, perché come attore sempre mi domando se sono all’altezza e se ce la farò. Ho trovato un parallelo nella mia ansia da attore con quello che Lorenzo sentiva come nuovo capo di Firenze”. 


“Inizialmente Lorenzo non era uomo di potere, Lucrezia si innamora del giovane e dell’uomo che sarà, della sua indole e del suo animo. Lei farà un passo indietro poi, lasciandolo alla ha famiglia, pur amandolo”, è il commento di Alessandra Mastronardi che parla del suo personaggio, Lucrezia Donati, amante di Lorenzo. 


Una serie curata nei dettagli, come tiene a specificare la produzione, a partire dal logo del Giglio, creato appositamente per la seconda stagione da Giuseppe Gallo. La sigla è affidata di nuovo al compositore Paolo Buonvino e alla cantante Skin, già voce del tema della prima stagione, Renaissance, che torna in un arrangiamento rinnovato. Made in Italy protagonista dei costumi, che per il 60% sono stati realizzati ex novo, per un totale di più di 5mila confezioni. 


“I Medici. Lorenzo il Magnifico” prende il via vent’anni dopo la fine della prima serie, terminata con la rivelazione che la giovane Lucrezia de’ Medici e il marito, Piero, aspettano il loro primogenito, Lorenzo. Siamo ora nel cuore del Rinascimento, il nonno di Lorenzo, Cosimo, è morto, Contessina si è ritirata a vita privata e sono Piero e Lucrezia a guidare la famiglia. Sarà però il giovane Lorenzo a prendere le redini della banca, dopo un attentato alla vita di Piero. Parte da qui la storia di questa stagione, ideata da Frank Spotniz e Nicholas Meyer, e diretta da Jon Cassar e Jan Maria Michelini. 


Frank Spotniz parla di una “Serie fatta per un pubblico moderno, per cui la prima domanda per noi è stata perché un pubblico moderno dovrebbe interessarsi alla storia dei banchieri del cinquecento. Per cui troviamo la storia di un giovane nato nel privilegio che dice, visti i miei vantaggi, posso fare un mondo migliore. Un giovane intelligente capace e ambizioso, una generazione che vuole cambiare il mondo. E i Pazzi rappresentano l’ordine stabilito che Lorenzo vuole sovvertire. Abbiamo pensato che questa storia potesse trovare risonanza anche oggi. Non ci saranno molte divergenze dalla storia nella serie, abbiamo cercato di filtrare tutto l’essenziale, avrei voluto inserire molto di più, ma avremmo dovuto fare 80 episodi, non 8”. 


Matilde Bernabei per Lux parla di “una nuova scommessa vinta della Lux, con Rai al suo fianco ma con un terzo del budget, mantenendo un livello altissimo degli attori e della produzione. Il prodotto, oltre al successo di Rai Uno, ha ottenuto anche un grande riscontro internazionale, con la prima serie venduta in oltre cento paesi. Abbiamo in programma anche una collezione di mini serie sui momenti principali del Rinascimento, raccontandone la grandezza culturale e il coraggio imprenditoriale. E’ bella sapere che l’Italia può essere grande nel mondo anche nell’audiovisivo”.


 

Irene Grossi e Agnese Paternoster
 

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