Scuola, i danni al Galilei dopo l'occupazione: vetri rotti, chiavi rubate, bagni inagibili

'I giorni di lezione persi è probabile che dovranno essere recuperati per garantire la validità dell’anno scolastico'

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lunedì 02 novembre 2026 12:54

Occupazione terminata, ma scuola non ancora agibile. Succede all’Istituto Statale Galileo Galilei, dove le lezioni oggi non sono riprese a causa dei danni riscontrati nella scuola dopo l'occupazione studentesca dei giorni scorsi. 

 

A spiegarlo alle famiglie è stato il Dirigente Scolastico Alessandro Giorni nella lunga comunicazione "Stato dei locali scolastici dopo l'occupazione e danni riscontrati".

 

L'istituto di via di Scandicci è infatti una delle scuole coinvolte nella protesta studentesca di fine ottobre, culminata nell'occupazione di diverse sedi scolastiche della città.

 

"L’occupazione è terminata ma la scuola non è ancora agibile per le regolari lezioni, pertanto lunedì 2 novembre è sospesa l’attività didattica", si legge nella circolare. "L’occupazione dell’istituto è iniziata il 27 ottobre 2026 e si è conclusa formalmente il 30 ottobre. Subito dopo, il personale scolastico ha ispezionato i locali e scattato 52 fotografie. Scriviamo per informare le famiglie in modo preciso e senza toni allarmistici. Vogliamo anche che studentesse e studenti comprendano fino in fondo le conseguenze di quanto accaduto: per la salute, per  la sicurezza e per la scuola di tutti". 

 

Quanto descritto riguarda alcuni ambienti in particolare: servizi igienici, corridoi, biblioteca, archivio e aule. "Il sopralluogo ha reso necessari interventi straordinari prima della ripresa regolare delle lezioni. I servizi igienici sono stati lasciati in condizioni gravemente antigieniche. In più bagni c’è carta igienica sparsa sui pavimenti. Alcuni WC sono ostruiti da carta, buste e oggetti, e in un caso manca la tavoletta. Un bagno in queste condizioni non è solo sporco. È un rischio concreto di contaminazione e di diffusione di germi per chiunque lo usi: studenti, docenti e personale. Prima che i locali tornino utilizzabili servono una pulizia profonda e una sanificazione". 

 

"Rifiuti e materiali sono stati abbandonati anche fuori dai bagni: cestini traboccanti, sacchi di terriccio squarciati e sparsi, e oggetti lasciati sui pavimenti di biblioteca e archivio. Biblioteca e archivio con rifiuti e oggetti abbandonati a terra". 

 

"Il fatto più grave riguarda le chiavi: gli occupanti hanno portato via copie delle chiavi dei locali interni. Finché quelle copie circolano, persone non autorizzate possono entrare in ambienti chiusi. Per questo la scuola deve sostituire le serrature interessate. 

 

Tra i problemi di sicurezza riscontrati: "Ascensore fuori uso. Gli studenti e il personale con disabilità o difficoltà motorie non possono raggiungere i piani superiori finché l’impianto non viene riparato e verificato. Finestre con vetri rotti. Le schegge e i vetri instabili espongono al rischio di tagli e cadute di  frammenti. Porte e maniglie danneggiate o bloccate. Alcune porte non si chiudono più correttamente, altre  sono state bloccate con mezzi di fortuna. Cassetta antincendio aperta. I presidi antincendio vanno ricontrollati prima di poter garantire che  funzionino in caso di emergenza. Arredi accatastati e passaggi ingombri. I corridoi e le vie di uscita devono restare liberi per un’eventuale evacuazione".

 

Sarebbe a rischio anche la validità dell’anno scolastico. "I giorni di occupazione, dal 27 al 30 ottobre, sono giorni di lezione persi. L’interlocuzione con l’ufficio scolastico provinciale e regionale è aperta su questo punto, è probabile che dovranno essere recuperati in qualche forma per garantire la validità dell’anno scolastico (200 giorni di lezione)".

 

Dal dirigente un appello alla responsabilità. "La scuola è un bene comune: appartiene a chi la frequenta oggi e a chi la frequenterà domani. Esprimere il proprio pensiero è un diritto. Danneggiare gli spazi di tutti e mettere a rischio la salute e la sicurezza degli altri non lo è. Chiediamo alle famiglie di parlare di quanto accaduto con i propri figli. A studentesse e studenti chiediamo di contribuire alla ripresa: restituendo le copie delle chiavi, segnalando ai docenti o alla dirigenza ulteriori danni o situazioni di pericolo, rispettando le indicazioni del personale sugli spazi temporaneamente inaccessibili".

 

 

 

 
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