Il Comune di Empoli riceve la Medaglia d'Oro al Merito Civile

Empoli
18/01/2018

Per ricordare gli 'eroi democratici'

Il Ministro dell’Interno  ha conferito al Comune di Empoli la Medaglia d'oro al Merito Civile. Nella mattina di ieri, Mercoledì 17 Gennaio, al Palazzo delle Eposizioni si è svolta la cerimonia di consegna della ‘onorifica ricompensa’. 
 

Nella motivazione di questo conferimento, secondo quanto riportato da una nota del Comune, si legge “La collettività locale, distintasi per la fiera opposizione al regime, subiva, con eroico coraggio, soprusi, violenze e devastazioni nelle sedi dei sindacati, nelle case del popolo e nelle cooperative.  Dopo l’armistizio partecipava, con la formazione di gruppi partigiani, alla guerra di Liberazione, subendo pesanti bombardamenti e feroci rappresaglie, sopportando altresì la perdita di numerose vite umane e l’invio al confino politico di centinaia di concittadini. Luminoso esempio di incrollabile fermezza ed amor patrio, sorretti da una profonda fede nei più nobili ideali di libertà e democrazia. 1943-1944”. 


«Empoli ‘capitale morale dell’antifascismo’ – ha detto il sindaco Brenda Barnini nel suo intervento di fronte a Prefetto, Questore, tutte le forze dell’ordine, alle associazioni ANED e ANPI e ha ‘ragazzi’ che dal ’43 al ’45 furono impegnati nella lotta antifascista – un appellativo questo riconosciuto nel 1964 da parte del Consiglio regionale della Resistenza e che ben descrive le caratteristiche peculiari della nostra comunità in quella vicenda. In nessun’altra località forse come nella nostra città - diceva Mario Assirelli, il Sindaco di tutti - era conosciuto il Tribunale speciale e le isole di confino, ove centinaia di lavoratori erano stati condannati. Bisogna aver vissuto quei periodi, per avere un’idea dell’atmosfera di sospetto, di persecuzioni continue; ricordare i vigilati speciali, gli arresti periodici, il dramma di tante famiglie, non degli uomini colpiti, ma delle mogli, dei figli, costretti nelle privazioni e nella miseria”. 

Il sindaco ha fornito anche dei numeri che ben evidenziano il sacrificio ‘concesso’ da Empoli per la Liberazione: «Sono davvero numeri impressionanti quelli dei nostri concittadini: quasi 300 sentenziati dal Tribunale Speciale condannati a 777 anni di carcere e 365 anni di confino, 56 deportati nei campi di sterminio nazisti e 116 in totale con i Comuni di Vinci, Capraia e Limite, Montelupo, Cerreto Guidi e Fucecchio, 510 volontari partiti il 12 febbraio del 1945 per la Guerra di Liberazione, 29 civili fucilati per rappresaglia in Piazza Ferrucci, 148 morti per le incursioni aree». 


Sono intervenuti, in rappresentanza di tutti i partigiani, volontari ed ex deportati che non ci sono più anche Dario Del Sordo, volontario partigiano, 89 anni, presidente onorario ANPI di Empoli, Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana e Medaglia d‘Oro al Merito Sportivo del Coni. Insieme a lui anche Rolando Fontanelli, 94 anni, uno dei 530 volontari che partirono da Empoli per la Guerra di Liberazione del Nord Italia, era il 13 febbraio 1945; quindi Vera Michelin Sàlomon, attivista antifascista, 94 anni, deportata a Dachau e poi ad Aichach; dal 2015 presidente onoraria Nazionale dell’ANED. 

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