Firenze ricorda l’alluvione del 1966: corteo e corona di fiori in Arno per le vittime
Nel 60esimo anniversario della tragedia, la commemorazione da Santa Croce a Ponte alle Grazie
mercoledì 04 novembre 2026 13:57
Sessant'anni dopo l'alluvione che il 4 novembre 1966 devastò Firenze, la città ricorda le vittime e una delle pagine più drammatiche della sua storia.
Questa mattina la sindaca di Firenze, Sara Funaro, insieme al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, ha partecipato al corteo per la commemorazione del 60esimo anniversario dell'alluvione di Firenze. Il corteo, partito dalla basilica di Santa Croce, si è diretto verso Ponte alle Grazie per il tradizionale lancio e deposizione della corona d’alloro in Arno, in memoria delle vittime e di quanti furono coinvolti nella tragedia.
"Sessant'anni dopo, la memoria è ancora viva – ha sottolineato il presidente Giani – È un momento profondamente toccante, nel quale rendiamo omaggio a chi perse la vita in quella terribile alluvione, ma anche a una città che seppe rialzarsi grazie al coraggio, alla solidarietà e alla forza della sua comunità".
A ricordare le vittime e coloro che per giorni e giorni combatterono contro il fango e la nafta per salvare Firenze è stato anche il cardinale Gualtiero Bassetti durante l'omelia pronunciata nella Basilica di Santa Croce: “Dopo sessant’anni da quella tragedia, sento il bisogno di gridare forte, dal profondo del cuore: grazie Firenze, perché cercando di salvare te stessa hai salvato un patrimonio di bellezza, di arte, di armonia e di poesia che appartiene al mondo intero. Grazie a quanti accorsero da ogni dove per aiutarci. Grazie, soprattutto, alla Divina Misericordia, che, come dice Dante, ha sì gran braccia”. Con Bassetti, nel 1966 curato della parrocchia di San Salvi, hanno celebrato il cardinale Giuseppe Betori, giunto allora a Firenze come volontario, e l’arcivescovo Gherardo Gambelli.
Foto di Massimo Sestini - Ufficio Stampa Comune di Firenze
