Aggressione con machete all’ingresso di un ristorante: arresti domiciliari per un 30enne

L’uomo è accusato di aver agevolato l’aggressore; sequestrati anche ketamina ed ecstasy nel locale

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martedì 20 ottobre 2026 09:59

Un uomo di 30 anni, cittadino cinese, è stato posto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico nell’ambito delle indagini su un tentato omicidio avvenuto il 28 settembre 2026 a Prato, nel cuore della Chinatown cittadina. Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Prato, su richiesta della Procura, con l’accusa di aver agevolato l’aggressione ai danni di un connazionale di 37 anni, originario della provincia cinese del Fujian.

 

I fatti risalgono al pomeriggio del 28 settembre, intorno alle 15.30, all’ingresso di un ristorante in via Filzi. La vittima sarebbe stata aggredita violentemente con un’arma da taglio da un complice del trentenne, già destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

 

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori attraverso le immagini della videosorveglianza, il trentenne sarebbe arrivato pochi istanti dopo l’aggressore, già armato di una roncola. In un primo momento avrebbe allontanato un uomo, anch’egli di nazionalità cinese, che aveva cercato di intervenire per fermare l’attacco.

 

Successivamente sarebbe tornato accanto all’aggressore, per poi rientrare nuovamente nell’area dell’ingresso del ristorante. Stando alla ricostruzione investigativa, avrebbe lasciato la roncola a terra, vicino alla porta d’uscita, e si sarebbe posizionato sull’uscio, controllando la situazione mentre il complice continuava a colpire la vittima, già a terra.

 

Dopo che l’aggressore avrebbe sferrato violente testate al capo del connazionale, il trentenne avrebbe perquisito la persona ferita, allontanandosi soltanto dopo essersi accertato che fosse disarmata e non più in grado di reagire.

 

Le successive ricerche hanno permesso di recuperare l’arma all’esterno del ristorante, nascosta dietro una porta a vetri oscurata. Il confronto con le immagini registrate dalle telecamere avrebbe consentito agli investigatori di ricondurre la roncola a quella utilizzata durante l’aggressione.

 

Il cittadino cinese di 37 anni ha riportato ferite da arma da taglio alla testa e agli arti superiori. Soccorso tempestivamente, è stato trasportato in ambulanza all’ospedale Santo Stefano di Prato. Secondo quanto riferito dalla Procura, la reazione difensiva della vittima e il rapido intervento dei carabinieri hanno contribuito a consentirne la sopravvivenza.

 

Alle indagini hanno collaborato il Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia dei carabinieri di Prato, il personale della Stazione di Iolo e l’unità cinofila antidroga della Polizia locale di Prato.

 

Nel corso delle ulteriori perquisizioni all’interno del locale, gli investigatori hanno inoltre rinvenuto 37 grammi di ketamina, nascosti in una scatola nel cassetto del registratore di cassa, e quattro pasticche di ecstasy, trovate su un vassoio. Il ritrovamento delle sostanze stupefacenti si inserisce nell’attività investigativa svolta sul caso, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire nel dettaglio le responsabilità dei soggetti coinvolti.

 

Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata nelle successive fasi processuali e, come precisato dalla Procura, lo stesso deve essere considerato innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

 

 

 
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