Impruneta, torna visibile la più grande pepita di rame d'Europa: l'esposizione in piazza Buondelmonti
L'espositore è stato installato sotto i Loggiati del Palazzo Comunale
venerdì 16 ottobre 2026 10:27
A Impruneta, in provincia di Firenze, torna visibile la più grande pepita di rame d'Europa.
Il reperto, scoperto il 1° gennaio 1998 da Mauro Matteuzzi, Bruno Prosperi e Paolo Turchi, trova oggi una nuova collocazione all'interno di una teca appositamente progettata per valorizzarne l'unicità. L'espositore è stato installato sotto i Loggiati del Palazzo Comunale, in piazza Buondelmonti nel centro storico del paese.
La nuova collocazione della pepita è stata inaugurata questa mattina. Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Riccardo Lazzerini, la vicesindaca Laura Cioni, rappresentanti della Giunta comunale e gli scopritori del reperto, Mauro Matteuzzi e Paolo Turchi. Nel corso dell'evento è stato reso omaggio anche a Bruno Prosperi, scomparso nel 2018, il cui contributo è ricordato da una targa commemorativa collocata sul nuovo espositore.
La pepita è composta quasi interamente da rame nativo e Cuprite e presenta dimensioni eccezionali: 90 centimetri di lunghezza, 70 centimetri di larghezza e tra 30 e 40 centimetri di spessore, per un peso complessivo di 630 chilogrammi. Considerata una rarità a livello europeo, rappresenta non solo un importante reperto geologico, ma anche una preziosa testimonianza della tradizione mineraria imprunetina.
La scoperta ha contribuito a riportare alla luce una pagina poco conosciuta della storia locale, quando l'Impruneta era nota non soltanto per il cotto, l'olio e il vino, ma anche per l'attività estrattiva legata al rame.
Il progetto di valorizzazione della grande pepita di rame è stato promosso dal Comune di Impruneta con il contributo di diversi soggetti del territorio. L'amministrazione comunale ha rivolto un particolare ringraziamento a Stefano Ulivi per la consulenza tecnico-estetica, all'ingegnere Roberto Viti, promotore della nuova collocazione del reperto, e all'Associazione Sassineri, che ha avanzato una proposta alternativa per la valorizzazione della pepita.
"Lo spostamento della pepita è un obiettivo che la comunità di Impruneta persegue da molti anni – ha dichiarato il sindaco Riccardo Lazzerini –. Fin dal 2009, infatti, era emersa la convinzione che la sua collocazione non ne valorizzasse adeguatamente il significato storico e culturale. A suscitare perplessità era soprattutto il fatto che un reperto ritrovato sottoterra fosse nuovamente collocato sotto il livello del suolo, rendendolo poco visibile ai cittadini e ai visitatori. Oggi restituiamo questo importante simbolo alla comunità, rendendolo pienamente fruibile e accessibile a tutti. È un risultato che nasce da un percorso condiviso e dalla volontà comune di valorizzare il nostro patrimonio storico e identitario".
