Firenze, passa dalla Fortezza 'A Roma per Giulio': la ciclo-staffetta per Regeni

Cronaca
29/09/2018

Ad accogliere i ciclisti Enrico Rossi

La ciclo-staffetta "A Roma per Giulio", organizzata per Giulio Regeni, è arrivata a Firenze. Bandere e magliette gialle con la scritta "Verità per Giulio Regeni", la ciclo-staffetta è arrivata alla Fortezza da Basso di Firenze nel pomeriggio di oggi, sabato 29 settembre, ed è stata accolta dal presidente della Toscana Enrico Rossi e dall'illustratore Sergio Staino, che all'evento ha dedicato un'apposita vignetta. 

 
"L'Italia si dimentica troppo dei problemi della democrazia nel mondo, non vorrei che un giorno ci trovassimo noi stessi circondati", ha detto il presidente della Toscana Enrico Rossi salutando gli amici e parenti di Regeni che in bicicletta stanno attraversando l'Italia diretti a Roma per chiedere chiarezza e verità sulle drammatiche circostanze della morte del giovane ricercatore. 

 
"Quella di Regeni - ha detto Rossi - è una storia significativa di una gioventù internazionalista. Regeni a 27 anni era andato a studiare la lotta di classe al Cairo, il ruolo dei sindacati. E' stato ucciso in circostanze che devono essere chiarite. Sono passati quasi due anni da quel tragico evento e bisogna mantenere viva l'attenzione, anche perchè questo significa tenere viva l'attenzione anche sul fatto che in quel Paese non esistono libertà democratiche e di recente ben 70 aoppositori dei Fratelli musulmani sono stati condannati a morte. E' un paese vicinissimo con cui l'Italia ha forti rapporti economici, per questo il Governo Italiano deve impegnarsi e chiedere che il Governo egiziano permetta di scoprire la verità sulla morte di Regeni. Anche per inserire un pò di democrazia nella dittatura che oggi governa l'Egitto".

 
 

 

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