Liberazione di Firenze, il suono della Martinella apre le celebrazioni. Funaro: 'Emozione grandissima'

Le iniziative per l'82° anniversario della Liberazione della città dal nazifascismo

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martedì 11 agosto 2026 10:29

Era l’11 agosto 1944 quando a Firenze suonò la Martinella e la città insorse contro il nazifascismo. E oggi, come ogni 11 agosto, Firenze ha ricordato quel momento.

 

Martedì 11 agosto 2026 Firenze celebra l’82° anniversario della Liberazione della città dal nazifascismo. La giornata si è aperta alle 7 con il suono della Martinella, la campana della Torre di Arnolfo di Palazzo Vecchio che, l’11 agosto 1944, annunciò alla città la riconquista della libertà. Quest’anno, oltre alla sindaca Sara Funaro, all’assessora alla Cultura della Memoria Benedetta Albanese e al presidente del Quartiere 1 Mirco Rufilli, presente anche Simone Guaita. La prozia Maria Luigia Guaita, sorella del nonno, staffetta partigiana, all’alba dell’11 agosto 1944 portò a Palazzo Vecchio il segnale dell’insurrezione contribuendo a far suonare la Martinella e a issare il Tricolore sulla Torre di Arnolfo.

 

"L'emozione ogni volta è sempre più forte - ha detto questa mattina la sindaca Funaro - quest'anno tra l'altro ci tengo a ringraziare particolarmente Simone Guaita che è venuto qui, in ricordo della prozia a Maria Luigia Guaita, la partigiana che insieme ad altri dette l'avvio e iniziò a suonare la liberazione della città di Firenze. Ogni volta è un'emozione grandissima per il ricordo della storia di Firenze ma anche e soprattutto perché ci fa riflettere sul presente e sul futuro e sulle troppe guerre che ci sono, e su quanto c'è bisogno di pace e di tutela dei cittadini di tutto il mondo".

 

"Un momento, lo vediamo purtroppo spesso, non solo di revisionismo, che è preoccupante, ma anche un momento dove i conflitti crescono sempre di più, dal conflitto a Gaza che non si ferma, dal conflitto in Ucraina, da tanti altri conflitti, a momenti in cui si alzano i muri sempre di più, basta vedere i rapporti a livello internazionale tra i Paesi a partire dagli ultimi avvenimenti con la Spagna. Io penso che ci sia più bisogno di un momento di riflessione, di un momento dove si lanciano messaggi di unione, di pace, di tolleranza, di rispetto per i diritti umani e Firenze ha sempre fatto storia e deve continuare a farla. In un giorno come questo la Martinella deve suonare non solo per ricordare il passato ma anche un momento per il presente e per il futuro", ha concluso Funaro. 

 

Il programma delle iniziative istituzionali è proseguito alle 9.45, in piazza dell’Unità Italiana, con la deposizione di una corona di alloro al Monumento ai Caduti di tutte le guerre alla presenza delle autorità civili, religiose e militari, dei Gonfaloni del Comune di Firenze, della Regione Toscana, della Città Metropolitana e dei Comuni dell’area metropolitana, oltre alle rappresentanze delle associazioni partigiane, combattentistiche e d’arma. Da piazza dell’Unità poi il corteo istituzionale diretto in piazza della Signoria. Quest’anno il percorso sarà caratterizzato da una novità dal forte valore simbolico: il corteo si fermerà davanti al Palagio di Parte Guelfa per un omaggio alle donne partigiane. Il Gonfalone renderà così onore alle protagoniste della Resistenza e della lotta di Liberazione, nell’anno in cui ricorre l’ottantesimo anniversario del primo voto delle donne. L’iniziativa si inserisce nel percorso con cui Firenze sta valorizzando il contributo femminile alla Resistenza, anche attraverso la mostra ‘Memorie Manifeste’, allestita in Sala d’Arme.

 

Dalle 10.30, sull’Arengario di Palazzo Vecchio, la cerimonia istituzionale, aperta dallo squillo delle Chiarine, dall’esecuzione dell’Inno nazionale e dell’Inno europeo e dagli interventi istituzionali. Insieme alla sindaca Sara Funaro e alla presidente di Anpi Firenze Vania Bagni interverrà Vannino Chiti, presidente dell’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea.

 

Ad accompagnare il programma sarà anche ‘Memorie Manifeste’, la mostra immersiva allestita nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio con la collaborazione della Fondazione Il Bisonte e il contributo di Mus.e. Attraverso le opere digitalizzate delle artiste Luchadora (Alessandra Marianelli) ed Ex_Moveo (Silvia Mongardini), l’esposizione racconta il ruolo fondamentale delle donne nella Resistenza, intrecciando ricerca storica, arte contemporanea e memoria civile. Nell’anno dell’ottantesimo anniversario del primo voto delle donne, il percorso restituisce centralità a storie che hanno contribuito alla riconquista della libertà e alla nascita della democrazia italiana. La mostra ‘Memorie Manifeste’ è visitabile lunedì 10 e martedì 11 agosto, con ingresso libero dalle 10 alle 18. 

 

 

 
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