Le tende degli universitari davanti a Palazzo Vecchio: il presidio contro la crisi abitativa
Il comunicato del Collettivo Autorganizzato Universitario: 'A cosa serve una città bomboniera, se nessuno può permettersi di viverci?'
mercoledì 28 ottobre 2026 14:00
Sono comparse oggi davanti a Palazzo Vecchio le tende del Collettivo Autorganizzato Universitario di Firenze.
Il flashmob è stato organizzato nei diversi comuni italiani dagli studenti dei Collettivi Autorganizzati Universitari. A Firenze, a seguito del sovrapporsi di vari appuntamenti di grande rilevanza politica e dei recenti sviluppi nelle mobilitazioni cittadine, è stata presa la decisione di posticipare l’azione al giorno mercoledì 28 ottobre.
A corredo del presidio, cartelli e striscioni che recano lo slogan “Sfrattiamo i super ricchi. Dalle università alle piazze, mettiamo le tende: verso lo sciopero generale del 30 ottobre”. Riappare anche la figura di Mr. Monopoly, scelto come simbolo della speculazione immobiliare e del caro affitti. In continuità con le giornate di mobilitazione precedenti, gli studenti dei CAU tornano a parlare di emergenza abitativa, allargando lo sguardo: non solo gli studentati privati, ma un meccanismo di speculazione che colpisce tutti gli abitanti delle città.
"I prezzi dei beni di prima necessità – dichiara il CAU – sono triplicati, la benzina è diventata un bene di lusso, gli affitti sono alle stelle, lo stipendio, quando c’è, non basta più. In questo quadro di crisi, la casa è tutto ciò che ci è rimasto e dobbiamo difenderla. Grandi aziende, fondi di investimento e imprenditori di ogni genere e tipo arrivano nelle nostre città e si comportano come se stessero giocando a Monopoly: acquistano immobili e poi li tengono sfitti, sfrattano famiglie perché vogliono garantirsi nuove fonti di rendita come studentati di lusso, lasciano in mezzo alla strada le persone pur di costruire nuovi b&b. Questa è la speculazione che denunciamo: pochi hanno tutto, la maggior parte delle persone fatica ad arrivare a fine mese".
"Tutto ciò avviene in un quadro che ormai è ben definito: da un lato il Governo Meloni, che si racconta come “il governo dei record” e festeggia il fantomatico successo del proprio Piano Casa, trova i soldi a questi super ricchi; dall’altro i Sindaci danno il benvenuto sui nostri territori ai responsabili di questa speculazione. Per questo siamo qui, fuori dai loro uffici, con le nostre tende: sono il simbolo di un apparato istituzionale che potrebbe intervenire concretamente ma decide di non farlo".
"Per noi, proprio loro dovrebbero partire da questo: disporre un’ultra tassazione sugli immobili per i grandi proprietari; disporre piani regolatori comunali per normare la costruzione dei b&b; investire maggiori risorse in edilizia pubblica. La speculazione colpisce tutti: noi studenti, chi nelle città ci vive e ci lavora: A cosa serve una città bomboniera, se nessuno può permettersi di viverci? Tutti noi che nelle nostre città ci vogliamo rimanere, che non abbiamo intenzione di cedere al loro ricatto, saremo il 30 allo sciopero generale contro il carovita: student*, lavoratori e lavoratrici, blocchiamo ancora una volta il paese per dimostrare a chi vuole sfruttarci che non li lasceremo agire indisturbati", conclude.
